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Natale 2020: le regole dal 24 dicembre al 6 gennaio 2021

Natale 2020: le regole dal 24 dicembre al 6 gennaio 2021
Natale 2020

Entra in vigore il 24 dicembre 2020 il Decreto Legge varato dal Governo per garantire il contenimento del contagio da coronavirus durante il periodo natalizio.
In Veneto, questo significa che, a decorrere dalla mezzanotte del 23 dicembre, non sarà più efficace l’ordinanza regionale che vieta lo spostamento tra comuni dopo le ore 14.00.
Il Decreto è stato presentato già la settimana scorsa dal premier Conte ma, anche se sembra oramai assimilato nelle sue limitazioni e nelle sue deroghe, in realtà le domande che ci poniamo sono ancora molte.
A conferma di questo, le faq che lo stesso Ministero ha ritenuto di pubblicare e, nel nostro piccolo, le tante richieste che ci giungono dai lettori di Metropolitano.it.
Per questa ragione, abbiamo cercato di semplificare con delle grafiche le diverse situazioni che ci si prospettano per le festività natalizie e per i giorni a seguire.

Festività natalizie

Il “Decreto Natale” prevede infatti disposizioni diverse che riguardano sia il periodo compreso tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 sia alcuni giorni intermedi di fine anno e i giorni successivi fino all’epifania.
La domanda più ricorrente riguarda ovviamente il primo periodo e la possibilità di festeggiare con amici e/o parenti il Natale e l’ultimo giorno dell’anno.
A molti non è ancora chiara la deroga in quanto i giorni 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre, insieme ai giorni 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio, con il Decreto Natale hanno riportato tutta Italia in zona rossa.

DPCM Italia 24 dicembre 2020
DPCM Italia 24 dicembre 2020

A questo proposito va ricordato che zona rossa” e lockdown non sono sinonimi.
Quindi è vero che si dovrà restare in casa e che le uscite sono consentite solo per motivi legati al lavoro, alla salute e alla necessità di far la spesa (oltre che per attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività fisica individuale all’aperto)  ma è altresì vero che il Decreto prevede una deroga che consente a 2 persone di recarsi in casa di parenti o amici per il pranzo di Natale o di Santo Stefano, oppure per dare insieme il benvenuto al nuovo anno nei primi giorni di gennaio.
Le due persone possono legittimamente risultare di più se con loro ci sono minori di 14 anni o persone non autosufficienti.

La deroga riguarda però la fascia oraria consentita (quindi dalle 5 del mattino fino alle 22 di sera, ora in cui scatta il coprifuoco) e il luogo da raggiungere si deve trovare all’interno della propria regione perché, per tutto il periodo in cui resterà in vigore il Decreto, lo spostamento tra regioni resterà vietato.

L’autocertificazione

In questi giorni, inoltre, sia che si esca di casa per far la spesa che per lavorare, per fare attività motoria nei pressi della propria abitazione, fare attività fisica individuale o per andare a trovare amici e parenti, è preferibile muoversi con l’autocertificazione già compilata.
La potete scaricare qui e stampare.
E per chi non ha modo di stampare e portare con se’ l’autocertificazione? Nessun problema. Nel caso in cui le forze dell’ordine dovessero effettuare un controllo, sarà sufficiente consegnare i propri documenti e indicare la propria destinazione.

I giorni arancioni

Sono arancioni i giorni 28,29,30 dicembre 2020 e il 4 gennaio 2021.

Si ritorna a potersi muovere senza autocertificazione e a muoversi liberamente ma esclusivamente nel proprio territorio comunale.
Sempre ovviamente muniti di mascherina, evitando di creare assembramenti e igienizzando con frequenza le mani.
Potranno uscire dai confini comunali solo coloro che risiedono in comuni che hanno fino a 5000 abitanti. Potranno allargarsi fino a 30 km, ma senza raggiungere comuni capoluogo di provincia. Gli spostamenti sono previsti sempre nella fascia oraria consentita, che resta quella che va dalle 5 di mattina fino alle 18.00 e sempre per due persone al massimo, fermo restando che possono diventare anche di più se con loro ci sono minori di 14 anni o persone disabili.
Riapriranno i negozi.

Il ritorno del rosso

Il 2021 aprirà all’insegna del rosso. I primi tre giorni saranno contrassegnati da quel colore, così come il V e VI, giorno dell’epifania. Ritornano quindi nuovamente le restrizioni delle festività natalizie.
Se vi siete trasferiti prima del 21 dicembre 2020 nella vostra seconda casa fuori regione sappiate che, se per motivi di lavoro dovete rientrare nei giorni rossi nella vostra regione, non potrete far ritorno alla seconda casa. Potranno invece spostarsi fino al 6 gennaio in comuni e regioni diverse i genitori separati di figli minorenni.

Le sanzioni e i ricorsi

Violare quanto previsto dal Decreto Natale comporta delle sanzioni amministrative che vanno da un minimo di 400 euro a un massimo di 1000. Se la violazione è compiuta con un  mezzo la sanzione sarà maggiorata di un terzo.
Autorità competente è il Prefetto. Nel caso in cui, quindi, non si condivida il verbale di accertamento redatto dalle forze dell’ordine in merito alla contestazione  riscontrata, si potranno far pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto.

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