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Linee guida aggiornate per medici di base e pazienti

Linee guida aggiornate per medici di base e pazienti
Medico di base

I numeri di contagi da variante Omicron stanno crescendo in Italia.
La nuova variante risulta diffusa già oltre il 50-60% e i tracciamenti del virus non sono più così precisi.
Infatti, chi era stato colpito da variante Delta ora può risultare positivo alla Omicron.
Siamo entrati in pieno nella quarta ondata e la Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie ha stilato un documento nel quale vengono aggiornate le norme di comportamento per medici di famiglia e pazienti.

42 milioni di persone sono esposte al contagio

La figura del medico di base è fondamentale sia per il primo contatto, quando si pensa di esser contagiati, che per il tracciamenti dei positivi. Soprattutto, restano fondamentali per l’ assistenza di pazienti con patologie importanti per decidere il trattamento con anticorpi monoclonali.
“Ci sono circa 42 milioni di persone che, pur con profonde differenze, sono esposte al contagio con la variante omicron. Questo numero –  spiega Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana Medicina Generale – comprende i non vaccinabili e i non vaccinati, che sono totalmente indifesi. Il carico di lavoro complessivo sui medici di base è dunque enorme”.
Nasce da qui l’esigenza di uno strumento utile al coordinamento delle forze in campo e di ricordare le buone regole di comportamento, valide sia per i medici che per i pazienti.

precauzioni-covid19 medici di base
precauzioni-covid19 medici di base

Cosa devono fare i pazienti

Le regole aggiornate prevedono che i pazienti possano recarsi presso gli studi medici solo per reali necessità non differibili, evitando assembramenti in sala di attesa e presso gli ingressi degli studi medici. Per richiedere una ricetta per terapie abituali o per trasmettere gli esiti di esami diagnostici, è opportuno usare il telefono o la mail. 

Isolarsi se ci sono sintomi

In caso di sintomi, anche lievi, riconducibili al Covid, è di fondamentale importanza isolarsi e contattare telefonicamente subito il proprio medico, che indicherà l’iter da seguire.
Se ci sono sintomi sospetti ad esempio respiratori, influenzali o febbre, e il paziente si presenta autonomamente nello studio medico, quest’ultimo deve indossare una mascherina FFP2 e, se sprovvisto, deve esserne immediatamente fornito e isolato dagli altri pazienti in attesa.
In questo caso ovviamente, segnala il documento, la soluzione migliore per evitare contagi sarebbe quella di rimandare il paziente a casa invitandolo a contattare telefonicamente il medico.

Pazienti vaccinati: opportuno il booster

I soggetti che hanno ricevuto solo due dosi godono di una protezione diminuita ma ancora molto efficiente nei confronti del ricovero e della malattia grave.
E’ opportuno, per evitare comunque l’infezione, che facciano la terza dose.
Ogni paziente che accede allo studio medico deve essere trattato sempre come caso sospetto, a maggior ragione se vaccinato perché il più delle volte presenta sintomatologia molto lieve.

Medico
Medico di base

 

Contatti con positivi

In caso di contatti con soggetti positivi avvenuti negli ultimi giorni, la SIMG consiglia sempre di effettuare una indagine epidemiologica che, in caso di positività per contatto, deve prevedere un tampone molecolare, a meno che non ci siano diverse disposizioni regionali.

tampone
tampone molecolare

Per quanto riguarda la visita medica, se proprio non si può evitare, è opportuno che venga effettuata con dispositivi di protezione quali la mascherina FFP2/FFP3, i guanti, il camice monouso e la visiera, quest’ultima raccomandata soprattutto in caso di visita dell’orofaringe.

Valentina Rossi

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