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Razzo cinese in caduta sulla terra: attenzione sul 31 luglio

Razzo cinese in caduta sulla terra: attenzione sul 31 luglio

Gli esperti stanno monitorando il rientro in atmosfera di un detrito spaziale da 23 tonnellate

Prevedere quando un oggetto proveniente dallo spazio cadrà sulla Terra è (con discreta approssimazione) possibile. Capire in anticipo dove cadranno i detriti, invece, è molto più complicato (se non impossibile).
Secondo l’ultimo aggiornamento pubblicato su Twitter dagli esperti di The Aerospace Corporation presso il Center for Orbital and Reentry Debris Studies (CORDS), che stanno seguendo da vicino il rientro incontrollato dell’enorme razzo cinese da 23 tonnellate, il corpo di CZ-5B dovrebbe tornare nell’atmosfera terrestre alle 11.07 (UTC) di domenica 31 luglio 2022.
Però, aggiunge il tweet, al momento si può dire solo che “il rientro avverrà lungo uno dei binari a terra” illustrati in una mappa probabilistica che comprende gran parte della superficie del pianeta, tra 41 gradi nord di latitudine (il parallelo che attraversa anche la Sardegna) e 41 gradi sud.
“È troppo presto per determinare l’impronta dei detriti”, concludono gli esperti, aggiungendo però, sul sito internet, che “oltre l’88% della popolazione mondiale vive sotto la potenziale impronta di detriti del rientro”.
I detriti spaziali in caduta, che misurano 53,6 metri di altezza, sono il risultato del lancio del Long March 5B il 24 luglio 2022 per consegnare il modulo sperimentale Wentiano alla stazione spaziale cinese di Tiangong. “A causa della natura incontrollata della sua discesa – continua The Aerospace Corporation – c’è una probabilità diversa da zero che i detriti sopravvissuti atterrino in un’area popolata”.
Non è la prima volta che si verificano simili rientri incontrollati di razzi Long March. I più recenti risalgono al 2020 e al 2021, quando si ipotizzò una caduta di detriti anche sulla Sicilia, mentre a essere interessato fu l’Oceano Indiano, nei pressi delle Maldive.
“Un rientro di queste dimensioni – precisano gli esperti – non brucerà nell’atmosfera terrestre. La regola generale è che il 20-40 percento della massa di un oggetto di grandi dimensioni raggiungerà il suolo, sebbene dipenda dal design dell’oggetto”.

Nella giornata odierna del 28 luglio, Aerospace ospiterà, sempre su Twitter, una discussione in cui gli esperti CORDS saranno raggiunti da altri leader spaziali per discutere del rientro, dell’importanza di garantire la sicurezza spaziale e delle opportunità di implementare le migliori pratiche per il futuro.
Secondo i dati dell’Agenzia Spaziale Europea Esa del 2001, i rifiuti spaziali superiori a 10 centimetri attualmente in orbita sono 36.500 e 130 milioni quelli tra un millimetro e un centimetro.

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