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GLI IMPIANTI CAMBIANO IL CUORE DELLE COSTRUZIONI

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Rinnovabili, domotica e progettualità sostenibile.
L’orizzonte dell’efficienza strutturale passa dalla qualità dell’impiantistica applicata.
Parla il management della padovana Sice,tra le più affermate società del settore

l risparmio energetico sarà il paradigma del futuro». Non ha dubbi l’ingegner Alberto Villari, amministratore delegato di Sice, tra le prime società, in Italia e in Europa, a porsi come installatori specializzati di impianti elettrici e termoidraulici per le grandi strutture edilizie. Una prerogativa che pone l’azienda di Padova, fondata nel 1969, con 10 milioni di fatturato annuo e oltre 40 dipendenti, come punto di riferimento soprattutto per l’universo della GDO (Grande Distribuzione Organizzata). E proprio in virtù delle dimensioni dei progetti coinvolti, il tema del risparmio energetico è quanto mai centrale.

«Gli edifici per la GDO si strutturano su dimensioni e costi realizzativi estremamente importanti» sottolinea il direttore amministrativo di Sice, l’architetto Emanuela Villari. Costi che riguardano principalmente il consumo energetico. «I nostri committenti ci chiedono di abbattere queste spese – ribadisce l’architetto -. Il nostro obiettivo è anche quello di porci come consulenti in fase di progettazione e installazione degli impianti. Occorre operare dando un peso particolare alla scelta ottimizzata di tutti quei componenti e sistemi che sono, per davvero, in grado di ridurre i consumi».

Il tema dell’efficientamento degli edifici non riguarda soltanto il nuovo. Anche l’edilizia esistente necessita di importanti interventi migliorativi. «Non dobbiamo dimenticare quanto stiamo facendo sui fabbricati esistenti della GDO – evidenzia l’Ad Alberto Villari -. Il nostro lavoro è rivolto alla ristrutturazione dell’impiantistica e all’ottenimento di notevoli riduzioni del fabbisogno energetico». «In questi casi – interviene Emanuela Villari – gli investimenti previsti comportano break even mediamente inferiori ai tre o quattro anni». In pratica si possono ottenere, sull’esistente, le certificazioni entro un quinquennio. Un esempio su tutti, appena completato da Sice, il totale rifacimento dell’impianto di illuminazione dei 30mila metri quadrati di autorimessa del centro commerciale Valecenter di Marcon, in provincia di Venezia. Opera che ha previsto l’installazione di oltre mille apparecchi di ultimissima generazione Full led, ottenendo una riduzione dei consumi di oltre il 60 per cento.

Sice è stato uno dei primissimi installatori di impianti che, oltre 30 anni fa, ha iniziato a progettare e realizzare opere a servizio della Grande Distribuzione Organizzata. Attestandosi tra i maggiori esperti a livello nazionale nel settore, sia come impiantistica elettrica e speciale, sia termotecnica, di condizionamento, antincendio e idrotermosanitaria. Lunghissimo l’elenco dei progetti su cui la società di Padova è intervenuta. «I primi grandi super e ipermercati risalgono agli inizi degli anni Ottanta – ricorda il presidente dell’azienda, l’ingegner Vito Villari -. Penso ai primi store del Gruppo Pam di Spinea (VE), per poi passare, a cavallo degli anni Novanta, ai primi grossi centri commerciali». Tra i più noti, si annoverano il Centro Giotto di Padova, Il Valecenter di Marcon (VE), il Piazza Grande di Piove di Sacco (PD). E poi, ancora, la Grande Mela di Sona (VR), le Torri d’Europa di Trieste, di circa 100mila mq, il Tower Center di Rijeka (HR), da più di 150mila mq con oltre 200 negozi per 15 milioni di euro di opere impiantistiche. Da annoverare, anche gli impianti per il Centro Commerciale IperLando di Conselve (PD), del valore di oltre sei milioni di euro. A oggi Sice vanta oltre 100 realizzazioni per la Gdo in tutta Italia e ha lavorato per committenti quali Pam Panorama, COOP, IperLando, Alì, Famila, Carrefour. «Più recentemente – ricorda Vito Villari -, ci pregiamo di aver ristrutturato l’Ipercoop di Novara, il Centro Commerciale Pam Panorama di Ariccia (Roma), l’Ipermercato ex Pellicano di Camposampiero (PD)»

