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Milano come Londra e Tokyo: un hotel di lusso in stazione

Milano come Londra e Tokyo: un hotel di lusso in stazione

Il progetto annunciato da Grandi Stazioni Retail conferma l’evoluzione degli scali ferroviari da semplice luogo di transito a “città nella città”. Dormire tra i binari non è mai stato così chic

Milano Centrale sta per cambiare volto: quello che fino a ieri era solo un crocevia di passeggeri diventerà una destinazione esclusiva, in cui si fondono patrimonio storico, design contemporaneo e comfort a cinque stelle.
Un unicum, in Italia, che porta Milano a camminare sulle stesse orme di Londra e Tokyo, trasformando la stazione in una vera e propria “piazza urbana” dove soggiornare non è più solo un transito, ma un evento.
Con pernottamento in un Hotel di lusso… tra i treni che sfrecciano e i binari che profumano di storia.

Il nuovo albergo di lusso nella stazione di Milano

Anche se ne sono stati resi noti solo i primi dettagli, l’iniziativa di Grandi Stazioni Retail è inserita all’interno di un più ampio piano di rigenerazione urbana e valorizzazione di un patrimonio immobiliare che tra 5 anni festeggerà il primo secolo dalla sua inaugurazione. Il progetto architettonico, da realizzare negli spazi occupati in precedenza da Burger King, è stato affidato al milanese studio Rma dell’architetto Roberto Murgia, sul cui sito internet è presente una stringata scheda di presentazione. Da questa emerge che l’area interessata è di 3.500 metri quadri, che la realizzazione è “in progress” e che l’arco di tempo interessato va dal 2024 al 2026. A occuparsi del design degli interni sarà invece lo Studio Marco Piva, anch’esso milanese, realtà di riferimento nel panorama internazionale dell’ospitalità di alto livello. Per la realizzazione e la cura della gestione e della commercializzazione della futura struttura è stato quindi scelto Pacini Group, azienda italiana leader nello sviluppo, advisory e management alberghiero di lusso. Il progetto punta a combinare il rispetto per il valore storico dell’edificio con comfort e servizi contemporanei di standard elevato. La struttura sarà quindi affiliata a un “primario marchio alberghiero internazionale”, il cui nome sarà rivelato nei prossimi mesi.

L’evoluzione delle stazioni italiane, nuove “piazze urbane”

L’idea di fondo di Grandi Stazioni Retail, che nelle principali stazioni italiane gestisce quasi 800 unità commerciali, negozi e servizi pubblicitari, è quella di trasformare questi hub in una sorta di moderna “piazza urbana”, con spazi per la collettività uniti a momenti di “live communication” di successo per i brand che scelgono di puntare sui terminal ferroviari e sulle aree circostanti. Anche il progetto milanese si accompagnerà infatti alla rigenerazione di spazi esterni, come piazza Luigi di Savoia.

stazione centrale

Non a caso, allora, il ceo della società, Elena Sorlini, ha dichiarato che l’arrivo di questa struttura rappresenta “un passaggio fondamentale nel processo di trasformazione delle stazioni in ecosistemi complessi e plurali, luoghi sempre più integrati al tessuto urbano e capaci di offrire servizi ed esperienze diversificate”.
Come ricorda il sito di Grandi Stazioni Retail, che negli ultimi anni, a Milano Centrale, ha per esempio organizzato una serie di eventi culturali molto visitati, “le grandi stazioni sono luoghi eletti all’arte, rapiti alla fretta e riconsegnati alla cultura e al divertimento. Location di pregio adatte a ospitare party ed eventi, momenti di comunicazione e illuminazioni suggestive, oltre a set cinematografici e shooting per film, spot e serie tv e videoclip musicali e shooting”.

Gli hotel di lusso nelle altre stazioni e Milano Centrale

Il più antico predecessore del futuro hotel milanese è lo storico “St. Pancras” di Londra, che fu inaugurato addirittura nel 1873, prima del completamento dei lavori avvenuto nel 1876, nell’omonima stazione, uno dei principali capolinea ferroviari della capitale britannica, punto di partenza anche degli Eurostar internazionali diretti in Europa continentale. Chiuso nel 1935, poi utilizzato come ufficio ferroviario fino agli anni ’80 dello scorso secolo, fu ristrutturato negli anni ’90 dopo l’abbandono per il mancato rispetto delle norme antincendio, fino alla riapertura come albergo di lusso nel 2011.
Il Tokyo Station Hotel, nel quartiere Marunouchi della capitale nipponica, vicino al Palazzo Imperiale e al quartiere di Ginza, risale invece al 1915. L’albergo offre un accesso diretto ai treni, compresi gli ultraveloci Shinkansen, ed è stato a sua volta sottoposto recentemente a un meticoloso restauro, con la riapertura avvenuta nel 2012.

stazione
Tokyo Station Hotel

Per Milano Centrale, seconda stazione italiana per grandezza e volume di traffico, utilizzata ogni giorno da oltre 320 mila persone, la destinazione ricettiva sarà invece una novità assoluta, nonostante il restyling avvenuto tra il 2005 e il 2010. E andrà ad aggiungersi all’ampia serie di servizi – come banche, negozi e anche un ufficio postale- che, nel corso degli anni, dopo l’inaugurazione del maggio 1931, sono stati messi a disposizione dell’utenza.

Una nuova stagione anche per la stazione di Mestre

Non ci sarà un albergo, ma si appresta a diventare ugualmente un luogo da vivere e non solo uno snodo ferroviario, anche la stazione di Mestre, la settima stazione più frequentata d’Italia, dove i primi interventi tecnici preliminari per l’avvio dei cantieri prenderanno il via a marzo.

stazione

Qui, dove transitano circa 21 milioni di passeggeri ogni anno, una grande piastra a scavalco dei binari, lunga 100 metri e larga 31, consentirà innanzitutto di ristabilire la piena interconnessione tra il centro di Mestre e Marghera, separate oggi proprio dal fascio di binari. Allargando la prospettiva alle aree circostanti, con un investimento da un centinaio di milioni di euro è poi previsto un ridisegno dell’intero quadrante nord di Marghera, di cui potranno beneficiare anche i residenti. Saranno realizzati nuovi parchi pubblici, aree verdi e un distretto moderno con edifici residenziali e spazi commerciali. “A lavori conclusi” – ha commentato su Facebook l’assessore comunale Simone Venturini – si potrà contare su uno scalo all’altezza della sua importanza. Un progetto che è destinato a cambiare (in meglio) il futuro della nostra città: più connessa, funzionale e moderna”.

Alberto Minazzi

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