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Fiori protagonisti, da Sanremo... alla tavola

Fiori protagonisti, da Sanremo... alla tavola
@Comugnero Silvana

Mentre parte il 76° Festival della canzone nella “Città dei fiori”, Coldiretti rivela: italiani sempre più amanti delle versioni “eduli”

Musica, ovviamente. Gossip, altrettanto inevitabilmente per una rassegna che per 5 giorni monopolizzerà l’attenzione pubblica.
Ma c’è anche un’altra componente fondamentale del Festival di Sanremo, che prenderà ufficialmente il via stasera, martedì 24 febbraio 2026. E non potrebbe essere altrimenti, visto che la località della Riviera ligure di Ponente è conosciuta anche con l’appellativo di “Città dei fiori”. Saranno infatti circa 40 mila, come emerso nelle ultime ore, i fiori recisi per la 76^ edizione della kermesse, destinati alla settantina di bouquet distribuiti nelle 5 serate di qui a sabato e agli ornamenti del teatro Ariston. Un elogio alla bellezza al quale però in Italia, terra di buona tavola, si sta sempre più aggiungendo anche l’apprezzamento dal punto di vista culinario.

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Fiori d’acacia in pastella @Comugnero Silvana

Il boom dei fiori eduli sulle tavole degli italiani

A sottolineare la tendenza è la ricerca realizzata da Assofloro in collaborazione con Coldiretti e le Università di Milano, Verona e Federico II di Napoli e al centro di un focus organizzato a Myplant & Garden, la principale fiera del settore, tenutasi alla Fiera Milano Rho. Dal sondaggio è emerso che ben 1 italiano su 4 ha dichiarato di aver acquistato o assaggiato almeno una volta un fiore edulo, ormai dunque sdoganato da ingrediente insolito dei piatti proposti dagli chef stellati a proposta alternativa sulle nostre tavole quotidiane. L’offerta è del resto amplissima. Si parla infatti di circa 1.600 tipologie diverse: margherite, petunie, viole e begonie, ma anche calendule, rose, crisantemi e bocche di leone, fino a gerani e nasturzi, pratoline e primule, garofani e pisello odoroso. Prodotti che possono essere consumati freschi, essiccati o trasformati in cocktail.

Alcune idee di ricette con fiori eduli

Basta del resto una breve ricerca in rete per trovare ispirazione e poi sbizzarrirsi con innumerevoli preparazioni. Proprio in occasione del Sanremo di 2 anni fa, per esempio, il sito di settore “La Cucina Italiana” propose 30 idee “romantiche” di ricette a base di fiori. Ne citiamo solo alcune: crostata con crema alla rosa; misto di primizie, fragole e petali; cracker di pasta fillo, mozzarella e petali essiccati; ciambelline di frolla con glassa di zucchero fiorita. Con solo un consiglio: “Prima di impiegare questi meravigliosi elementi nelle vostre ricette – scrive La Cucina Italiana” – ricordatevi di lavar bene con attenzione ma non sotto l’acqua corrente altrimenti rischiate di rovinarli e di inserirli previa cottura per evitare che si brucino o perdano i loro colori splendidi”.

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Crisantemi in pastella @Comugnero Silvana

Fiori: belli, buoni e alleati per la salute

I fiori che siamo abituati ad ammirare dal punto di vista estetico, si rivelano insomma anche saporiti. E, per di più, vanno considerati come amici del nostro benessere. Come sottolinea Coldiretti, i fiori edibili sono infatti tutti caratterizzati da un elevato valore salutistico, risultando poveri di grassi e ricchi di minerali, proteine, vitamine (A, B, C, E), oltre a fibra, flavonoidi e carotenoidi. A valorizzare queste proprietà, il fatto che i fiori eduli arrivano da coltivazioni “green” di filiera corta, spesso biologiche, specificamente destinate all’uso alimentare, principalmente in serra e fuori suolo, con irrigazione a goccia, senza l’uso di additivi, coloranti o altri prodotti fitosanitari normalmente utilizzati per i fiori “classici” e con raccolta manuale.

Un settore economicamente rilevante

In commercio, i fiori eduli si possono trovare abbastanza facilmente dal fruttivendolo o al supermercato, confezionati in vaschette e addirittura in insalate miste. Accanto all’utilizzo, crudi, in ricette domestiche come insalate, piatti freddi, formaggi freschi, tartare e carpacci di pesce, i fiori edibili vengono impiegati anche in pasticceria, soprattutto per decorazioni, e nella ristorazione, dove vengono semiappassiti per salse, liquori, marmellate, essenze e oli aromatizzati.

Torta con le rose @Comugnero Silvana

Un panorama anche economico in cui l’Italia si presenta come leader europeo nella produzione, che raggiunge circa 7 milioni di euro, pari al 20% del totale continentale. La filiera, evidenzia Coldiretti, è diffusa in tutto il nostro Paese, a partire da Puglia, Campania, Veneto, Toscana e Liguria. E sono in espansione i segmenti legati a una trasformazione industriale del prodotto, da fresco a essiccato, per prolungarne la conservazione e ampliarne le modalità di utilizzo, aumentando le possibilità di commercializzazione anche all’estero e nella grande distribuzione.

Alberto Minazzi

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Tag:  Cucina, fiori