Una magia chiamata Reyer School Cup

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Cresce ancora il torneo scolastico organizzato dall’Umana Reyer: più di 35.000 i ragazzi coinvolti nella quarta edizione

Quando si pensa ad un torneo sportivo, si immagina la fantastica atmosfera che si respirerà, lo spirito di aggregazione delle squadre e quel sano agonismo che renderà indimenticabili i momenti vissuti in campo. Poi, a marzo, si accende la tv e ci si proietta nella March Madness dei college americani, quando il campionato NCAA di basket entra nel vivo, e si sogna di poter un giorno difendere i colori della propria scuola, davanti ai propri compagni, sfidando gli amici di sempre che frequentano altri istituti in un contesto di torneo scolastico, che incarni i valori dello sport e della condivisione.

Beh, la Reyer School Cup, per gli oltre 500 studenti-atleti coinvolti sul rettangolo di gioco, rappresenta proprio quel sogno. Questi 500 ragazzi però sono solo parte di un numero di studenti coinvolti ancora più ampio, che supera i 35.000, di 40 istituti superiori delle province di Venezia, Padova e Treviso.

La componente sportiva è solo uno degli elementi che caratterizzano le iniziative dell’Umana Reyer, a cui si aggiungono i caratteri sociali e culturali. Nella Reyer School Cup lo si vede nell’impegno, che tutti i ragazzi, in campo e non, mettono a disposizione per rendere ancor più magica questa competizione.

E anche i premi non riguardano solo gli studenti-atleti, per i quali, quest’anno, è stata introdotta la novità della gara del tiro da tre. La miglior comunicazione, il tifo più positivo, la miglior coreografia delle cheerleader dei vari istituti (altra novità del 2017) hanno ricevuto il loro riconoscimento, a testimonianza di uno sport, il basket, che coinvolge dimensioni

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