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Arriva il green pass europeo: addio quarantene per i turisti

Arriva il green pass europeo: addio quarantene per i turisti
Le opere di Fabio Bianco all'aeroporto Marco Polo di Tessera

Dal primo luglio, chi si sposta all’interno dei 27 Paesi dell’Unione Europa non potrà più essere obbligato dallo Stato di destinazione ad effettuare una quarantena, a osservare un periodo di autoisolamento o a sottoporsi a un tampone.
Parlamento, Commissione e Consiglio europei hanno infatti raggiunto l’intesa per l’introduzione dell’“Eu Digital Covid Certificate”, il cosiddetto “green pass” europeo. Un documento che, nonostante le preoccupazioni dell’Oms, che ritiene non ancora sicuro riprendere i viaggi internazionali, renderà la prossima estate più agevoli gli spostamenti anche all’estero o verso l’Italia.

Il green pass europeo

Il pass è previsto sia in forma digitale che in forma cartacea. Attesterà l’avvenuta vaccinazione con un siero anti-Covid approvato dall’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, o l’effettuazione di un tampone con esito negativo.
A differenza della “certificazione verde” italiana, per il momento non rientra invece tra i casi che consentono di ottenere il certificato europeo la guarigione dal Covid, nemmeno se comprovata con test sierologico.
Il pass sarà rilasciato a tutti i cittadini europei che ne faranno richiesta, compresi quelli residenti fuori dai confini dell’Unione. Pur non trattandosi di una precondizione per l’esercizio del diritto di libera circolazione o di un documento di viaggio, il certificato permetterà di spostarsi senza la necessità di altri adempimenti. Sarò in ogni caso garantita la privacy riguardo ai dati personali.

L’iter e l’introduzione del pass

La normativa entrerà in vigore da luglio e avrà validità per un anno.
I tempi rapidi dell’entrata in vigore si legano alla natura di regolamento comunitario del provvedimento legislativo.
In questi casi, a differenza delle direttive dell’Unione, non è infatti necessario il recepimento all’interno dei singoli ordinamenti nazionali. Sarà però necessario completare l’iter per l’ufficializzazione del testo.
Questo sarà visionato dai leader dei Paesi UE nel vertice di lunedì 24 e martedì 25 maggio, per poi passare al voto in commissione europarlamentare Libertà civili martedì 26 e poi all’approvazione della plenaria del Parlamento europeo in programma dal 7 al 10 giugno e a quella finale del Consiglio. La Commissione europea si è intanto impegnata a stanziare almeno 100 milioni di euro per garantire test gratuiti, a partire dai lavoratori frontalieri e dei servizi essenziali.

Il ruolo dei singoli Stati

In forza del nuovo regolamento, i pass emessi dai singoli Paesi saranno riconosciuti anche dagli altri Stati membri.
singoli Governi potranno inoltre decidere se accettare o meno ai fini del pass la vaccinazione effettuata con sieri diversi da quelli approvati dall’Ema.
Quanto alla possibilità di introdurre restrizioni, resterà in piedi solo se le misure siano “necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica”. I relativi provvedimenti, però, andranno notificati a Commissione e altri Stati membri con un preavviso minimo di 48 ore dall’entrata in vigore.

 

Alberto Minazzi

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