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Navigazione: ecco cosa si può fare

Navigazione: ecco cosa si può fare

“Oltre alla navigazione per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, sono consentite tutte le attività sportive che si svolgono nelle acque marittime e lagunari anche mediante l’utilizzo di imbarcazioni e/o natanti”. È un chiarimento fondamentale, quello emesso oggi dalle autorità competenti sulla Laguna. Perché, in sostanza, legittima, con le nuove regole della Fase-2, l’esercizio di un gran numero di attività nelle acque di competenza della Direzione Marittima di Venezia e del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (ex Magistrato alle Acque).

 

No al diporto a motore

Molte attività, certo. Ma non quelle diportistiche a motore. Perché, precisa il docunento, le uscite in mare o in Laguna con unità a motore sono possibili “solo per navigazione strumentale allo svolgimento di attività sportiva”. Questo perché, viene specificato, “l’attività diportistica in sé non è consentita in quanto in contrasto col DPCM essendo attività ricreativa”.

Le uscite in mare o in Laguna con unità a vela sono invece consentite su tutto il territorio regionale, in forma individuale o insieme ai soli componenti del nucleo familiare, ma rispettando il distanziamento di almeno un metro.

 

Dal DPCM, all’ordinanza regionale, al chiarimento

È stata la Capitaneria di Porto – Guardia costiera di Venezia, insieme al Provveditorato, a emettere oggi i “Chiarimenti in materia di attività sportive nautiche”. Un passaggio tutt’altro che formale, anche perché le precisazioni sono state formulate “in base alle indicazioni del Sig. Prefetto di Venezia”. Ovvero del rappresentante territoriale del Governo. E provengono dagli enti che hanno competenza su buona parte delle acque della Laguna.

Sulla base delle prescrizioni del DPCM in vigore dal 4 maggio, la Regione, nelle due ordinanze emesse domenica e lunedì, aveva riservato uno specifico punto al tema della “Navigazione”. Il punto 8 dell’ordinanza valida fino al 17 maggio cita testualmente: “È consentita la navigazione, fatte salve disposizioni restrittive dell’autorità competente sul demanio marittimo”. Inoltre, al punto 4, si ricomprendono tra le attività sportive o motorie consentite, elencate “a titolo esemplificativo e non esaustivo”, anche pesca sportiva, canottaggio, attività remiera, attività sportive acquatiche, wind surf, attività subacquee.

 

Le prescrizioni per la navigazione

I chiarimenti indicano anche le modalità per lo svolgimento delle attività concesse. Fermo restando, a priori, che “dovranno essere svolte nel pieno rispetto delle norme di settore e delle ordinanze vigenti nonché in materia di sicurezza della navigazione”.

In primo luogo, come previsto da DPCM e ordinanza regionale, vanno rispettate le disposizioni sul distanziamento sociale. Quanto al numero delle persone trasportabili e le modalità per garantire il rispetto del distanziamento, “si applicano per analogia le disposizioni per le autovetture” dell’ordinanza. E cioè “garantendo il distanziamento delle persone di almeno un metro o l’uso di mascherine o altra idonea copertura di naso o bocca e uso di liquido igienizzante”.

Il documento della Capitaneria e del Provveditorato conclude sottolineando che “in questa delicata fase, oltre alle verifiche del rispetto delle norme sulla prevenzione del rischio epidemiologico, verranno intensificati i controlli mirati al rispetto delle disposizioni in materia di pesca sportiva e di contrasto del moto ondoso generato dalle unità in navigazione”.

 

Le modalità di esercizio delle attività

In allegato al documento, sono poi previste alcune note specifiche a seconda della tipologia di attività. Tutte le attività sono consentite nel solo territorio regionale, anche se alcune non possono essere svolte nella Laguna di Venezia. Si tratta di surf, kite surf, wind surf (e similari), oltre allo sci nautico. Lo svolgimento delle attività è possibile in forma individuale o unitamente ai soli componenti del nucleo familiare. Modalità, questa seconda, che è l’unica prevista per attività che necessitano di assistenza, come pesca non professionale subacquea e immersioni subacquee sportive. I trasferimenti e le prove a mare o in Laguna con unità da diporto potranno invece essere svolte individualmente o in compagnia anche dei congiunti.

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