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Speranza firma l'ordinanza: ecco i colori delle regioni italiane

Speranza firma l’ordinanza: ecco i colori delle regioni italiane

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l’ordinanza che cambia i colori delle regioni italiane. Il provvedimento si basa sui dati forniti dal report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità ed entrerà in vigore a partire da domenica 24 gennaio.

Regioni in fascia gialla

Campania, Basilicata,  Molise, Provincia autonoma di Trento, Toscana;

Regioni in fascia arancione

Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Veneto, Piemonte, Puglia, Sardegna, Umbria, Valle d’Aosta;

Regioni in fascia rossa

Provincia Autonoma di Bolzano, Sicilia.

Monitoraggio settimanale Covid-19

Il consueto monitoraggio settimanale dell’ISS ha certificato il calo dell’indice Rt a livello nazionale. Si tratta della prima volta dopo cinque settimane: oggi (23 gennaio) l’indice Rt in Italia è 0,97, mentre venerdì scorso era pari a 1,09. L’indice in questione, va ricordato, ci dice quante persone mediamente un infetto può contagiare, per questo è il primo dato fondamentale per il Ministero della Sanità, tra tutti gli altri ventuno parametri, per decidere con ordinanza il colore delle singole Regioni.

Ecco il testo del report settimanale dell’ISS, settimana 11-17 gennaio 2021

L’indice Rt delle singole regioni 

Nello specifico, ecco l’indice Rt delle singole regioni italiane, certificato dal report: sopra quota 1 ci sono Abruzzo 1,05, Basilicata 1,12, Calabria 1,02, Molise 1,38, Piemonte 1,04, Alto Adige 1,03, Puglia 1,08, Sicilia 1,27, Umbria 1,05, Valle d’Aosta 1,12. Sotto quota 1 Campania 0,76, Emilia Romagna 0,97, Friuli Venezia Giulia 0,88, Lazio 0,94, Liguria 0,99, Lombardia 0,82, Marche 0,9, Trentino 0,9, Sardegna 0,95, Toscana 0,98, Veneto 0,81. Va sottolineato, per comprendere la classificazione che arriverà nelle prossime ore, che l’indice Rt è un parametro fondamentale ma non l’unico che determina il “colore” e l’indice di rischio delle singole regioni. I parametri infatti sono ventuno in totale e l’ordinanza del Ministro della Salute dovrà tenere conto, come nelle settimane precedenti, della totalità dei valori che compongono il report.

In che stadio è l’emergenza Coronavirus in Italia 

Il report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità ha sintetizzato e fotografato la situazione in cui si trova l’Italia rispetto alla gestione della pandemia, invitando alla prudenza e alla cautela: “l’epidemia resta in una fase delicata ed un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane è possibile, qualora non venissero mantenute rigorosamente misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale. Tale tendenza a livello nazionale sottende infatti forti variazioni inter-regionali con alcune regioni dove il numero assoluto dei ricoverati in area critica ed il relativo impatto, uniti all’elevata incidenza impongono comunque incisive misure restrittive. Si conferma pertanto la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone. È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile”.

Articolo in aggiornamento…

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