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SICUREZZA SUL LAVORO? UNA QUESTIONE DI ETICA

SICUREZZA SUL LAVORO? UNA QUESTIONE DI ETICA


I dati Inail parlano di un progressivo miglioramento della situazione. «Ma c’è ancora molto da fare» spiega Roberto Rossato, presidente di Sinergika, azienda specializzata in consulenza e formazione nell’ambito della sicurezza sul lavoro
La sicurezza sul posto di lavoro non solo è obbligatoria per legge ma è anche una questione di etica». Roberto Rossato, presidente di Sinergika, azienda con sede a Trivignano (Venezia) specializzata in consulenza e formazione in materia di sicurezza sul posto di lavoro, fotografa con queste parole un tema quanto mai di attualità. Un argomento che riguarda la quotidianità di tutti e che trova continuamente spazio sugli organi di informazione sia per tristi fatti di cronaca che per norme in continua evoluzione. “Noi operiamo in questo ambito dal 1995 prevalentemente nel Triveneto ma con interventi anche in altre regioni d’Italia – continua Roberto Rossato – da sempre cerchiamo di trasferire alle aziende nostre clienti valori come la responsabilità, l’onestà e la trasparenza quali indicatori di civiltà. Quando si tratta di sicurezza sul lavoro si parla di persone, non di burocrazia, e il diritto alla salute è un principio morale imprescindibile, sancito dalla Costituzione. La legge riconosce al datore di lavoro in primis la responsabilità di garantire questo diritto ai propri lavoratori. Non bisogna dimenticare, poi, che gli infortuni costano all’Italia oltre 48 miliardi di euro all’anno, pari a circa il 3% del PIL, di cui 7,6 per malattie professionali.
I dati ufficiali parlano di un progressivo miglioramento della situazione. È davvero così? «Rispetto a quindici anni fa è stata fatta molta strada e si riscontra un incoraggiante miglioramento, ma c’è ancora molto da fare, i gravi episodi accaduti nel 2011 devono farci ancora riflettere. L’augurio è che le nuove generazioni siano sempre più sensibili su questa tematica. Quel che fa ben sperare è che la mentalità sta cambiando e i risultati positivi si vedono. Per quanto concerne l’aspetto infortunistico secondo i dati Inail, infatti, in Italia si è passati in dieci anni da 1500 a meno di 1000 casi di infortuni mortali sul lavoro. Nei primi nove mesi del 2011 il numero di infortuni denunciati si è ridotto di circa 26.000 casi rispetto allo stesso periodo del 2010, confermando l’andamento positivo degli ultimi anni».
Questa è indubbiamente una materia che richiede continui aggiornamenti. Quali sono le attuali norme di riferimento? «Ciò che regge tutto è il Decreto Legislativo n.81 del 2008, Testo Unico per la Sicurezza, che ha sostituito il “626” abrogando inoltre le vecchie normative degli anni ‘50 . È un decreto che accorpa in oltre 300 articoli e 51 allegati buona parte delle norme che disciplinano la materia. La normativa è comunque in continua evoluzione, e il 2012 sarà un anno impegnativo per le aziende, con molte novità e scadenze importanti. Dal 7 ottobre 2011 sono in vigore nuove regole per la Prevenzione incendi con nuove procedure amministrative e una revisione importante dell’elenco delle attività soggette al controllo dei Vigili del fuoco e al Certificato di prevenzione incendi; il 26 gennaio 2012 è entrato in vigore l’Accordo Stato-Regioni che disciplina la formazione obbligatoria, in tutti i settori di attività; il DPR n. 177 del 14/09/11, entrato in vigore il 23 dicembre 2011, ha definito i criteri per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi che devono operare in ambienti confinati o sospetti di inquinamento, con importanti obblighi e responsabilità a carico sia dei committenti, sia degli appaltatori. Non dimentichiamo, inoltre, che il 30 giugno 2012 scadrà il termine di validità delle “autocertificazioni” delle valutazioni dei rischi, per cui, entro detto termine, anche le piccole imprese che occupano fino a 10 lavoratori dovranno redigere il Documento di valutazione dei rischi».
Un’azienda che investe sulla sicurezza può averne anche un beneficio economico? «Quando un’azienda inizia ad essere strutturata si rende conto che la prevenzione degli infortuni, oltre che una responsabilità morale, è anche un investimento a livello umano ed economico; basti pensare al costo di un grave infortunio e al danno di immagine. Una corretta gestione della sicurezza può portare ad un miglioramento dell’efficienza complessiva dell’azienda, con la riduzione del rischio di incidenti e di malattie professionali, con conseguenti risparmi economici, tra cui la possibilità di ridurre il premio INAIL. Un’azienda più sicura ha inoltre ricadute certamente positive sui propri lavoratori, che influiscono sul miglioramento della produttività e sulla fidelizzazione degli stessi».

Cosa potrebbe contribuire a divulgare la cultura della sicurezza sul posto di lavoro? «L’esempio e la serietà di chi opera nel settore, a tutti i livelli. L’auspicio da parte nostra, inoltre, è quello di iniziare la formazione relativa alla sicurezza sul lavoro, già durante il percorso di studio dei futuri lavoratori. Anche per questo motivo noi collaboriamo con il Master Steps, Scienza e Tecniche della Prevenzione e della Sicurezza, dell’Università di Ca’ Foscari di Venezia, che è il più importante Master d’Italia in questo ambito, ospitando stagisti e aderendo al progetto FIXO».
Cosa distingue Sinergika dalle altre realtà che operano nello stesso ambito? «Sin dall’inizio siamo stati un riferimento in materia di sicurezza per gli Studi Professionali, collaborando anche con molti dei loro rispettivi Ordini. Siamo partiti come supporto per la piccola e media impresa ma con l’andare del tempo siamo riusciti a seguire anche enti pubblici oltre che grandi aziende, arrivando ad abbracciare tutti i settori. Per questo Sinergika è costituita da un gruppo di trenta collaboratori per la maggior parte specialisti, con esperienza e professionalità maturate sul campo, che condivide i medesimi valori ed obiettivi. Dal 2010 siamo nella nuova sede di Trivignano, un luogo che favorisce la tranquillità e propedeutico per la formazione e il lavoro di squadra. Dal 2011 Sinergika è organismo di formazione accreditato presso la Regione Veneto, ed è certificata Iso 9001 per la formazione».
 

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