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Musei Civici a Venezia: l'outfit per la riapertura

Musei Civici a Venezia: l'outfit per la riapertura

Il via ai festeggiamenti per i 1600 anni dalla fondazione della Città portano una ventata di fiducia anche per i Musei Civici. E’ l’occasione perché i custodi del patrimonio culturale del capoluogo veneto possano ricominciare a accogliere i visitatori, restrizioni per Covid permettendo, in totale sicurezza. E in perfetta “forma”.
Dopo le timide aperture in occasione del Carnevale, nella maggior parte degli 11 Musei gestiti dalla Fondazione sono in corso restyling che li porteranno a una fruibilità ancora migliore anche dal punto di vista estetico e funzionale.

Venezia, vista da Palazzo Ducale a San Marco

Pronti a riaprire dopo Pasqua con un nuovo look

Una cosa è certa. Le persone hanno voglia di uscire, di ricominciare a vivere, anche se per ora non come prima, almeno un po’ più normalmente. Si avverte il bisogno di respirare cultura e vedere mostre, cosa che da tempo la pandemia non ci permette di fare.

Per rimettere in sesto, mantenere e sviluppare i Musei Civici veneziani, l’Amministrazione Comunale e la Fondazione hanno investito fino ad oggi quasi 18 milioni di euro. Di questi, 12 riguardano lavori o in corso di esecuzione o in fase di progettazione ma già finanziati.
In questi mesi, a Musei chiusi, sono in corso interventi per oltre 7 milioni di euro. E altri 4,6 ne sono previsti a breve.

Il Museo di Storia Naturale a Venezia

I Musei si preparano per l’occasione

Gli interventi riguardano in particolare Palazzo Ducale, Correr, Ca’ Pesaro, Fortuny, Rezzonico, Museo di Storia naturale Giancarlo Ligabue e Museo del vetro a Murano. Lavori per la messa in sicurezza degli edifici quali il Certificato prevenzione incendi (Cpi), la messa a punto dell’impiantistica e dei serramenti e tetti per evitare infiltrazioni d’acqua che danneggiavano gli interni. E ancora l’eliminazione delle barriere architettoniche e la riqualificazione dei servizi igienici. Oltre a una costante manutenzione per garantire sia all’esterno che all’interno il buono stato di salute degli edifici. Il tutto per renderli fruibili al meglio per chiunque vi entri.

Ca’ Rezzonico, Venezia

Si riaccende la stagione

L’idea di riapertura – fanno sapere i vertici della Fondazione Musei Civici – è per dopo Pasqua, magari per i weekend lunghi, prima con l’area Marciana, poi con gli altri palazzi.

Si stanno intanto preparando gli eventi che caratterizzeranno le celebrazioni per i 1600 anni di Venezia.
Tra questi, a Palazzo Ducale la mostra “Venetia. Nascita e rinascite” che dovrebbe tenersi dal 4 settembre 2021 al 25 marzo 2022. L’esposizione, tra quadri e documenti, racconterà tutte le “ripartenze” della città, dalla peste all’incendio di palazzo Ducale, al crollo del campanile di San Marco e la distruzione della Fenice.

Gli appartamenti Reali di Sissi a San Marco

Il 2021 è anche l’anno che vedrà riaperte al pubblico le maestose sale degli Appartamenti Imperiali d’Austria di Palazzo Reale, l’attuale Museo Correr, a San Marco.
Saranno nuovamente visitabili grazie a un meticoloso restauro delle stanze dove visse l’indimenticabile principessa Sissi durante i suoi soggiorni a Venezia. Nello stesso Palazzo con affaccio su Piazza San Marco, che fu in precedenza di Napoleone e successivamente dei Savoia.

Sala delle Udienze
Il ritratto dell’imperatrice Sissi realizzato da Franz Schrotzberg. Sala delle Udienze, Museo Correr, Venezia

Le stanze già riportate nel 2012 al loro antico splendore, mantengono un forte legame con l’ambiente e l’atmosfera dell’epoca con tappezzerie e arredamento molto fedele a quello originale. Vi sono infatti preziosi pezzi d’epoca napoleonica e in puro stile impero. A queste, a breve, se ne aggiungeranno altre 14 che, a restauri ultimati completeranno il “tour tra le stanze di Sissi”.

Sala Reale_Museo Correr, Venezia
Sala Reale, Museo Correr a Venezia

Grazie agli interventi effettuati, sono ritornate alla loro originaria bellezza e maestosità la Sala delle udienze, dove si trova una copia dello splendido ritratto di Sissi realizzato da Franz Schrotzberg; il suo studiolo; la camera da letto e l’anticamera con il delizioso boudoir e la preziosa tappezzeria neo barocca blu e oro chiaro; la stanza da toilette personalizzata con una decorazione che raffigura la Dea protettrice delle Arti i cui lineamenti ricordano il profilo della giovane principessa d’Austria.

Molto ricche di decorazioni e arredamento anche le stanze pubbliche, come la Sala dei pranzi settimanali; la Sala del Trono Lombardo – Veneto e la Sala Ovale.

Silvia Bolognini

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