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Maxi Questura a Marghera

Firma del protocollo per la nuova Maxi Questura di Marghera

L’obiettivo è di avviare i lavori entro tre anni e di inaugurare la nuova sede nel 2023

 

Dopo 60 anni Marghera avrà la sua nuova questura.

Il protocollo d’intesa tra Comune, Città Metropolitana, ministero dell’ Interno e Agenzia del Demanio è cosa fatta.
Grazie a uno strategico scambio di immobili tra Comune e Demanio si potrà presto avviare l’iter per la fase progettuale della maxi questura.
Sarà realizzata nell’area dell’ex scuola Monteverdi di via Ulloa, demolita di recente perché versava in stato di abbandono ed era diventata ricettacolo di delinquenza.

A Marghera, come a Mestre, negli ultimi anni gli uomini della polizia hanno portato a termine importanti operazioni che, come ha ricordato il sindaco Luigi Brugnaro, hanno ad esempio consentito di combattere la mafia nigeriana. Nel territorio è anche molto sviluppato  il concetto di sicurezza partecipata, tanto che ogni giorno circa 2mila cittadini monitorano attivamente la situazione.

Ma “se si vive e lavora in uffici idonei si produce maggiore sicurezza – ha rilevato il prefetto Franco Gabrielli – La Polizia di Stato di Venezia si trovava in una situazione per la quale bisognava trovare una soluzione all’altezza. Però se non si crea la giusta miscela di sapienza, intelligenza, e anche audacia, non si va da nessuna parte. Non posso che ringraziare in questo senso il sindaco, perché il nostro Paese purtroppo è anche un Paese di botteghe, dove le persone guardano agli interessi propri prima ancora di quelli generali. A Venezia non è stato così”.

L’operazione consentirà di fare dell’ area una cittadella della sicurezza in cui è possibile lavorare in maniera sinergica e più efficace.
Nella nuova sede saranno così collocati i commissariati di Mestre e Marghera, gli uffici di polizia di via Nicolodi,  gli Uffici immigrazione della Prefettura di Venezia e lo sportello unico Immigrazione di via Mameli.
La sua realizzazione è frutto di scambi strategici di immobili tra i vari enti che sono convenuti verso l’unico obiettivo di concretizzare, dopo tante parole, l’idea del nuovo di centro di polizia della terraferma.

La complessità dell’operazione finanziaria è ripagata dal fatto che la nuova questura si è aggiudicata la sua area a costo zero.
A entrare in possesso dell’ex scuola Monteverdi è infatti lo Stato attraverso il Demanio, al quale è stata ceduta in cambio di un fabbricato attualmente utilizzato dalla Polizia a Venezia e di un altro immobile in Riviera san Nicolò al Lido.
Lo stesso Stato poi  trasferirà nuovamente al Comune di Venezia (attualmente socio maggioritario di La Immobiliare srl) la proprietà attraverso una permuta.
L’amministrazione interverrà con un’indagine sul terreno per verificare che non sia contaminato e che non ci siano residuati bellici. Verificata l’idoneità, adotterà una variante urbanistica per dare il via alla costruzione.
Il progetto preliminare sarà invece a carico della Città Metropolitana, che bandirà la gara per l’aggiudicazione dei lavori.
A questo punto la Polizia di Stato, utilizzando fondi europei, potrà dar avvio alla realizzazione della nuova maxi questura.

Dopo le firme, il tavolo tecnico, che si riunirà entro 60 giorni.
L’obiettivo è di avviare i lavori entro tre anni e di arrivare all’inaugurazione nel 2023.

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