L’EXPO È ANCHE QUI

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Anche Venezia sarà protagonista dell’esposizione universale 2015.
Il capoluogo lagunare ha sottoscritto una partnership con Milano che prevede la costruzione di un’area espositiva succursale di circa 20 mila metri quadrati a Marghera

Si avvicina a grandi passi l’Expo 2015, in programma a Milano con il titolo “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. La macchina organizzativa corre a pieni giri per la preparazione dell’evento, che secondo il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il premier Enrico Letta, sarà il cuore della ripresa del sistema Italia. All’esposizione universale, che si terrà dal primo maggio al 31 ottobre (per un totale di 184 giorni), hanno aderito 131 Stati che presenteranno le loro eccellenze nella cittadella da un milione di metri quadrati di superficie espositiva en plain air, tra grandi architetture e spazi ipertecnologici, corsi d’acqua e colline panoramiche.

Il quartier generale si troverà sull’ideale prosecuzione di corso Sempione, circa a metà strada tra il polo fieristico di Rho-Pero e il cimitero Maggiore del capoluogo lombardo, dove in questi mesi i cantieri proseguono a spron battuto. Il perimetro dell’area è ispirato all’antico castrum romano, sviluppandosi su due assi perpendicolari: il cardo, dedicato al nostro Paese, e il decumano, dove troveranno posto le altre nazioni con piazza Italia nel luogo d’incontro e quattro punti cardine dedicati, ciascuno, a iniziative specifiche: la Lake arena a nord, l’Open Air Theatre a sud, la Collina mediterranea ad est e l’Expo Centre ad ovest. Al centro del dibattito ci saranno molti spunti di riflessione: l’alimentazione sana, la biodiversità, lo sviluppo sostenibile, la connessione tra i popoli, la responsabilità e il mondo equo-solidale, affrontati sotto diversi punti di vista: scientifico-tecnologico, socio-culturale e della cooperazione per lo sviluppo. Gli itinerari tematici saranno cinque per offrire al visitatore possibili approfondimenti, con questi titoli: “Storia dell’uomo, storie di cibo”; “Abbondanza e privazione: il paradosso del contemporaneo”; “Il futuro del cibo”; “Cibo sostenibile=mondo equo”; “Il gusto è conoscenza”. Secondo il governo, che nonostante i cambi d’inquilino a palazzo Chigi in questi anni ha sempre considerato l’evento una priorità, la manifestazione sarà un’importante carta anti-crisi, fungendo da volano per la crescita dell’economia e il rilancio dell’occupazione. L’investimento complessivo è di un miliardo e mezzo di euro, di cui 883 milioni di competenza dello Stato, di tutti gli Enti locali e della Camera di commercio meneghina. Si prevede un miliardo e mezzo di ricavi, tra investimenti esteri (un miliardo) e biglietti venduti (450 milioni), mentre uno studio dell’Università Bocconi evidenzia che l’esposizione genererà fino al 2020 un indotto da 25 miliardi, produrrà una spinta di 10,5 miliardi di euro per il Pil e mobiliterà 200 mila unità di lavoro per la costruzione delle infrastrutture. Sono attesi 20 milioni di visitatori, di cui un terzo stranieri, che arriveranno da tutto il mondo per vedere i padiglioni e i nove cluster previsti, le aree dedicate ad un tema centrale condiviso e rappresentativo di un gruppo di Paesi.

Anche Venezia sarà protagonista dell’Expo 2015. Il capoluogo lagunare ha, infatti, sottoscritto una partnership con Milano che prevede la costruzione di un’area espositiva succursale da circa 20 mila metri quadrati a Marghera, tra il Parco scientifico tecnologico e il canale Bretella, nel punto di raccordo tra la terraferma e il centro storico.

Expo Venice, Vega e Condotte investiranno una ventina di milioni di euro sul progetto che ha lo scopo di valorizzare la natura anfibia della nostra città, puntando l’attenzione sull’acqua, da vivere e che fa vivere. Dice Luigi Brugnaro, delegato per il Nordest di Confindustria all’Expo: «Si tratta di un’iniziativa strategica per mostrare al mondo le eccellenze che contraddistinguono questo territorio e per cercare di attrarre nuovi talenti con le loro attitudini, competenze e professionalità. L’auspicio è che anche nella fase realizzativa ci sia un forte infrastrutture. Sono attesi 20 milioni di visitatori, di cui un terzo stranieri, che arriveranno da tutto il mondo per vedere i padiglioni e i nove cluster previsti, le aree dedicate ad un tema centrale condiviso e rappresentativo di un gruppo di Paesi.

Anche Venezia sarà protagonista dell’Expo 2015. Il capoluogo lagunare ha, infatti, sottoscritto una partnership con Milano che prevede la costruzione di un’area espositiva succursale da circa 20 mila metri quadrati a Marghera, tra il Parco scientifico tecnologico e il canale Bretella, nel punto di raccordo tra la terraferma e il centro storico.

Expo Venice, Vega e Condotte investiranno una ventina di milioni di euro sul progetto che ha lo scopo di valorizzare la natura anfibia della nostra città, puntando l’attenzione sull’acqua, da vivere e che fa vivere. Dice Luigi Brugnaro, delegato per il Nordest di Confindustria all’Expo: «Si tratta di un’iniziativa strategica per mostrare al mondo le eccellenze che contraddistinguono questo territorio e per cercare di attrarre nuovi talenti con le loro attitudini, competenze e professionalità. L’auspicio è che anche nella fase realizzativa ci sia un forte coinvolgimento delle forze produttive e che le pastoie burocratiche e il partito del no, troppe volte all’opera, non si mettano di traverso anche stavolta. Credo che questo nuovo polo fieristico dovrà lavorare con una prospettiva metropolitana che andrà preservata e ulteriormente sviluppata anche dopo il 2015, continuando l’attività con gli stessi obiettivi per cui nasce: la promozione del “Made in Venice” e delle diverse specificità distintive della nostra bella realtà allargata. Servono, infatti, investimenti in grado di durare nel tempo, per trasformare la straordinarietà di un evento pur eccezionale nell’ordinarietà del quotidiano, con un impegno costante e duraturo. Il mondo delle imprese – chiude Brugnaro – è come sempre pronto a mettere a disposizione tutto il suo patrimonio, sia materiale che immateriale, per contribuire a raggiungere al meglio questo traguardo, che impone uno sforzo collettivo».

La prima edizione dell’Expo fu organizzata a Londra nel 1851 per cui fu costruito il celebre Cristal Palace, mentre la più conosciuta della storia è quella di Parigi del 1889 quando per l’occasione venne eretta la Torre Eiffel. Milano ha ottenuto l’assegnazione della prossima cinque anni fa, superando la candidatura della città turca di Smirne.

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