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IL CACCIATORE DI STORIE

Cacciatore di storie, viaggiando senza sosta nella macchina del tempo. All’indietro, sempre alla ricerca di storie nuove, circondate da un alone di mistero che attribuisce loro un fascino magico. Alberto Toso Fei è ormai uno degli storici veneziani di riferimento, non si può più parlare di un giovane emergente, ma di uno scrittore affermato. Negli anni si è costruito una fama che ha varcato i ristretti confini della città e, giorno dopo giorno, il fulcro della sua ricerca si allarga. Da Venezia a Roma, dal Veneto all’Italia. Una ricerca dei fatti minuziosa, una scrittura rapida e veloce che accresce la curiosità del lettore dalla prima all’ultima pagina. Testi scritti con grande passione, il filo conduttore di ogni sua opera.

«Dire che sono guidato dalla passione, è una frase perfetta. Solo la passione può stimolarti giorno dopo giorno nella ricerca di storie e di fatti del passato. Ho avuto la fortuna di nascere e vivere a lungo a Murano, ascoltando fin da piccolo le storie raccontate dai vecchi. In un contesto geografico più ristretto, come è appunto un’isola, la tradizione orale è riuscita a sopravvivere più a lungo rispetto ad ampie zone del centro storico. Forse solo nei sestieri di Cannaregio e Castello si è continuato a tramandare le storie dai padri ai figli. Quando ero all’Università, mi sono accorto che nei libri queste storie non si trovavano più, la macrostoria della città aveva preso il sopravvento. La curiosità è aumentata e ho deciso di recuperare queste storie per far in modo che non andassero definitivamente perdute. Nei miei libri cerco di saltare da un luogo all’altro della città, proponendo racconti che sono però legati tra di loro, pur appartenendo a zone diverse. L’intenzione non è solo di recuperare il ricordo di storie che rischiavano di andare perdute nei meandri del tempo, ma di identificarle anche in un luogo ben preciso».

Una sorta di mappa della memoria, una città divisa a chiazze, ma storie tutte legate da un filo invisibile. Uno scrittore poliedrico che cerca di far rivivere la tradizione, ricreando nello stesso tempo il piacere della narrazione e del racconto, trasformandosi in una sorta di Cicerone del XXI secolo che guida i lettori lungo calli, campielli e canali. Venezia città che si spopola, Venezia in mano a stranieri e turismi. «Luoghi comuni, senza pensare che anche le città si modificano, non solo nella struttura, ma anche in chi ci abita. Ci sono tantissimi veneziani acquisiti, persone che hanno scelto Venezia come loro città. A fronte dei veneziani che emigrano, ci sono tante persone che compiono il percorso inverso, che scelgono Venezia come loro città-base per motivi di lavoro, di studio, di affetti».

Scrittura, ma non solo, tradizione, ma non solo. Per narrare i segreti del Canal Grande, Alberto Toso Fei ha usato il sistema “Canalview” consentendo un viaggio virtuale tridimensionale lungo la “strada più bella del mondo”, scelta che ha riscosso grande successo nelle presentazioni del libro a New York, Pechino o San Pietroburgo. Studiare una città come Venezia, alla ricerca del passato, vivendo il presente, non impedisce di osservare con curiosità i “movimenti” verso il futuro. Uno di questi è il cammino che porterà alla costituzione della Città Metropolitana.

«È una scelta necessaria, a patto però che non si rimanga bloccati sulla semplice definizione. Bisogna riempirla di contenuti, realizzarla nei fatti, la qualità del concetto Città Metroplitana dipenderà appunto da quali contenuti verranno inseriti. In Italia siamo ancora troppo legati al campanilismo, a curare i propri interessi, senza pensare alla collettività e come collettività, esistono troppe comunità separate e slegate tra di loro. La Città Metropolitana deve allargare non solo i confini geografici, ma soprattutto quelli culturali e mentali».

Partito da Venezia e descrivendo Venezia, le sue bellezze, i suoi segreti e i suoi misteri, l’orizzonte di Alberto Toso Fei si sta allargando, cercato da trasmissioni televisive (Ulisse, Vojager, Italia che vai, Sereno Variabile).

«Ormai vivo tra Venezia e Roma. Sto lavorando a due progetti le cui stesure dovrebbero uscire verso Natale. Per StudioLT2 completerò la trilogia dedicati ai misteri, dopo quelli di Venezia e Roma uscirà Misteri del Veneto, invece per NewtonCompton sto curando per la serie Centouno il libro 101 tesori di Venezia».

 

DI MICHELE CONTESSA

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