I segreti del borgo più bello del Veneto. Noale vince sui social

Noale (ph. Francesco Furlanetto)

Arte, storia, natura, eventi. Un mix perfetto per richiamare i turisti mossi dai più vari interessi.
Sono questi i segreti di Noale, la cittadina del Veneziano votata dagli utenti di Facebook e Instagram come “Borgo più bello del Veneto”.

Una vittoria a colpi di sondaggio

Il contest “Vota il tuo borgo preferito” è stato promosso da Fuoriporta.org e ha messo di fronte, nel mese di giugno, 14 Proloco del Veneto.
Il meccanismo della gara prevedeva sfide a eliminazione diretta, in due gironi.
I risultati sono stati determinati da sondaggi lanciati sui 2 social network e quindi basati sulle preferenze espresse direttamente dalle persone.

La lunga marcia di Noale è iniziata proprio con la sfida che ha aperto il contest, il 1 giugno, contro la veronese Villa Bartolomea.
Il borgo veneziano ha poi via via affrontato, ed eliminato, un’avversaria per ognuna delle altre province del Veneto. Nell’ordine, si sono dovute arrendere Adria (Rovigo), Due Carrare (Padova), Asolo (Treviso) e Mel-Zumelle (Belluno).

Noale borgo più bello del Veneto (ph. Francesco Furlanetto)
Noale borgo più bello del Veneto (ph. Francesco Furlanetto)

La finale con Caorle

Nell’ultima sfida del girone, il 6 giugno, battendo i vicentini di Marostica, Noale ha guadagnato la finale. E, il 29 giugno, nel “derby” veneziano con Caorle, i noalesi l’hanno spuntata nella sfida di promozione dei territori “a suon di like”.
Equilibrata (52%-48%) la sfida su Facebook, netta invece l’affermazione su Instagram (81%-19%).
Alla fine, su quasi 7.000 preferenze, Noale ne ha prese circa 500 in più degli avversari.

Molti voti sono arrivati anche dall’estero: dal Canada, all’Australia, all’America Latina.
L’orgoglio dei noalesi ha infatti coinvolto nell’iniziativa anche i parenti e i familiari emigrati in Paesi lontani. Il cui cuore, però, è rimasto legato al suggestivo borgo veneziano.

Le tante bellezze storico-architettoniche del borgo

Ma quali sono le attrattive offerte dal territorio noalese, che hanno portato a questa vittoria?
Noale è l’unica città murata del Veneziano e dunque prima di tutto si impone una visita, sia all’esterno che all’interno, della rocca, recentemente ristrutturata.

Noale città fortificata (ph. Francesco Furlanetto)
Noale città fortificata (ph. Francesco Furlanetto)

Ci sono poi le 2 torri. Quella delle Campane e quella dell’Orologio, anch’essa fresca di restauro e che ospita ora anche il museo della civiltà contadina.
E le 2 piazze principali, piazza Castello e piazza Maggiore, che fanno di Noale l’unica realtà della provincia ad avere un doppio cuore cittadino.

Tutto il borgo, comunque, offre spunti architettonici di interesse. Il sistema di portici e palazzi affrescati, in gran parte del 1.500 e del 1.600, avvicina la struttura urbanistica di Noale a quella di Treviso. «Non a caso – sottolinea Enrico Scotton, presidente della Proloco – Noale fu definita “urbs vaga e picta”, ovvero città leggera e dipinta”».

Noale piazza (ph. Francesco Furlanetto)
Noale piazza (ph. Francesco Furlanetto)

Il borgo di Noale tra arte, natura ed eventi

Noale ha anche diverse chiese interessanti dal punto di vista artistico. La parrocchiale di San Felice e Fortunato conserva al suo interno molte opere di artisti famosi, da Vivarini e Carpaccio. E non mancano, nel territorio comunale, anche aspetti naturalistici rilevanti.
L’oasi WWF delle cave di via Ongari, visitabile in orari prefissati, è un piccolo gioiello all’interno del quale c’è la massima tutela dell’ambiente, con interessanti varietà faunistiche e floreali. Per chi invece ha la passione per i motori, non può mancare anche una visita alla storica sede dell’Aprilia.

«Uno dei principali nostri punti di forza – conclude Scotton – è anche il fatto di essere una città di eventi. Come in poche altre realtà della provincia, a Noale si concentrano in un solo paese appuntamenti di livello anche ultraregionale, come “Noale in fiore”, l’ “Infiorata”, la “Pirola parola” e il “Palio di Noale”.
Occasioni di incontro ormai consolidate, visto che si svolgono tutte da almeno 25-30 anni».

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