La rivolta pacifica di Venezia contro il nuovo DPCM

Osteria Plip Mestre

Dalla cena alle 5 del mattino al flash mob in centro storico: la risposta degli esercenti allo stop di ristoranti e bar alle 18

Non sono ancora le 5 del mattino e c’è già un gran fermento nelle cucine di un locale mestrino.
Pentole sul fuoco, camerieri che mettono a punto le tavole, i primi clienti che iniziano ad arrivare. Una colazione in grande stile prima dell’alba? No, una cena.
E’ la risposta – provocazione che arriva dalla terraferma veneziana al DPCM del 25 ottobre che impone la chiusura anticipata dei locali alle 18.

La preparazione della cena mattiniera a Mestre

In tutta Italia lo sconforto e la rabbia per tale decisione del Governo si stanno facendo sentire pesantemente con energiche azioni di protesta.
Anche sul nostro territorio non mancano le reazioni. Una rivolta pacifica ma che vuole sottolineare la drammaticità della situazione.
Gli esercenti, già duramente provati dai mesi di lockdown, con questa ultima botta rischiano di morire definitivamente se non verrà immediatamente rivisto il Decreto.

Avanti tutta con coraggio

Ristoratori e baristi veneziani sono decisi a non piegarsi. Non scendono in piazza con clamorose manifestazioni ma il loro grido d’allarme arriva a gran voce. Con cartelli appesi alle vetrine dei locali, messaggi in rete, la solidarietà manifestata dai clienti quando alle 18 il locale chiude ma loro restano lì a presidiare.

«Mai come in questo momento – sottolinea il direttore di Aepe (Associazione Esercenti Pubblici Esercizi) Ernesto Pancin – c’è bisogno di raccogliere tutto il coraggio possibile per non essere sopraffatti. Abbassare le saracinesche di ristoranti e bar alle 18 significa la chiusura annunciata di molte attività che sono già in ginocchio. Non Vogliamo andare contro le decisioni del Governo, ma è necessario che il DPCM sia rivisto per scongiurare che la già difficile situazione peggiori ulteriormente».

Le iniziative: dalla cena alle 5 del mattino al flash mob in centro storico

Si è presentato anche il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro alla cena organizzata alle 5 del mattino dall’Osteria Plip di Mestre per lanciare un sos al Governo.
Con lui, una sessantina di persone hanno partecipato all’iniziativa.

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro all’Osteria Plip di Mestre

E si è trattato proprio di una cena a regola d’arte con portate prelibate e buon vino.
Dall’antipasto con focaccia calda e mortadella, alla vellutata di zuppa e curcuma con burrata e un tortino di funghi e patate con radicchio e saor.
Il primo cittadino ha in particolare voluto gustare di prima mattina musetto e cren.

«Vogliamo testimoniare – ha sottolineato Brugnaro – la forza di questi pubblici esercizi che stanno lottando per tenere aperto e hanno fatto investimenti per garantire lo svolgimento delle loro attività in totale sicurezza».

Facciamo sentire la nostra voce

«Con l’ iniziativa della cena mattiniera – spiega il titolare del locale David Marchiori – abbiamo voluto evidenziare le contraddizioni di questo DPCM che vuole uccidere gli esercenti. La nostra speranza è che il Governo riveda al più presto il provvedimento e lo ricalibri adeguatamente. Questa cena mattutina è stata un bel momento. Il locale si è riempito e i clienti e le istituzioni ci hanno dimostrato tutta la loro solidarietà infondendoci il coraggio per andare avanti nonostante tutto».

In centro storico a Venezia è previsto per mercoledì 28 ottobre un flash mob pacifico. L’appuntamento è alle 11.30 in Campo Santo Stefano, dove saranno allestite una decina di tavole apparecchiate a terra. Non si escludono nei prossimi giorni altre iniziative per sostenere ristoratori ed esercenti in questo difficile momento.

 

 

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