La sigaretta fa male e non fa tendenza: l’appello dei testimonials

De Raffaele

Nella Giornata Mondiale contro il fumo, domenica 31 maggio, l’Ulss 3 Serenissima, in collaborazione con il Comune di Venezia, la Lilt e l’Ordine dei Medici, affida il proprio messaggio ai testimonials.
Del mondo dello sport e dello spettacolo, del giornalismo e della cultura, della moda, della politica e della rete.
Tanti volti noti per ricordare, in modo particolare ai giovani, che fumare fa male.

I numeri dei fumatori nel veneziano

Secondo i dati dell’Osservatorio sugli Stili di Vita, nel veneziano, fuma 1 adolescente su 3.
Tanti, ma in ribasso rispetto agli anni precedenti.
I giovanissimi che fumano sono oggi il 30% rispetto al 32% di quattro anni fa.
A far alzare i numeri è invece la fascia d’età compresa dai 25 ai 34 anni, che tocca il 32,4% aumentando di quasi un punto percentuale il numero dei fumatori rispetto al precedente quadriennio.
Poi, si ridiscende man mano che l’età avanza. Se tra i 35 e i 49 anni i fumatori veneziani sono 22 su 100, gli adulti con il vizio della sigaretta tra i 50 e i 69 anni diventano 18.

Volti noti, testimonial da seguire

Per tutti loro, si mobilitano così i volti noti del territorio: l’allenatore della Reyer Walter De Raffaele, la blogstar Annalisa Menin, il giornalista Gian Antonio Stella, l’attrice Ottavia Piccolo, il giornalista e scrittore Alberto Toso Fei, la presidente del Consiglio Comunale di Venezia Ermelinda Damiano e molti giovani del mondo dello sport. Tra i personaggi, anche un “prete di frontiera”, don Nandino Capovilla, che nel quartiere Cita di Marghera combatte ogni giorno questa battaglia con i “suoi” ragazzi.

Tanti motivi per mollare la sigaretta

“Ragazzi, mi raccomando, non cadete nella rete – esorta l’allenatore della Reyer Walter De Raffaele -: per voi e per il bene della vostra squadra non fumate, mai”.


Fumare non solo fa male ma non fa tendenza. “Per essere fighi dovete essere intelligenti – lancia l’appello da New York la blogstar mirese Annalisa Menin -: lasciate perdere il fumo”.
Non ci si crede? “A Venezia c’è calle del fumo, ma credo che pochi di voi sappiano dirmi dov’è. Ci sono anche delle calli del tabacco, ma anche queste fareste fatica a trovarle – dice Alberto Toso Fei – Però tutti sanno dov’è la Salute. Vorrà dire qualcosa, no?”.
Proprio di salute parla invece Gian Antonio Stella: “Ogni volta che ci penso mi dico: ma quanto stupido ero? – ricorda il giornalista – Stupidata pagata cara, perché a causa del fumo quasi 25 anni fa sono stato costretto a operarmi e ho perso un rene”.
Nel veneziano fumano oggi 91408 persone. Nel corso del 2019 se ne sono presentate agli ambulatori dell’Ulss 3 Serenissima 309.  Di queste, 96 hanno smesso di fumare.

L’Ulss 3 Serenissima, così, continua la sua campagna contro il fumo.
Con il video realizzato, che mette assieme ben 27 appelli e sarà pubblicato su tutti i canali social e nel sito dell’Azienda sanitaria. E poi con poster, volantini, brochure ma, soprattutto, con i suoi messaggi social:
di tecniche per smettere di fumare ce ne sono e i rischi del fumo non vanno sottovalutati.
“La popolazione più giovane è quella più sensibile alle strategie di manipolazione da parte delle aziende di produzione di nicotina e tabacco – spiega il Direttore del Dipartimento di Prevenzione, Luca Sbrogiò – .  Negli anni hanno studiato in quale modo avvicinare le nuove generazioni al consumo, puntando sul desiderio di emancipazione, di accettazione all’interno di un gruppo, tipico dei giovani adolescenti”.

 

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