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MISS UNIVERSO

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Scordatevi le donne dai corpi esasperati, coi bicipiti che mettono paura: il volto del nuovo body building al femminile è la chioggiotta Emily Tiengo, seconda classificata a Miss Universo

Il body building è cambiato e la chioggiotta Emily Tiengo ne è il nuovo simbolo. Anche a livello internazionale. Lo scorso anno, dopo solo una dozzina di mesi di allenamento, si è classificata seconda a Miss Universo. Più di recente, a maggio, si è qualificata prima assoluta agli Hercules Olympia di Londra, la più importante parata di bicipiti e addominali scolpiti del Regno Unito. Scordatevi le donne dai corpi esasperati, coi bicipiti che mettono paura e i pettorali dove i seni spariscono. Emily è minuta, armonica e flessuosa. Se si fa tappa lungo i tatuaggi che costellano il suo corpo, dalle spalle alle gambe si percorre via via una clessidra che tutte le donne invidierebbero.

Emily nel 2012 partecipa a nove competizioni nazionali e ai mondiali della federazione Wabba disputati a Padova. Sale sul podio sette volte. Risultati fulminanti, i suoi. Aiutata sia da madre natura, per le proporzioni del suo fisico, sia dall’aria di casa: suo papà Gimmi iniziò a scolpirsi i muscoli con panche e manubri nel 1977 quando aveva 16 anni e i capelli lunghi come l’Arnold Schwarzenegger dell’epoca. Cresciuta tra coppe, targhe e un regime alimentare, per orari e dieta, incomprensibile anche per la maggior parte degli sportivi, Emily s’è sempre tenuta distante dall’agonismo sino a quando qualcuno non s’è inventato la categoria “Fashion Bikini”.

«È una categoria dove si gonfiano meno i muscoli e conta di più l’armonia e la femminilità, a partire dall’acconciatura dei capelli. Una categoria pensata per far avvicinare più donne al body building», dice Emily. Insomma, corpi femminili più tonici che ipertrofici. Scelta che trova seguito anche nella categoria maschile. Emily si è sempre tenuta in forma, si è abituata fin da bambina alla cucina di casa ricca di proteine e zero carboidrati e grassi, ha sempre visto le pareti di casa e della palestra del padre, a Chioggia, tappezzate di foto con muscoli esposti, eppure non le era mai passato per la testa di tentare la via dell’agonismo. Mai forzata dal padre a salire su un palco di gara, c’è riuscito il forzuto Fausto Fanelli, artista circense, che poi è diventato il suo compagno.

«Ero timida, eppure tante volte mi dicevo: ma perché non ci riesco anch’io? Fausto è stato un grande motivatore ed è una solida spalla su cui contare per scaricare tutto lo stress che una gara come Miss Universo o l’Hercules Olympia ti mettono addosso», racconta Emily. Gara tradizionalmente dominata da atlete e atleti britannici e da categorie ben più muscolari, l’Hercules Olympia è il punto di svolta della carriera di Emily Tiengo perché le ha sbaragliate proprio tutte: «Prima nella categoria Fashion bikini e prima assoluta di tutte le categorie femminili. Non era mai successo che il podio assoluto andasse a una atleta della mia categoria», sorride lei. Sacrificio continuo, ricerca della perfezione fisica: questo è il body building. «Non c’è altro tipo di gara sportiva che possa andarti male per dieci grammi di pasta o per un quarto di litro d’acqua in più – spiega Emily -, oltre alle due ore di allenamento sette giorni su sette, c’è la dieta. Mangio un chilo di carne al giorno tra carni rosse, bianche e pesce. Tanto riso, tanta verdura. Pasti ogni tre ore. Tre o quattro litri d’acqua al giorno. E poi i necessari integratori di amminoacidi, vitamine omega 3».

Insomma, non ė facile starle accanto. Ogni passo è scandito dal regime alimentare i dagli impegni di gara del giorno successivo. Il calendario di questo mese è fitto per Emily: la Muscle Cup di Napoli e poi i mondiali Wabba a Budapest e poi subito quelli della federazione Ibff in Croazia. Tutti porteranno nuove glorie al suo palmares. Sicuro.

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Tag:  Chioggia