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Centri estivi: è tempo di scegliere

Centri estivi: è tempo di scegliere

La chiusura delle scuole è alle porte:

è il tempo di scegliere

 

C’erano una volta i centri estivi.
Oggi, per stare al passo con i tempi, si potrebbero chiamare centri creativi.
Sono sempre più le attività proposte per i bambini veneziani per l’estate.
Mamma e papà lavorano, pagare una baby sitter per l’intero periodo inciderebbe troppo sul budget familiare, i nonni sono troppo anziani per portarli al mare o in montagna. Che fare?
In realtà, non c’è che l‘imbarazzo della scelta.
I Centri di Soggiorno del Comune di Venezia corrono in aiuto delle famiglie anche quest’anno proponendo, accanto alla spiaggia, una vasta gamma di attività per rendere ancor più speciale un’estate passata con gli amici.
Il punto di riferimento è sempre il Centro Morosini di Malamocco, al Lido di Venezia.
Troppo lontano per chi abita in terraferma? Non più.

La vacanza inizia in viaggio…

Malamocco è più vicino e facilmente raggiungibile.
Chi sceglie il centro estivo-creativo Morosini del Lido di Venezia può infatti disporre di un servizio di trasporto incluso, con il pranzo e la merenda, nel costo, calcolato in base all’Isee.
In sostanza i bambini dai 6 ai 12 anni potranno partire da Mestre prendendo un bus dedicato che li condurrà fino al Tronchetto e da qui imbarcarsi, con la sorveglianza di un operatore, su un vaporetto che, facendo tappa a Piazzale Roma e Caserma Cornoldi, a San Zaccaria, farà spazio anche ai bambini veneziani.
La vacanza inizia in viaggio. Tutti diretti al Lido, pronti per tuffi, giochi, attività ricreative e sport.

Summer Camp: le formule

La prima scelta va fatta tra i campi estivi diurni o residenziali.
I centri diurni si suddividono in 6 turni distribuiti nel periodo che va dal 10 giugno al 24 agosto. L’esperienza residenziale, invece, riguarda solo giugno: 12 giorni dal 10 al 22.
Per gli interessati è possibile farsi un’idea di come potrebbero vivere l’estate i propri figli partecipando il 5 maggio, alle ore 15, alla giornata di Open Day.
Il consiglio è di andarci con i piccoli, perché per loro sarà già un’occasione per partecipare a giochi, spettacoli e merenda di gruppo.
Per i genitori, invece, la visita sarà un’ottima opportunità per rendersi conto di quali siano le strutture messe a disposizione e per conoscere ogni aspetto relativo alla qualità del personale che seguirà passo passo i bambini ospiti, all’alimentazione proposta e agli standard di sicurezza garantiti.
“I servizi che offriamo sono di grande qualità, sia dal punto di vista pedagogico, sia dal punto di vista organizzativo e dell’offerta ludica – ha anticipato l’assessore alle Politiche educative Paolo Romor – I bambini potranno vivere giornate di gioia dedicandosi allo sport, ad attività educative e creative”.

Le proposte

Le possibilità sono molte. Dallo sport  all’apprendimento dell’inglese, passando per l’avventura, la musica o la più semplice allegria dei giochi di intrattenimento, le proposte aprono un ventaglio di opzioni tra le quali trovare la vacanza più adatta ai propri figli.
Tra lo sport esiste la possibilità di imparare a giocare a tennis, di praticare danza, di misurarsi con il nuoto, la canoa e la voga o di dedicarsi… all’ippica!

 

Il gioco diventa creatività. E viceversa

Giugno, luglio e agosto sono poi cadenzati da tre esperienze educative particolari che si terranno nell’arco della mattinata. La prima (17 – 21 Giugno), “Digital Camp“, sotto la guida del musicista e regista teatrale Adolfo Zili, vedrà i ragazzi ideare e realizzare un videogioco online tramite la modellazione di plastilina, la pittura, la stopmotion e la sincronizzazione.
Si tratta di un laboratorio pratico durante il quale i ragazzi potranno inventare una storia con i suoi personaggi, disegnare le ambientazioni, comporre una colonna sonora a caricare la loro creazione online. L’esperienza di luglio (1-5), “Giochiamo a suonare“, coinvolgerà invece i bambini nella creazione di una vera e propria orchestra con materiali da riciclo.
Ad agosto, infine, ci sta bene un po’ di ripasso: dal 19 al 23/08, infatti, c’è la possibilità di iscriversi all’ “English Camp”.

L’estate è estate per tutti: anche per i nonni!

Solo bambini? Affatto! I Centri di Soggiorno del Comune di Venezia offrono ottime opportunità per passare un’estate interessante anche alle persone anziane.
La scelta, in questo caso, si pone innanzitutto tra mare e montagna: Lido di Venezia e Lorenzago di Cadore.


Al Centro Morosini dal 10 giugno al 24 agosto si può prenotare per uno dei sei turni da 12 giorni previsti se si vuole trascorrere una vacanza di svago e relax in spiaggia, con corsi di Tai Chi e di risveglio muscolare, gite in laguna e attività culturali serali.
Al Centro Mocenigo di Lorenzago, invece, i turni, dal 1 luglio al 7 settembre, sono cinque.
Anche qui sono previste attività di intrattenimento, corsi di Tai Chi ed escursioni tra i boschi.

 

 

Un commento su “Centri estivi: è tempo di scegliere

  1. Con la chiusura delle scuole prendono il via i campi estivi per bambini e ragazzi, gestiti da animatori ed educatori qualificati e mi torna alla mente quando, tanti anni fa, feci la mia prima esperienza come animatore e di quel periodo mi resta un ricordo bellissimo .Iniziai come animatore per bambini in feste di compleanno, cerimonie, ho lavorato anche in centri estivi per ragazzi. Ma il ricordo che più mi è rimasto nel cuore, fu quando feci l’animatore turistico, le emozioni provate ad indossare quella divisa, il mio primo spettacolo di cabaret, le risate, le tante amicizie..insomma è un’ esperienza unica nel suo genere che tutti i giovani almeno una volta nella vita dovrebbero provare, va visto come un percorso di vita, educativo e formativo. Conosco bene questa realtà, da anni collaboro con Animandia.it un sito del settore e posso assicurare che per un giovane trovare impiego estivo come animatore turistico non è affatto difficile,ci sono tante proposte anche per coloro che non hanno esperienza, basta avere un carattere estroverso, tanta grinta e soprattutto la voglia di mettersi in gioco. Magari questo commento è inopportuno, ma è solo la nostalgia di quei bei tempi e se potessi tornare giovane lo rifarei…


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