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Un libro al giorno e la sfida letteraria a Covid-19

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I “divoratori di libri” sono avvisati.
Fino al termine dell’emergenza corona virus, si può scaricare gratuitamente un e-book al giorno dal sito www.mazzantilibri.it . Da domenica 22 marzo la casa editrice veneta ha infatti iniziato la campagna #iorestoacasaconunlibro mettendo a disposizione dei lettori il proprio catalogo con le ultime novità.

Un libro al giorno

Una proposta al giorno per “Far leggere chi sta a casa e far stare a casa chi legge”, come recita lo slogan lanciato da Mazzanti, iniziata con “La maledizione dell’artista” di Carla Menon, seguita da “I racconti del commissario Silvestri” di Guido Vianello e “Jheronimus. Venezia 1506” di Gloria Vallese, realizzato dalla Mazzanti con la app brevettata Meta Liber.

Un libro da leggere, un libro da ascoltare

Meta Liber (si scarica gratuitamente) è lo strumento che consente non solo di leggere ma anche di ascoltare un libro direttamente dalla voce dell’autore con l’aggiunta di altre peculiarità, come immagini, video e approfondimenti dal web che dipendono dal tipo di genere trattato: narrativa, poesia, saggistica, manualistica, giallo, letteratura e altro. L’ascolto, oltre che la lettura, del libro è fruibile anche e soprattutto da chi compra un libro cartaceo. E’ sufficiente infatti scaricare l’app ML e posizionare il proprio cellulare o ipad sui Qr Code che si trovano all’inizio dei vari capitoli del libro. Senza alcun costo aggiuntivo.

La sfida letteraria: i racconti di Covid-19

La casa editrice ha chiesto inoltre ai propri autori di scrivere un racconto che interpreti questo periodo. “Una sfida culturale che cristallizzi il loro pensiero e metta a disposizione dei contemporanei una loro originale interpretazione di un fatto che segnerà un’epoca” spiega l’editore Andrea Mazzanti.
Tutte le storie verranno infatti poi raccolte in un’antologia, “C’era una volta il Covid-19. Racconti dalla quarantena”.

La copertina della raccolta realizzata da Filippo Caprioglio

Un eBook che si potrà scaricare, sempre gratuitamente, alla fine dell’emergenza e una sorta di sfida letteraria e culturale al morbo che vuole essere anche “un segno di speranza, perché – conclude Mazzanti – poterlo leggere al più presto significherà che l’incubo è finito“.

 

 

 

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