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Spaccate a Venezia: il Comune paga la metà dei danni. Individuato il presunto responsabile

Spaccate a Venezia: il Comune paga la metà dei danni. Individuato il presunto responsabile

Mentre Brugnaro comunica di  «Voler dare un segnale di forte vicinanza ai cittadini lesi»,la Polizia Locale identifica il presunto responsabile

Agiscono in pochi minuti. Infrangono le vetrine delle attività commerciali e portano via quello che riescono ad arraffare.
Un problema di sicurezza urbana che purtroppo colpisce tutte le città italiane ma che ultimamente si è fatto particolarmente sentire sul territorio della terraferma veneziana.
Negli ultimi due mesi sono stati una ventina i bersagli delle spaccate notturne e la lista si allunga sempre più ai danni di ristoranti, bar, pizzerie, farmacie, parrucchieri, pasticcerie, mini market e negozi.
Alcuni esercizi sono stati visitati più di una volta.
Ma il presunto responsabile sembra esser stato identificato.
Si tratterebbe di uno straniero senza fissa dimora al quale almeno quattro degli episodi di furti con violenza sulle cose operati a Mestre sarebbero attribuibili.
Nel frattempo, il comune di Venezia prosegue nella sua linea di voler sostenere i commercianti colpiti. A questi, ha annunciato ieri il sindaco Luigi Brugnaro, sarà destinato un contributo di risarcimento dei danni. Il 50%, fino a un massimo di 2 mila euro.

Brugnaro: “Lo Stato ha il dovere di farsi carico delle proprie inefficienze”

Il danno economico subito per lo più dagli operatori del commercio, che non vivono più sereni dopo la sequenza di spaccate di vetrine e di conseguenti furti, è un danno condiviso, non solo economicamente.
« Vogliamo dare un segnale forte, a livello nazionale, che lo Stato, e noi Comuni ne siamo una parte, ha il dovere di farsi carico delle proprie inefficienze e questa lo è», aveva detto Brugnaro, che ha commentato poi con soddisfazione la comunicazione sullo stato delle indagini sostenendo che si tratta di «un grande risultato conseguito in breve tempo grazie ad un minuzioso lavoro supportato sia dalle immagini delle attività commerciali colpite sia dalle telecamere di sorveglianza della città. Una risposta importante e concreta che diamo ai cittadini e che conferma come sul fronte della sicurezza non molliamo!”.

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro

Una delibera nelle prossime settimane

La decisione di affiancarsi alle parti lese comunicata dal sindaco sarà ora sottoposta alla Giunta e sarà emanata una delibera che avrà valenza retroattiva.
«Dopo la pandemia – ha aggiunto Brugnaro – la situazione è degenerata e a chi ha subito questi atti di violenza non servono parole o solidarietà se a queste non si accompagnano decisioni forti. Noi abbiamo deciso di dare un segnale concreto e su questa strada proseguiamo. A Venezia la Polizia locale sta lavorando moltissimo. Senza chiedere agli altri cosa fare, facciamo noi un passo».
Se la misura funzionerà sarà estesa a tutti i Comuni della Città Metropolitana. Da parte loro, intanto, i commercianti colpiti  hanno intenzione di riunirsi in comitato per sensibilizzare la cittadinanza sulla questione, mentre le associazioni di categoria come Confcommercio Mestre e Marghera che con loro plaudono l’iniziativa di Brugnaro, confidano nelle Forze dell’ordine affinchè al più presto il responsabile o i responsabili di questi vandalismi siano affidati alla Giustizia.

Silvia Bolognini

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Tag:  sicurezza