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Italia: la top ten delle città a misura d'uomo

Italia: la top ten delle città a misura d'uomo

La sesta edizione dello Human Smart City Index di EY rivela che in top position vi sono Milano, Bologna e Torino

Il nostro futuro sarà in una Human Smart City, ovvero dove progresso e innovazione si coniugano perfettamente con il benessere di chi le abita? Questo almeno è l’auspicio. La pandemia ha profondamente modificato le priorità e le abitudini degli italiani. L’impatto del Covid, con il lungo lockdown, non è stato indifferente e ha portato ognuno di noi a trovare nuovi valori, a ripensare i luoghi e le modalità di lavoro, a modificare i comportamenti quotidiani. Una situazione d’insieme che influisce sull’evoluzione delle città.

I nuovi criteri sono così la centralità della persona, l’innovazione tecnologica e la sostenibilità.
Nasce dalla valutazione di questi parametri la classifica di “EY Human Smart City Index” che, in Italia, colloca sul podio Milano, Bologna e Torino.

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Torino, terza classificata

Al nord le città con la miglior posizione in classifica, Milano al primo posto per transizione digitale

Lo studio 2022 comprende in realtà ben 456 indicatori e per la prima volta prende in considerazione i comportamenti ecologici, le competenze digitali e la propensione all’imprenditorialità.
A far conquistare il primo posto a Milano sono la transizione digitale, sia nelle infrastrutture ultra-broadband, 5g e IoT, sia per le competenze dei cittadini – che ottengono un punteggio di 83 su scale da 1 a 100 – e l’utilizzo dei servizi on line.

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Milano

Città a misura d’uomo: i casi di Bologna e Torino

Al secondo posto troviamo Bologna. La città è premiata per inclusione sociale in termini di spese e di coinvolgimento dei cittadini nella vita pubblica della città con 86,70 su 100.
Medaglia di bronzo per Torino che però ha perso una posizione rispetto al 2020.
Il primato di questa città è legato ai comportamenti dei cittadini (82,32) in particolare in termini di transizione ecologica.

Bologna

Seguono cinque città medie: Trento, Parma, Bergamo, Padova e Brescia. Chiudono la top ten Venezia e Firenze.
Roma è penalizzata per il ritardo nel processo di transizione ecologica e scivola al dodicesimo posto perdendo cinque posizioni rispetto alla precedente classifica del 2020.

La situazione nel resto d’Italia, determinante la dimensione delle città

E’ notevole il divario tra il Nord e il Sud del Paese. La classifica regionale, basata sul valore medio dello Human Smart City Index tra i capoluoghi di provincia, mostra un netto predominio del Centro – Nord: Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia.

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Cagliari

Tra le 40 città del meridione nella prima fascia ce ne sono solo tre: Cagliari, Napoli e Bari, mentre il Nord ne posiziona 29 su 47. Per quanto riguarda il centro dell’Italia, la situazione è più equilibrata con 5 città in prima fascia, 12 in seconda e 5 in terza. Anche quest’anno lo studio rivela che una variabile importante nella realizzazione della Smart Human City è la dimensione della città. A prevalere sui centri medi e piccoli sono infatti le città metropolitane.

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Napoli

Anche le aziende impegnate nella costruzione della Human Smart City

Human Smart City equivale dunque alla sintesi migliore tra progresso, sostenibilità e vivibilità.
Tre concetti per i quali le aziende possono giocare un ruolo determinante nel rendere le città in cui operano più a misura di persona.
Lo smart working rappresenta una nuova visione del lavoro e del valore ad esso legato, ma anche una maggiore attenzione all’ambiente, il desiderio di spostamenti più sostenibili e un miglior bilanciamento tra gli impegni lavorativi e privato sono fondamentali per ripensare le città.

Silvia Bolognini

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