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Toniolo: il Teatro che abbatte i costi per i giovani

Locandina Poltrona

Una poltrona per due e mezzo. Ovvero, 2 euro e 50 per uno spettacolo da ricordare

Quante volte avete pensato che andare a teatro sia un affare da grandi?
Che serva un certo gruzzoletto in tasca e che il cartellone sembra sempre indirizzato più agli adulti che ai giovani?
Magari avevate anche ragione. Ma c’è un teatro, a Mestre, in cui si va controtendenza. Offre spettacoli accattivanti, iniziative studiate per voi e, soprattutto, davvero abbordabili.
Avete meno di 26 anni? Siete residenti nella Città Metropolitana? Siete universitari squattrinati ma volete divertirvi con musica, danza, comicità, teatro?
Niente di più facile: spulciate la programmazione del Toniolo. Con meno di tre euro potete assicurarvi serate indimenticabili.

Simone Cristicchi in “Manuale di volo per uomo”, il 14 gennaio 2020 al Toniolo (ph. Massimo Battista)

Una poltrona per due e mezzo

Il prezzo è assolutamente simbolico: 2,5 euro per un posto in  platea. Sul palco, tra le proposte di un Teatro che si mescola con la danza, il circo e il musical, assumendo una dimensione internazionale, anche molti volti noti: da Natalino Balasso a Francesco Pannofino (con la regia di Ferzan Ozpetek), da Michele Riondino a Simone Cristicchi e Anna Foglietta. Prossimo appuntamento, dal 27 novembre, “La scuola delle mogli”: una rilettura di Molière fatta da Arturo Cirillo.

“La scuola delle mogli”, in calendario al Toniolo dal 27 novembre all’1 dicembre (ph. Luca Del Pia)

Come funziona l’iniziativa

Ottenere la tessera e le relative agevolazioni è semplice.
Basta
scaricare e compilare il modulo disponibile online (www.culturavenezia.it/toniolo) e presentarlo alla biglietteria del Teatro Toniolo di Mestre insieme alla carta d’identità o al badge universitario. I biglietti potranno poi essere acquistati, presentando la tessera, anche il giorno dello spettacolo, almeno 30 minuti prima dell’inizio e fino ad esaurimento dei posti disponibili.

La locandina di “Una poltrona per due e mezzo”

Il successo delle precedenti edizioni

Il Comune di Venezia, in collaborazione con il Circuito teatrale regionale Arteven, ripropone l’iniziativa per il terzo anno. La volontà è quella di rivolgersi ad un pubblico più giovane, rendendo nel contempo il Toniolo un punto di ritrovo per le nuove generazioni. Non a caso, possono aderire all’offerta anche i docenti che organizzano e accompagnano a teatro i loro allievi. E i numeri, nelle precedenti edizioni, sono stati assai soddisfacenti. Nella stagione 2018/19, sono state rilasciate 450 nuove tessere e rinnovate le 690 della stagione precedente. I biglietti acquistati sono inoltre passati da 1.189 a 1.522.

La locandina della stagione di “Io sono Teatro” 2019/20

Il senso di “Una poltrona per due e mezzo”

La risposta estremamente positiva da parte dei ragazzi ha dunque spinto l’Amministrazione a riproporre con convinzione il progetto. «La speranza – spiega l’assessore comunale alle Politiche giovanili, Simone Venturini – è quella che sempre più giovani vengano a teatro. Il nostro obiettivo è quello di far venire i ragazzi a teatro soprattutto nel tempo libero, il pomeriggio e la sera, fosse anche solo per curiosità. Potranno così avere l’opportunità di vivere un’esperienza diversa, magari trovando nel mondo teatrale, spesso visto come distante, qualcosa di proprio gusto, tra prosa, danza, musica e comicità. E potrebbe così nascere in loro un grande amore che li accompagnerà tutta la vita».

“Bodytraffic”, lo spettacolo di danza contemporanea al Toniolo il 17 marzo 2020

Venezia che pensa ai giovani

L’iniziativa riproposta dal Comune punta ad abbattere una delle barriere che si interpongono tra le nuove generazioni ed un certo tipo di cultura. Ovvero quello del costo dei biglietti, spesso fuori portata per chi, come i ragazzi, ha un budget limitato e preferisce spenderlo in altre attività. Si inserisce in un ragionamento più ampio, per una città che pensa ai giovani. E non solo in astratto, ma anche nei fatti. Basta pensate al raddoppio delle biblioteche, alle operazioni Forte Marghera e Vez o alla sala prove di via Torino nella nuova Hybrid Tower. «Vogliamo – riprende Venturini – offrire servizi a una platea giovane. Servono quindi spazi, luoghi belli. In altre città europee, questa politica è iniziata da tempo. Qui a Venezia stiamo cercando di recuperare il tempo perso».

La Fenice all’M9

Questa impronta, a poco a poco, sta allargandosi sempre più, coinvolgendo le istituzioni più varie. Un esempio è il progetto di educazione musicale “La Fenice in M9”, ideato e realizzato da Fondazione di Venezia e Fondazione Teatro La Fenice insieme al Museo del Novecento. Da giovedì 28 novembre a lunedì 6 gennaio, studenti, insegnanti e famiglie del territorio avranno 3 occasioni per conoscere meglio musica classica e musica lirica negli spazi del museo mestrino.

Il Museo M9 di Mestre

Le tre iniziative del progetto

La prima iniziativa (dalle 15 del 28 novembre) è la lezione rivolta ai docenti sul tema della musica del Novecento. Mercoledì 11 e venerdì 13 dicembre, dalle ore 10, gli studenti di otto classi delle scuole secondarie di primo grado potranno ascoltare nel foyer del museo le composizioni di autori come Mozart, Bach, Schubert e Strauss eseguite dall’orchestra d’archi della Fenice. L’ultima proposta, lunedì 6 gennaio alle 17.30 nell’auditorium dell’M9, è il “Concerto dell’Epifania”. La pianista internazionale Elena Nefedova si esibirà in un repertorio di musiche del ventesimo secolo.

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