L’Ulss 3 raccomanda: non temete contagi, se c’è urgenza recatevi al pronto soccorso

SaccàCardiologiaMiranoEquipe1

Dimezzati a marzo i casi di persone con angina instabile.

Ma qualcuno ha fatto l’infarto in casa

 

C’è chi ha fatto un infarto in casa e chi è arrivato all’ospedale all’ultimo momento, giusto in tempo per essere salvato.
La paura di contrarre il coronavirus fa disertare il pronto soccorso.
Ma è una paura ingiustificata. “Chi ha sintomi da angina instabile – dice il Primario della Cardiologia di Mirano Salvatore Saccà – non li trascuri e non corra rischi. Soprattutto metta da parte il timore del Coronavirus: in Ospedale non corre rischi di contagio, e lontano dall’ospedale rischia invece la morte per infarto”.

L’ospedale di Mirano

Angina instabile: a marzo dimezzati i casi

La rassicurazione arriva a seguito dei fatti e dei dati rilevati nel corso di marzo negli ospedali veneziani.
Non solo a Mirano, dove si è arrivati a registrare un numero di casi dimezzati rispetto al marzo dell’anno precedente, ma anche a Venezia e a Mestre, dove pure i medici si sono trovati di fronte a situazioni compromesse, con persone che hanno fatto un infarto in casa per non essersi presentate al pronto soccorso ai primi sintomi.

L’appello dell’Ulss 3

All’appello dei cardiologi, che pur ricordando di evitare di intasare il pronto soccorso per situazioni non di emergenza invitano i cittadini a non sottovalutare i sintomi da angina instabile, che rappresentano l’anticamera dell’infarto, si unisce quello del Direttore Generale dell’Ulss 3 Giuseppe Dal Ben.

“Chiediamo agli utenti di non accedere agli Ospedali per le cose rimandabili – spiega il Direttore Generale  dell’Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – ma garantiamo loro che, di fronte alla necessità di un accesso per urgenza, possono stare assolutamente tranquilli: in tutti gli Ospedali, già dai Pronto Soccorso, sono stati creati dei percorsi sicuri per le urgenze, distinti da quelli specifici per i pazienti Covid-19. Come sono assicurati e protetti i percorsi attivi per le signore in gravidanza e per la parte materno-infantile, che non si può certo rimandare, così si accoglie e si opera in sicurezza per ogni altra urgenza: chi ha sintomi che possono fare pensare ad un infarto, quindi, non aspetti e si rivolga al proprio medico curante o al Suem118 per un accesso alle cure in sicurezza piena”.

I segnali da non trascurare

Come si fa a capire che non è il caso di soprassedere e di giungere al pronto soccorso dopo tre giorni di malessere, come accaduto a un paziente di Mirano?
“L’angina instabile è una patologia pericolosa che può evolvere verso un infarto oppure essere causa di aritmie cardiache potenzialmente mortali. Ma dà dei chiari segnali e, anche se lievi, non vanno trascurati – spiega il Primario Saccà –. Chi avverte un dolore toracico nelle sue varie forme, oppressione alla bocca dello stomaco, dolore al braccio, restringimento alla mandibola, tachicardia, deve subito di rivolgersi al Pronto Soccorso che indirizzerà immediatamente l’utente al reparto cardiologico”.

 

 

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7 commenti su “L’Ulss 3 raccomanda: non temete contagi, se c’è urgenza recatevi al pronto soccorso”

  1. Una domanda: “Il paziente in pronto soccorso entra da solo e non può avere un familiare vicino è vero? Ho mia madre non vedente che non sta per niente bene e sia il cardiologo che il medico curante mi sconsigliano di portarla in ospedale … Voi che mi dite?”
    Grazie per l’eventuale risposta
    PS Abitiamo a Livorno.

    1. Buongiorno Marta, noi le consigliamo di ascoltare i consigli del suo medico di famiglia e del cardiologo.
      Non solo perché non siamo medici ma anche perché la notizia che abbiamo riportato riguarda gli ospedali dell’Ulss 3 Serenissima di Venezia.
      Buona giornata e auguri alla sua mamma.

  2. pravatolorella

    Ciao ragazzi che bello vedervi tutti quanti sorridenti e senza mascherine.Sono stata vostra paziente il 12dic2019, e, il 31gen2020, mi siete nel cuore.,… GRAZIE ♥️

  3. Ecco ciò che si PRETENDE dall’informazione di qualunque tipo essa sia.
    In medicina in modo particolare. Occorre essere esperto di comunicazione x comprenderlo????

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