Il 2012 si è rivelato estremamente intenso per i tecnici e i progettisti della Sice. A confermarlo è il presidente Vito Villari. «Nel corso dell’ultimo anno abbiamo raggiunto nuovamente il traguardo dei dieci milioni di euro di fatturato, diversificando le nostre realizzazioni». Gli ultimi mesi hanno visto l’azienda impegnata nell’avveniristico complesso immobiliare di lusso “Marina Verde Wellness Resort” di Caorle (VE). Un progetto ideato dall’archistar Simone Micheli, vincitore del Contemporary SPA Award 2011 e del TrE Number One Award 2011. L’attenzione del team presieduto da Villari si è inoltre rivolta agli impianti del nuovo polo universitario di Biologia e Biomedicina dell’Università degli Studi di Padova, disegnato dal celebre architetto Mario Botta. Sul fronte dell’esistente, la società si è occupata del restauro del Castello medievale di Castelfalfi a Montaione (FI), oltre che delle nuove cucine e della mensa da 300 posti dell’Ospedale San Bortolo (VI) e dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Sice è stata anche coinvolta nella nuova piattaforma logistica lotto H dell’Interporto di Padova e, infine, nella realizzazione degli impianti fotovoltaici da 500kW per la Nova Coop Piemonte. «L’innovazione e la diversificazione produttiva possono e devono diventare, ancora più che in passato, i paradigmi del nostro lavoro quotidiano. Solo diversificando e innovando con continuità e serietà le nostre competenze possiamo ottenere quei risultati di eccellenza che caratterizzano la nostra azienda oramai da oltre 44 anni».

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Molti anche gli interventi portati a compimento sul fronte dell’impiantistica fotovoltaica. Tra questi anche quelli per la sede della Diadora, a Caerano di San Marco (TV), del Palasport di Abano Terme, del Boschello Music Store di Mirano (VE) e, da ultimi, i 500kW per gli ipermercati Coop di Borgosesia, Santhià, Novara e Tradate. Il management della Sice, al momento, non desta preoccupazioni relativamente agli ultimi cambiamenti normativi. «Gli incentivi, con il Quinto Conto Energia, si sono molto ridotti, ma è anche vero che i costi di questa tecnologia sono diminuiti drasticamente negli ultimi due anni – osserva l’Ad Alberto Villari -. Oggi, con un occhio all’efficienza e al risparmio, è ancora possibile investire in questi impianti con soddisfazione energetica ed economica. Molti grossi gruppi della GDO, in passato poco interessati, ci stanno sempre più interpellando chiedendo consulenze in merito». Oltre al fotovoltaico crescono le metodologie che consentono la coesistenza sinergica di molteplici fonti rinnovabili. Su tutte, la pompa di calore geotermica associata al fotovoltaico e al solare termico. «Queste tre tecnologie, infatti, possono e devono collaborare al servizio di un edificio di ultimissima generazione per renderlo quanto più possibile autosufficiente a livello energetico». Ne è un esempio il risultato conseguito dalla Sice sul Marina Verde Wellness Resort di Caorle (VE). «Questo progetto è stato concepito proprio in tal senso, con un involucro termico in classe A+ CasaClima e con la sinergia tra pompe di calore geotermiche condensate con acqua di falda, fotovoltaico e solare termico. Un mix impiantistico tecnologico che garantisce l’autosufficienza dell’intera struttura per oltre l’80 per cento del complessivo fabbisogno energetico».
Per Sice, non mancheranno gli investimenti rivolti al rinnovo delle tecnologie utilizzate. Protagonista, negli ultimi anni, la domotica, ritenuta dall’amministratore delegato Alberto Villari «il nuovo linguaggio tecnologico, capace di sovvertire i vecchi concetti di impianto elettrico civile, cambiando la dialettica tra l’uomo e la sua casa». Sice, che ha ottenuto negli anni numerosi successi sul fronte residenziale, ha inoltre realizzato alcuni tra gli edifici più significativi in tal senso. Merita a tal proposito una menzione il complesso di lusso da 90 appartamenti Redais a Casal Bertone (Roma). «Anche sulla domotica possiamo porci come un portavoce privilegiato di questo nuovo modello tecnologico e progettuale».

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«Negli ultimi tre anni siamo stati spettatori di una crisi profonda che ha colpito tutti i settori imprenditoriali e in
particolar modo il nostro, essendo storicamente legato a quello dell’edilizia – ricorda il direttore amministrativo Emanuela Villari -. Si aggiunga, poi, un sempre più difficoltoso accesso al credito che porta, di conseguenza, a un graduale rallentamento degli investimenti».

Secondo Villari, «nell’attesa che il nostro Paese e il mercato si riprendano, è essenziale puntare sul risparmio e sull’efficienza energetica, recuperando e ammodernando il patrimonio di immobili già costruiti in uso, con lo sguardo rivolto al futuro e all’ambiente». L’azienda non resterà certamente ferma. Come dichiara il presidente Vito Villari: «Nel 2013 abbiamo molti progetti in serbo, alcuni dei quali già avviati, sia nell’ambito di nuove realizzazioni per la GDO, sia dell’impiantistica civile, industriale e direzionale ad altissimo livello tecnologico. Lavoreremo utilizzando in maniera massiccia le fonti rinnovabili, in particolare nella direzione del recupero di siti e fabbricati esistenti».

 

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