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Serenissimi rii. Con i nuovi scavi si recupera in salubrità e navigabilità

lo scavo di un rio a Cannaregio
Nella foto in alto: lo scavo di un rio a Cannaregio

L’antico rituale dello scavo in umido per 28 rii di Venezia. Una garanzia da 4, 5 milioni di euro

Venezia riprende a scavare i suoi rii. Lo fa come facevano i veneziani ai tempi della Serenissima, in umido, asportandone i fanghi e  rendendoli nuovamente salubri e navigabili.
Una vera e propria attività di manutenzione che nei prossimi mesi interesserà 21 canali dislocati nei sestieri di Cannaregio, Santa Croce, San Polo, San Marco e Castello.

 

Lo scavo del rio in bacino Orseolo

“Un’operazione fondamentale – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Venezia Francesca Zaccariotto – che per decenni era stata abbandonata. Lo stanziamento per i lavori in corso d’opera eseguiti da Insula S.p.A. è di tre milioni e mezzo di euro provenienti dal Patto per lo sviluppo della Città. Cifra alla quale si aggiunge il milione già investito nel 2016 per ultimare lo scavo in 7 rii. Asporteremo oltre 20 mila metri cubi di fango”.

La mappa dello scavo dei rii in umido a Venezia

Perché è importante lo scavo dei rii

“Le stime dicono – spiega il presidente di Insula S.p.A. Nicola Picco – che l’interramento medio dei rii è dell’ordine di due centimetri l’anno. Un valore importante, che porta a considerare necessario uno scavo complessivo annuo di almeno 10 mila metri cubi di fango. Lo scavo in umido, rispetto a quello che prevedeva la messa in asciutto del canale, permette di asportare gran parte dei fanghi depositati con tempi e costi molto minori, senza posare palancolati”.

Lo scavo si effettua mediante benne poste su barconi ed è limitato alla fascia centrale del canale, per non danneggiare i muri di sponda dei palazzi, in assenza di imbarcazioni ormeggiate.
Si posizionano dei filtri a monte e a valle in modo da consentire che la movimentazione di fango rimanga all’interno dello stesso.
Ogni barca raccogli circa 10 metri cubi di sedimento che si trasporta in una barca più grande e poi  viene conferito all’isola delle Tresse.

Oltre alla motivazione igienico sanitaria legata alla necessità di rimuovere i depositi antropici annualmente sedimentati sul fondo dei canali – conclude Picco – lo scavo è significativo per migliorare la circolazione acquea. La priorità dei canali in cui effettuare il lavoro è stata infatti decisa in accordo con importanti istituzioni quali Suem, Veritas, Vigili del Fuoco, Centro Maree che hanno necessità di pronto intervento.

Altri interventi

Contestualmente alle operazioni di scavo dei rii, sono in corso attività di manutenzione urbana ordinaria e straordinaria sulle rive dei canali.
Parapetti, gradinate, colonnine marmoree, balaustre e listoline saranno rimesse a nuovo. Non solo: l’intervento prevede anche il lavaggio delle sponde per eliminare le alghe e l’ integrazione degli anelli per l’ormeggio dei natanti.

 

La pulizia delle sponde dei rii

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