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Il Veneto che attrae i giovani: Padova tra le città top d’Italia

Il Veneto che attrae i giovani: Padova tra le città top d’Italia

L’Indice Youth Friendly 2025 premia il Veneto: Padova brilla per capitale umano, impresa e servizi locali, offrendo ai giovani le condizioni ideali per lavorare, studiare e fare impresa

Affermare che la costruzione del nostro futuro passa dalle opportunità messe a disposizione dei giovani è scontato. Ma non è altrettanto scontato riuscire a tradurre in concreto questa idea.
In tal senso, l’Italia si conferma un Paese a più marce, con marcate differenze tra i vari territori anche per quanto riguarda la capacità di attrarre, trattenere e sostenere le nuove generazioni, di creare per loro i contesti ideali fatti di dinamismo economico, buone opportunità lavorative, istruzione di qualità e istituzioni e servizi efficienti. Se, in tal senso, Milano e la Lombardia si confermano in pole position, il Veneto si posiziona sul podio nazionale, immediatamente dietro l’Emilia-Romagna, trainato in particolare da Padova, uno dei contesti italiani più favorevoli per i giovani che vogliono lavorare, formarsi e fare impresa. Lo evidenzia l’edizione dell’Indice “Youth Friendly 2025” (Icyf), da poco realizzato dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese.

Padova e la sua attrattività per i giovani

Nel quadro provinciale, Padova si colloca in fascia “alta”, esattamente al 7° posto, con un valore di Icyf di 650, molto vicino a quello delle realtà territoriali che la precedono immediatamente in classifica (nell’ordine, Torino 657, Modena 656, Monza e Brianza 654) e non particolarmente distante dal podio, occupato da Milano (682), Trieste (678) e Bologna (669). Sono 4 i pilastri fondamentali analizzati dalla ricerca: occupazione e dinamiche giovanili, struttura e vitalità del sistema produttivo, capacità amministrativa e inclusione territoriale, capitale umano e istruzione.
È soprattutto quest’ultimo parametro, sottolinea la lettura dei dati fornita da Confartigianato Imprese Padova, a costituire il vero elemento distintivo del territorio padovano, che emerge per qualità del sistema educativo e formativo e capacità di valorizzare giovani con elevati livelli di competenza e istruzione.

La provincia padovana è inoltre 3^ in Italia per tasso di occupazione della popolazione tra 20 e 64 anni: nel 2024, ha toccato il 78,3%, con un incremento del +10,4% in soli 3 anni e un’ascesa di 47 posizioni dal 2021. Quanto agli altri pilastri, Padova è ai vertici anche per struttura e vitalità del sistema produttivo, il parametro che analizza il ricambio generazionale delle imprese, la natalità aziendale, la collaborazione tra scuola e impresa e i livelli retributivi. Profilo “elevato”, infine, sul fronte della capacità amministrativa e dell’inclusione territoriale, che tiene in considerazione efficienza dei servizi comunali, accessibilità dell’offerta abitativa e coinvolgimento dei giovani nella vita amministrativa.

I segreti e le sfide di un primato

Se Padova è 1^ in Veneto e stabile ai vertici italiani per quanto concerne opportunità di lavoro, impresa e capitale umano, secondo l’analisi della locale Confartigianato si deve a un equilibrio virtuoso tra tutti i criteri analizzati, con una punta di eccellenza nel capitale umano e una dinamicità del mercato del lavoro che si distingue per intensità e rapidità di crescita.
“Questi dati – sottolinea il presidente, Gianluca Dall’Aglio – confermano che Padova è un territorio capace di offrire reali opportunità alle nuove generazioni, non solo sul piano occupazionale ma anche sul fronte della formazione e della possibilità di fare impresa. È un risultato che non nasce per caso, ma da un ecosistema che tiene insieme scuola, università, imprese e comunità locali”.
“Essere un territorio youth friendly – aggiunge Gianni Mezzalana, presidente del Movimento giovani di Confartigianato Padova – significa anche garantire servizi, tempi e condizioni che permettano ai giovani di costruire un progetto di vita”. La rapida crescita del tasso di occupazione, in particolare, dimostra poi come il sistema produttivo padovano continui ad essere un punto di riferimento per l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, costruendo nel contempo un’occupazione stabile e qualificata. “Si apre ora – Dall’Aglio conclude allargando la prospettiva a livello nazionale – una sfida decisiva: capire come rendere il nostro Paese attrattivo anche per i giovani europei che scelgono l’Italia non soltanto per studiare, ma per costruire qui il proprio futuro professionale e di vita. È una partita che riguarda la qualità del lavoro, le opportunità di crescita e la capacità dei territori di essere davvero inclusivi e competitivi. Una sfida strategica che dobbiamo affrontare oggi, se vogliamo garantire sviluppo e coesione domani”.

Alberto Minazzi

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