Polizia Locale: il bilancio di un Corpo che cambia

polizia locale a mestre

Sessanta kg di droga sequestrata, 44.500 richieste di intervento gestite, 105 arresti e 372 daspo.
Sono solo alcuni dei numeri più significativi del report 2019 dell’attività della Polizia Locale presentato nel corso di una conferenza stampa a Ca’ Farsetti
“Questo rapporto contiene dati e numeri  -ha rilevato il sindaco Luigi Brugnaro – che rappresentano un esempio a livello nazionale di quanto la Polizia locale può fare per difendere la città garantendo la convivenza e la vivibilità. Noi abbiamo scelto di armare la Polizia locale e di dotarci di un’unità cinofila – ha  spiegato il Sindaco – per garantire il decoro e la sicurezza della città. Questo perché vogliamo far capire come Venezia sia una città aperta e accogliente, che tuttavia deve essere rispettata”.

I primi bilanci

I dati si riferiscono all’anno solare appena trascorso, ma sono il risultato di un lavoro di sinergia tra Comune di Venezia e Polizia Locale nel corso del quinquennio amministrativo appena trascorso.
A rilevarlo, il comandante del Corpo della Polizia Locale Marco Agostini: “In questi cinque anni sono stati riformati il Regolamento speciale del Corpo, il Regolamento dell’armamento con la previsione dell’armamento completo di tutto il personale operativo, ma l’atto più significativo è stato il nuovo Regolamento di Polizia e sicurezza urbana, che ha sostituito il precedente in vigore dall’86″.

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ( a sx) e il comandante della Polizia Locale Marco Agostini (a dx)

Il daspo urbano

L’ultima modifica citata, infatti, ha previsto un elenco preciso di obblighi comportamentali nei confronti della città che valgono sia per i residenti sia per i turisti. In caso di violazione del Regolamento è stato introdotto il cosiddetto “daspo urbano”, un vero e proprio ordine di allontanamento dalla Città che, a detta del Comandante Agostini ” ha avuto e ha un grandissimo effetto deterrente”.

Più agenti sulle strade

Il 2019 è stato un anno importante per quel che riguarda la riorganizzazione del Corpo della Polizia locale: 250 nuove assunzioni hanno garantito una pronta sostituzione dei pensionamenti e un abbassamento importante dell’età media degli agenti. Entro il 2020 si arriverà al numero di 550 operatori complessivi grazie ad un ulteriore concorso. Da questa riorganizzazione e dall’aumento del personale impiegato, come evidenziato dal report, passa una maggior capacità di presidio del territorio, soprattutto nelle ore serali e notturne.

Le nuove auto della Polizia locale

I numeri del 2019

I risultati ottenuti nel corso degli anni si possono ora misurare sui numeri. Accorgimenti e modifiche hanno inflitto un duro colpo alla merce contraffatta (solo 6 sequestri penali nel 2019 contro i 138 del 2014), al microspaccio su strada (60 kg di stupefacente sequestrato, grazie soprattutto al contributo dell’unità cinofila) e all’antiborseggio nel centro storico. Centrale e significativo anche il dato degli arresti, 105 arresti contro i 25 del 2014. Numerosi anche gli interventi sulle strade e in laguna. Nel corso del 2019 sono stati redatti 279.000 verbali per violazione del Codice della Strada, controllate 180.000 imbarcazioni  ed elevate 1.229 violazioni amministrative.

La Centrale Operativa e il legame con i cittadini

Buona parte dei successi inanellati nel corso del 2019 passano dal ruolo fondamentale della Centrale Operativa Telecomunicazioni e Videosorveglianza. Nel 2019 sono state infatti ben 50.637 le chiamate dei cittadini, che sempre più si rivolgono alla Polizia Locale.

 

 

 

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