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Venezia: l’acqua non si arrende ma la solidarietà continua a sostenere la città e i suoi libri

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Non ha tregua Venezia. L’acqua non si ferma. Concede delle pause, un sospiro di sollievo, una speranza.
Poi ricompare e, bypassando ogni scongiuro, irrompe nelle vite delle persone, nelle loro case e nei negozi.
Lunedì 23 dicembre. Pre-vigilia di Natale. Neve? No. Acqua alta. Ancora.
144 cm toccati a Venezia alle ore 9.45, 138 a Burano, 141 a Chioggia. Meno peggio di quel che si temeva.
Ma sempre una marea eccezionale per la quale, tra l’altro, si prevede una replica il 24 dicembre per il “perdurare dei moti oscillatori del bacino adriatico che -si legge nel bollettino del Centro Maree – dovrebbero nei prossimi giorni via via smorzarsi”.

 

Il record, il 2019, l’ha in ogni caso già toccato. Dal 1872 a oggi non risulta ci sia stato anno come questo che stiamo vivendo.
Non solo per il numero di casi di marea superiore agli 80 cm ma anche per “l’intensità e il numero dei singoli rapidi eventi eccezionali”.

La solidarietà della SIAE per le librerie

Se l’acqua non si ferma, neppure si ferma però la solidarietà che, su Venezia, ha fatto calare un mondo di calore umano e di aiuti economici importanti.
L’ultimo a oggi è giunto dalla SIAE, la Società Italiana degli Autori ed Editori che, in linea con la propria mission, ha destinato i fondi raccolti in seguito alla lunga notte del 12 novembre, alle biblioteche e alle librerie danneggiate dall’acqua alta.
Sono 150 mila euro, ai quali si sono aggiunti altri 60  mila euro donati da altre associazioni, privati cittadini e dipendenti SIAE, per un totale di 213.915,15 € che andranno suddivisi tra 28 attività.

“Amare la cultura vuol dire proteggerla – ha detto il presidente SIAE Giulio rapetti Mogol – Essere al fianco di chi in questo momento sta vivendo una situazione di crisi è un dovere morale e sociale e mi commuove vedere che molti lo considerino anche un diritto, il diritto alla libertà di pensiero e alla partecipazione attiva”.

La solidarietà come amore per la città

La solidarietà chiama solidarietà. Ecco così che alcune realtà, come i bookshop della Fondazione Querini Stampalia e del Museo Ebraico hanno deciso di devolvere il contributo loro destinato a librerie che si trovano maggiormente in difficoltà.
” La città ha ricevuto una testimonianza d’affetto commovente. La tragedia del 12 novembre è servita paradossalmente a far accorgere il mondo di quanto fragile sia Venezia – ha commentato, ringraziando per l’aiuto ricevuto, l’assessore alla Coesione sociale del Comune di Venezia Simone Venturini – Questo delicato scenario ha messo in luce il suo bisogno di risorse e d’aiuto.  Puntare alla conservazione dei monumenti è necessario, ma dobbiamo pensare in primis alla “civitas”. E cosa meglio rappresenta una comunità se non le sue librerie, che offrono un servizio culturale fondamentale? Siamo grati a SIAE per la velocità con cui si è attivata e per aver lanciato al mondo questo importante messaggio d’amore per Venezia”.

Dalla solidarietà a una legge per l’editoria

La consegna dei fondi raccolti dalla SIAE è stata seguita passo passo anche dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini, che ha messo in luce come, accanto a “pregevoli azioni solidali come questa promossa da SIAE, serve un passo ambizioso per arrivare a una legge per l’editoria che sostenga l’intero settore, aiutando le librerie piccole e grandi, i distributori, gli autori, i giovani e gli editori”.

Elisa, l’amica dei libri

L’iniziativa SIAE è legata quest’anno a Venezia ma dedicata anche al ricordo di un’appassionata piccola lettrice scomparsa nel 2015 a causa di una leucemia fulminante. Si chiamava Elisa Scala , aveva solo 11 anni ma già si definiva “amica dei libri”, che le hanno tenuto compagnia trasformando i momenti della sua breve vita in una lunga, avvincente avventura intorno al mondo intero.

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