Giulio Deangeli: lo studente dei record, orgoglio del Veneto

Giulio Deangeli

Il giovane universitario di Este sta per conquistare la quarta laurea e ha ottenuto 5 borse di studio per il dottorato a Cambridge

Una bella storia. Quella di un grande talento di casa nostra: Giulio Deangeli, 25 anni, di Este, in provincia di Padova.
Il terzo ragguardevole traguardo con il massimo dei voti e lode, l’ha raggiunto venerdì 9 ottobre 2020.
Dopo la prima laurea in Medicina, la seconda in Biotecnologie, ora è arrivata la terza in Ingegneria Biomedica.
Tre titoli in tre mesi conseguiti all’Università di Pisa. E che presto diventeranno quattro. Perché Giulio conta di sostenere già in dicembre l’ultimo esame per la magistrale in Biotecnologie Molecolari.
A questo straordinario quartetto si aggiunge l’accesso a cinque borse di studio, tre delle quali all’Università di Cambridge in Inghilterra , che gli consentirà di concentrarsi su un progetto di ricerca nel campo delle neuroscienze e, nello specifico delle malattie neurodegenerative. Avete letto bene: 4 lauree e 5 borse di studio. Traguardi che parlano da soli di un’eccellenza veneta.

L’impegno contro le malattie neurodegenerative e un algoritmo per studiare l’autismo

Giulio Deangeli ha la mente sempre in fermento e, considerato i traguardi finora raggiunti, il suo nome è già una scommessa a livello internazionale.
Possiamo tranquillamente definirlo un genio della scienza, anche se a lui la parola genio sembra esagerata. Certo è che Giulio è un ragazzo fuori dal comune sotto molti profili, quello umano prima di tutto. Durante il suo percorso universitario in medicina si è distinto per una grande dedizione alla ricerca.

Giulio Deangeli in laboratorio

“Fin da giovanissimo – racconta a Metropolitano.it – ho sempre avuto un amore viscerale per la scienza. Sono riconoscente verso l’università che ho frequentato e il mio Paese perché mi ha offerto le opportunità migliori per seguire i miei sogni. Il mio obiettivo è di riuscire a dare un contributo serio alla ricerca, in particolare contro le malattie neurogenerative: Alzheimer, Parkinson, sclerosi laterale amiotrofica (SLA), Huntington. Non ho dubbi nell’affermare di voler dedicare la mia vita per combattere questa tragedia che costituisce un problema sociale e scientifico di grandi proporzioni. In cantiere ho anche un algoritmo per studiare l’autismo. L’opportunità di studiare a Cambridge ha un significato immenso per il mio percorso per la caratura dei docenti che mi seguiranno e per le tecniche avanzate alle quali avrò accesso”.

Giulio Deangeli

Proprio a Cambridge, Giulio avrà la possibilità di lavorare sotto la supervisione di due grandi scienziati. Suo tutor sarà la professoressa Maria Grazia Spillantini, Fellow of the Royal Society, erede scientifica della Premio Nobel Rita Levi Montalcini e scopritrice di una proteina centrale del Parkinson. Il co-supervisor invece il Professor Michel Goedert insignito del Nobel delle Neuroscienze nel 2018, Fellow of the Royal Society e massimo esperto mondiale della proteina centrale dell’Alzheimer.

“Studio, scienza e ricerca, le mie più grandi passioni”

Il giovane Deangeli ha sicuramente delle marce in più. E sa dove vuole arrivare. Il suo curriculum vanta già conquiste senza pari, lui però vuole sempre andare oltre. È simpatico e brillante, ride quando gli chiediamo dove vuole arrivare.

“Studio parecchie ore al giorno – spiega Giulio – anche 18 quando sono sotto esami. Però non mi costa fatica, la mia è prima di tutto una grande passione. Amo conoscere, arricchire il mio sapere e spero che impegno e dedizione quasi totale mi portino a dare un contributo per sconfiggere le malattie degenerative. Non appena conseguita la quarta laurea e il Master d’Eccellenza al Sant’Anna di Pisa, volerò a Cambridge per il dottorato di ricerca in neuro scienze di tre o quattro anni. Andare a studiare all’estero mi riempie di orgoglio perché è una prestigiosa opportunità. Non so dove sarà il mio futuro lavorativo, ma quel che è certo da ora è che mai taglierò i contatti con l’Italia anche se non dovessi stabilirmi nel nostro Paese. Ricerca è internazionalità, sarei comunque felice di fare esperienze nel mondo e portarle qui a beneficio di tutti.

Cosa faccio nella vita oltre a studio e ricerche? Sono appassionato di aviazione e musica classica, studio violino e amo viaggiare. Nel tempo libero che riesco a ritagliare vedo gli amici e condivido con loro i miei successi”.

Lo studente dei record

L’ultimo titolo in ordine di tempo, Giulio l’ha conquistato  in questi giorni a Roma dove il 16 ottobre ha ricevuto la Benemerenza del Premio Eccellenza Italiana, nato con l’obiettivo di valorizzare l’Italia del merito e del talento. Ha poi partecipato al TedX di Grosseto. Si tratta di un prestigioso ciclo di conferenze, solitamente riservato a docenti universitari, dove ha trattato il tema delle malattie neurodegenerative sul quale sta concentrando le sue ricerche.

I traguardi che fino a ora sta raggiungendo Deangeli, confermano la sua natura geniale. Nel 2013 Giulio ha vinto le Olimpiadi delle Neuroscienze, fase italiana della International Brain Bee – IBB. Si tratta della competizione internazionale che mette alla prova gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado sul livello di conoscenza nel settore. Classificatosi vicecampione del mondo è ancora oggi l’unico italiano ad essere salito sul podio mondiale nei venti anni di storia della prestigiosa competizione. Non solo. E’ anche il solo italiano ad aver ottenuto la borsa di studio mondiale Harvard HIP Scholarship, l’unica di ricerca ufficiale di Harvard aperta a studenti internazionali.

I riconoscimenti italiani

In questi anni Deangeli è stato anche protagonista attivo nel tessuto accademico e sociale italiano, portando avanti numerosi progetti di ricerca come di volontariato e divulgazione scientifica.

Giulio Deangeli a Este (Padova), la città in cui vive 

Anche in Italia ha ottenuto borse di studio considerevoli. Una conferita da Hevolus Innovation, eccellenza tecnologica e partner ufficiale di Microsoft. La seconda è Ermenegildo Zegna Founder’s Scholarship, una borsa di studio nata per consentire ad un ristretto numero di italiani di intraprendere un percorso di ricerca o specializzazione post laurea all’estero mantenendo i contatti accademici con il nostro Paese.

 

 

 

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