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Milano rinasce con l'arte. Le sfide dei musei ritrovati

Milano rinasce con l’arte. Le sfide dei musei ritrovati

“Cosa intendi per ritorno a una vita normale?”. “Gente che va al museo”, scriveva Alberto Camus ne “La Peste”. Milano, la città simbolo della lotta al coronavirus, riparte così dalla bellezza dell’arte.
Il 9 febbraio è stato il gran giorno delle riaperture. Come è successo alla Pinacoteca di Brera, che ha inaugurato la “nuova stagione” con uno spettacolo di luci nel cortile e che, come ha ricordato il direttore James Bradburne, nei tre mesi di chiusura ha “continuato a raccontare un museo che non si è mai fermato, portandolo a casa delle persone”.  La Pinacoteca si potrà visitare ora dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 18.30 (ultimo ingresso alle 17) con prenotazione obbligatoria su brerabooking.org.

Il Cenacolo ritrovato

I milanesi stanno apprezzando questo ritorno alla vita culturale della città caricato forse di una forza simbolica, perché a rendersi di nuovo visitabile è il Cenacolo leonardesco: in tempi normali considerato difficilmente accessibile ai visitatori locali, ma che ora, in assenza di turisti, può essere riscoperto con più calma e meno attesa.

Cenacolo

Un restauro importante per il Cenacolo Vinciano

Una nuova esperienza di visita all’insegna della luce e della condivisione, attende i visitatori del Cenacolo Vinciano che ha da pochi giorni ritrovato il suo pubblico. Il 2021 per il Museo di Piazza di Santa Maria delle Grazie si prospetta ricco di sorprese, con interventi che riguarderanno l’opera patrimonio Unesco, realizzato dal grande Leonardo, all’adiacente Crocifissione di Donato Montorfano (opera pronta a tornare protagonista con un importante restauro). Intanto il Museo è visitabile dal martedì al venerdì con un primo accesso 9.45 e l’ultimo ingresso alle 18.45. Le visite dovranno essere prenotate online, con prevendita settimanale, ma i biglietti potranno essere acquistati anche il giorno stesso della visita presso la biglietteria del museo, dalle 9.30 alle 18.30, fino alla saturazione dei posti disponibili (che saranno 18 ogni quarto d’ora).

La sfida di un museo rinnovato

“E’ una grande opportunità per i milanesi e i lombardi – commenta Emanuela Daffra, direttore regionale Musei Lombardi – per venire a scoprire o a riscoprire questo luogo. La pandemia ha imposto una capienza ridotta. Noi la vediamo come un’opportunità. Abbiamo abbattuto la leggendaria accessibilità del Cenacolo. Il 2021 sarà un anno importante. Avremo un museo differente, rinnovato rispetto a quello che conoscete. E’ una sfida importante”.

Leonardo sotto la lente

Nel corso dei prossimi mesi il capolavoro di Leonardo sarà oggetto di diversi interventi condotti con fondi del Mibact e grazie all’apporto di privati.
Innanzitutto il dipinto murale che vide la luce tra il 1494 e il 1498 sarà sottoposto a un controllo dello “stato di salute”. “Non sappiamo quanto una superficie così sofferta e più volte restaurata possa offrirci in termini di informazioni nuove, ma è un tentativo che è doveroso fare” commenta Daffra. Ma c’è di più, il Cenacolo risplenderà di una nuova luce, che diventerà il filo conduttore del racconto, grazie a una sponsorizzazione tecnica di Guzzini e di un progetto di Massimo Iarussi. In programma anche una collaborazione con il Politecnico di Milano che realizzerà un modello digitale della Cena.

cenacolo

Il Cenacolo Live

Grazie al supporto di Verona 83, AdArtem e Giunti lo scrigno del Cenacolo sta mettendo a punto percorsi più agili, visite guidate e l’inedita esperienza del “Cenacolo Live”. Si tratta di una modalità di visita guidata a distanza, che consentirà, anche da remoto, ma con il calore del percorso dal vivo, di esplorare il museo.

Una nuova prospettiva per la Crocifissione di Montorfano

Le novità al Refettorio riguardano anche un altro capolavoro posto proprio di fronte alla Cena. Si tratta della coeva Crocifissione di Donato Montorfano. La spolveratura totale della parete, realizzata tra novembre e dicembre, durante la chiusura del museo, ha evidenziato necessità conservative urgenti, che permetteranno di apprezzare maggiormente le qualità dell’opera.

Montorfano Crocifissione

Nei prossimi mesi sarà avviato, integralmente finanziato dal Mibact, il restauro di questo grande affresco che rappresenta ancora fortissima la tradizione tipica della pittura lombarda, la stessa che Leonardo rinnovò radicalmente con la sua presenza. Il pubblico potrà così assistere al restauro e ammirare l’opera da una prospettiva ravvicinata.

Nella sua nuova veste, il Museo del Cenacolo vinciano guarda a tutti i potenziali pubblici, specie a quelli che non hanno l’abitudine di andare in visita al museo. “Il nostro obiettivo è quello di togliere il Cenacolo dall’isolamento e da un uso esclusivamente turistico“, conclude Emanuela Daffra.

Carlo D’Elia

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