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Senato e Camera si preparano: tolte le file in più, emicicli pronti per il nuovo governo

Senato e Camera si preparano: tolte le file in più, emicicli pronti per il nuovo governo

Giovedì 13 ottobre la prima seduta del parlamento

Fervono gli ultimi preparativi, a palazzo Montecitorio e Palazzo Madama, per l’insediamento del nuovo Parlamento.
Da giovedì i 600 neoeletti, 200 senatori e 400 deputati, prenderanno posto sugli scranni per dare ufficialmente il via alla nuova legislatura, la XIX.

L’arrivo dei neoeletti alle Camere

Ieri (10 ottobre 2022 ndr), per loro, è stato il giorno delle foto tessere e dell’accreditamento. 
Un po’ come accade quando si effettua la propria registrazione in un albergo, hanno consegnato il proprio documento, hanno firmato e ricevuto le chiavette per entrare nei siti e usufruire dei servizi dei quali beneficeranno. E poi hanno iniziato a prendere confidenza con gli edifici, e non è cosa da poco, considerato che sono enormi.

Montecitorio: tra drappi, gessi, soffitti lignei e decorazioni

Molti deputati hanno per la prima volta misurato i “passi perduti“del Transatlantico di Montecitorio, l’enorme (è lungo 56 metri) androne Liberty che con il suo soffitto ligneo ricorda i grandi piroscafi del passato, nel quale, di fatto, sono state prese tra le più importanti decisioni politiche italiane.
Molti altri si sono avventurati tra le file, ridotte come il numero dei parlamentari, quest’anno, dell’emiciclo disegnato da Ernesto Basile e  inaugurato 100 anni fa, il 20 novembre 1928.

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Il lungo applauso della Camera quando sono stati raggiunti i 505 voti previsti per ottenere la maggioranza. Poi lo spoglio è continuato

Palazzo Madama: dai Medici a palazzo pubblico dello Stato Pontificio a Senato del Regno d’Italia

I neosenatori si sono invece avventurati lungo il Cortile d’Onore di Palazzo Madama, hanno visitato l’aula tappezzata di rosso, la sala Cavour e quella, nota come “gialla” per il colore dei damaschi che rivestono le sue pareti, ma che di fatto porta il nome di “Maccari“.

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Palazzo Madama, sede del Senato italiano, Roma

In quel palazzo in cui dimorò papa Leone X e che fu della famiglia dei Medici di Firenze, tanto che legò il proprio nome a Madama Margherita d’Austria, figlia di Carlo V e moglie del duca Alessandro dei Medici, hanno ricevuto il kit contenente una copia della Costituzione, il regolamento del Senato e una mappa del Palazzo che diventerà da ora in poi sede delle loro sedute e riunioni.
Il Senato, a differenza della Camera, che lo approverà quanto prima, ha infatti già cambiato le proprie regole adattandole al nuovo stato di cose.

Cosa cambia al Senato

Le Commissioni permanenti, vista la riduzione del numero dei senatori, non saranno così più 14 ma 10: alcune sono state accorpate, altre hanno assunto nuove ulteriori competenze. Profondamente modificata anche la disciplina della composizione dei Gruppi per attutire la riduzione del numero dei senatori e contrastare il fenomeno dei cambi di casacca.Ciascun Gruppo ad esclusione del Gruppo misto e del gruppo rappresentativo delle minoranze linguistiche, secondo il nuovo regolamento dovrà essere composto da sei senatori anziché dieci e rappresentare un partito o movimento politico – eventualmente anche in coalizione – che alle ultime elezioni abbia presentato candidati con lo stesso contrassegno conseguendo l’elezione di almeno un senatore”. Per la prima volta è prevista la possibilità di non essere iscritti ad alcun Gruppo parlamentare. Infine, la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari scende da 23 a 19 senatori.

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