Lido di Venezia: “diventerà la spiaggia più bella d’Italia”

Veduta-aerea-Lido
Nella foto in alto: Veduta aerea del Lido di Venezia

All’inaugurazione di uno dei gioielli architettonici del Lido, il sindaco ha ricordato i progetti per l’isola

 

E’ un’opera d’arte a cielo aperto.
L’emblema dello stile liberty e insieme del Lido di Venezia, di cui custodisce parte della storia culturale e mondana. Alle sue storiche facciate in maioliche policrome ora il Grande Albergo Ausonia & Hungaria aggiunge un’ intera facciata interamente composta da formelle realizzate in vetro di Murano dall’artista Joe Tilson.
Interessato da importanti lavori di restauro che hanno riguardato anche il suo interno e la realizzazione di una piscina “en plen air”, l’hotel acquistato nel 2007 da Teodoro Russo ha inaugurato ieri il suo nuovo percorso a cinque stelle.

La nuova facciata artistica del Grande Albergo Ausonia Hungaria. Formelle in vetro di Murano realizzate da Joe Tilson

Investimento privato, arricchimento per la città

Un nuovo fiore all’occhiello del processo di riqualificazione del Lido cui stanno contribuendo anche molti imprenditori, che non sognano ma investono per riportarla agli antichi splendori.

La celebre spiaggia dell’Excelsior al Lido di Venezia

“E’ l’esempio di sussidiarietà che abbiamo sempre difeso puntando sulla collaborazione tra pubblico e privato -ha commentato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, presente al taglio del nastro – Imprenditori coraggiosi come quelli che stiamo applaudendo oggi sono la dimostrazione che qui, a Venezia, si può fare. Noi, come Amministrazione, valorizzeremo sempre tutti i piccoli o grandi interventi di questo tipo perché è anche grazie a persone come Teodoro e Matteo Russo che la spiaggia del Lido diventerà la più bella d’Italia in assoluto”.
All’ inaugurazione della nuova vita del Grande Albergo Ausonia & Hungaria erano presenti anche il prosindaco del Lido Paolo Romor, l’ assessore al Bilancio Michele Zuin, il presidente della municipalità di Lido Pellestrina e alcuni consiglieri comunali

Il taglio del nastro per l’inaugurazione del nuovo Grande Albergo Ausonia &Hungaria

La rinascita dell’ isola d’oro

Il Lido di Venezia è stato interessato negli ultimi anni da numerosi interventi di riqualificazione.
E’ stato chiuso il tristemente noto buco davanti al Palazzo del Casinò, è stato rifatto il piazzale antistante, inaugurato nel 2017, sono state rese accessibili anche alle persone disabili le spiagge. Rimesso a nuovo Piazzale Santa Maria Elisabetta, i cantieri hanno interessato negli anni il Gran Viale arrivando alla demolizione della struttura in ferro del Blue Moon e all’inaugurazione di una spiaggia attrezzata che attende ora la riapertura della sua terrazza panoramica.

Il Piazzale antistante al Palazzo del Casinò

A giugno saranno avviati i lavori di riasfaltatura delle strade, finanziati con 900 mila euro. 12 mila mq, a partire da via Sandro Gallo, l’arteria principale del Lido di Venezia.

Lido Green e recupero di “antiche eccellenze”

“In ottica di sostenibilità ambientale – ha ricordato il sindaco Brugnaro ai presenti – a breve tutti gli autobus dell’isola saranno elettrici, potendo contare su tre stazioni di ricarica. In questo modo diminuirà l’inquinamento acustico, oltre che il livello di polveri sottili. C’è poi il progetto lanciato dalla Cassa depositi e prestiti che porterà sull’isola una struttura sanitaria (oltre che ricettiva) attiva anche d’inverno, permettendo al Lido di lavorare tutto l’anno”.
Altri progetti stanno prendendo avvio.
Tra questi, il rilancio dell’aeroporto Giovanni Nicelli. Considerato dalla BBC uno dei dieci aeroporti più belli al mondo, diventerà partner di un network dei piccoli aeroporti turistici del Veneto.

3 commenti su “Lido di Venezia: “diventerà la spiaggia più bella d’Italia””

  1. Bravi … era ora!
    Il Lido è bellissimo e giusto renderlo vivibile tutto l’anno.
    Se si anima potrei pensare di venire a viverci con mio marito Gianni, veneziano

  2. attilio baldan

    900 milioni di euro per 12.000 mq fanno 75.000 euro ogni mq.: un po’ eccessivo. Forse c’è qualche zero di troppo.

    1. Gentile Attilio, la ringraziamo per la segnalazione dell’imprecisione e le comunichiamo che abbiamo provveduto a correggere l’errore.

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