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Ponte sullo Stretto: riparte l'iter verso la realizzazione

Ponte sullo Stretto: riparte l'iter verso la realizzazione
@Strettodimessina

Palazzo Chigi sblocca con un decreto la situazione dopo lo stop imposto dalla Corte dei conti

La corsa verso la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina può ripartire.
A sbloccare la fase di stallo legata alla bocciatura della delibera del Cipess da parte della Corte dei conti è intervenuto infatti un decreto-legge, contenente “Disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni”, all’interno del quale il progetto del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria fa la parte del leone.
Una sostanziale riscrittura dell’iter che permette di rimettere in primo piano la grande opera tra gli interventi infrastrutturali portati avanti dal Governo.

La struttura del decreto-legge

Proposto direttamente dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, il provvedimento, come spiega Palazzo Chigi, “è volto a garantire il tempestivo completamento dell’iter approvativo”. Le norme contenute nel testo si occupano di un’ampia serie di aspetti fondamentali per procedere rapidamente verso la necessaria approvazione e poter così ragionare nella prospettiva dell’avvio dei cantieri. Si va dal coordinamento delle Amministrazioni competenti alla disciplina degli adempimenti istruttori, dall’aggiornamento del piano economico-finanziario all’acquisizione dei pareri e la predisposizione di una nuova delibera del Cipess. Il decreto-legge si concentra infine anche sul completamento delle procedure ambientali, in osservanza degli adempimenti richiesti dalla direttiva “Habitat”, e sul necessario dialogo con la Commissione europea.

ponte sullo stretto
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Ponte sullo Stretto: dallo stop alla ripartenza

Lo stop della Sezione centrale del controllo di legittimità della Corte dei conti era arrivato a novembre ed era stato confermato a dicembre. Si è era così reso necessario un importante intervento del Governo per dare una risposta ai rilievi della Corte e consentire in tal modo di riattivare le procedure burocratiche. Nei giorni precedenti all’approdo in Consiglio dei ministri, il Quirinale aveva fatto rilevare, nel confronto avviato sul tema con l’Esecutivo. una serie di osservazioni sulle bozze del provvedimento, in particolare sulla figura del supercommissario, sul ridimensionamento dei poteri di vigilanza della Corte dei conti e sul tema del danno erariale. Il testo è stato così significativamente ritoccato, in particolare nell’articolo 1, arrivando in tal modo alla versione definitiva, che ha potuto avere ora l’ok da Palazzo Chigi.

La “governance” dell’iter torna in mano al Ministero

Uno dei punti-chiave del decreto riguarda la “governance” delle procedure, che dunque torna a rimanere in capo direttamente al Ministero. L’ iter con cui il progetto ripartirà, verso la nuova delibera Cipess, non inciderà comunque sull’assetto complessivo dell’opera e non farà quindi ripartire da zero l’intera gara. Il decreto-legge, definendo tra l’altro il pacchetto istruttorio che dovrà accompagnare la nuova delibera, stabilisce invece la necessità di ricostruire la documentazione e definisce un nuovo quadro autorizzativo, in modo da consentire il superamento di un nuovo vaglio preventivo di legittimità.
Per la costruzione della nuova proposta di delibera, verrà quindi aggiornato il piano economico-finanziario della concessionaria e saranno acquisiti nuovi pareri tecnici e ambientali.

Gli altri contenuti del decreto-legge

Il decreto contiene anche una serie di indicazioni tecnico-burocratiche, come quelle relative al corretto rapporto “logico e cronologico” tra delibera Cipess e convenzione con la società “Stretto di Messina”. E viene anche nominato un commissario straordinario per le opere ferroviarie di accesso, l’ad di Rfi Aldo Isi, al fine di far procedere le infrastrutture a terra “rapidamente e in parallelo all’opera principale”.

Alberto Minazzi

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