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Lavoratori part-time: in arrivo nuovo bonus da 550 euro. Ecco chi può riceverlo

Lavoratori part-time: in arrivo nuovo bonus da 550 euro. Ecco chi può riceverlo

Previsto dalla Legge di Bilancio, manca solo la legge per renderlo operativo

Non sarà immediato, perché richiede una legge (e non un semplice decreto attuativo) per renderlo operativo, ma ci sarà.
Tra i molti bonus attivati dal Governo per far fronte all’emergenza economica, alcuni lavoratori potranno usufruire anche di un contributo da 550 euro una tantum.
Un contributo, a favore dei lavoratori part-time che presentino determinati requisiti, sul quale il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha fatto il punto in sede di question time alla Camera dei deputati.
L’importo sarà erogato una sola volta e in un’unica soluzione a chi lavora con contratto part-time di tipo ciclico verticale.
Si tratta in altri termini di chi, pur avendo un vincolo stabile con la stessa azienda, lavora solamente in alcuni periodi determinati, restando a casa nel resto dell’anno.
Per questa categoria di lavoratori, l’ultima Legge di bilancio ha stanziato 30 milioni di euro per il 2022 e il 2023, rinviando alla legge di attuazione la determinazione di requisiti e modalità.
Il periodo di riferimento per il quale, una volta attivato, potrà essere richiesto il bonus è l’anno 2021.
Sulla base del contratto in vigore per quell’anno solare, il beneficiario dovrà aver accumulato un periodo non interamente lavorato che va da un minimo di 7 settimane a un massimo di 20. Inoltre, il diritto al bonus viene meno qualora il lavoratore abbia in essere altri rapporti di lavoro subordinato, oppure percepisca l‘indennità di disoccupazione della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego “Naspi”, oppure sia titolare di una pensione.
L’iter verso il passaggio alla fase concreta di erogazione del bonus ha già visto l’incontro del Ministero con i sindacati, mentre una bozza di proposta normativa, finalizzata al raggiungimento della maggior platea di beneficiari possibile, è stata elaborata insieme all’Inps e, come ha precisato il ministro Orlando, “è stata già veicolata nel decreto aiuti in corso di esame in Parlamento e dovrà essere valutata dal Mef”. L’approvazione definitiva arriverà in ogni caso al più presto dopo l’estate.

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