Raccolta differenziata: Venezia esempio virtuoso per l’Italia

Raccolta differenzia a Venezia - Veritas
Nella foto in alto: VENEZIA – Raccolta rifiuti Castello e Cannaregio
©Andrea Pattaro/Vision

Nel Rapporto Rifiuti Urbani dell’ Ispra Venezia al primo posto. La città metropolitana ottiene la certificazione di eccellenza.

Il dato è di quelli da andarci orgogliosi.  A Venezia è stato riconosciuto il primo posto nella raccolta differenziata dei rifiuti.

In centro storico come in tutto il resto della città metropolitana, Venezia rappresenta un esempio virtuoso.

A certificarlo è il “Rapporto Rifiuti Urbani”, l’analisi annuale del Centro Nazionale per il Ciclo dei Rifiuti dell’ISPRA giunto quest’anno alla sua ventesima edizione.


Perché siamo un’eccellenza?

In Italia perché tra le 15 città con popolazione superiore ai 200 mila abitanti siamo quelli che raccolgono di più e meglio i rifiuti contribuendo in maniera sostanziale a far sì che il metallo (93%) possa esser riciclato , che carta (94%), vetro (80%) e plastica (55%) tornino ad essere quel che erano e che il rifiuto secco venga trasformato e utilizzato per produrre energia elettrica.

Nell’intera area metropolitana nel 2017 sono stati prodotte  oltre 497 mila tonnellate di rifiuti con una percentuale di differenziata che ha raggiunto il 68,5%, superando la media nazionale di 20 punti. Considerando il consistente flusso turistico che interessa la città metropolitana di Venezia, visitato da oltre 40 milioni di turisti l’anno,  il risultato è ancor più importante.


Costa di più?

No. Certo Venezia per le sue peculiarità territoriali evidenzia un costo di 378,31 € abitante per anno ma l’analisi conferma la tendenza registrata in tutti i comuni con popolazione superiore ai 150 mila abitanti: al crescere del livello di raccolta differenziata consegue una riduzione dei costi annui di circa il 40% per abitante.

Su scala nazionale il rapporto sottolinea  che in Italia per la prima volta è stata raggiunta nel 2017 la media del 55%.
Ma è ancora la nostra regione a onorarsi del titolo di regione virtuosa.  Nel corso del 2017 il Veneto, in termini di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, ha registrato la più alta percentuale (come già accaduto nel 2016) raggiungendo quota 73,6%.
Tra le 40 province che hanno toccato la quota del 65% prevista dai parametri europei quelle venete c’erano tutte.


E nel 2018 com’è andata?

La tendenza si conferma. I dati che che arrivano dal Primo Rapporto di Sostenibilità lanciato da Utilitalia (Federazione che unisce le aziende che si occupano di acqua, ambiente ed energia) riportano che Veritas

  • ha raccolto quest’anno 515.193 tonnellate di rifiuti  (323.414 differenziate)
  • ha trattato 10.239 tonnellate di fanghi e prodotto 4,1 GWh (tra fotovoltaico, cogenerazione e biogas).

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