Al Lido di Venezia la conferenza globale ESREL 2020-PSAM

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Dall’1 al 5 novembre 2020 i più grandi scienziati e imprenditori internazionali a confronto

Approda per la prima volta in Italia. E ha scelto il Lido di Venezia per il suo ingresso nel nostro Paese.
La conferenza internazionale ESREL 2020 PSAM 15 si tiene ogni otto anni e mette insieme scienziati di tutto il mondo e massimi esperti del settore sicurezza e dell’affidabilità dei sistemi e delle infrastrutture in campo industriale, civile e universitario.

In parte in presenza e in parte in collegamento streaming, questa  edizione 2020 sarà ospitata dall’ex Palazzo del Casinò del Lido, riacquisito dal Comune di Venezia da CVM spa e votato a diventare un centro congressuale internazionale.

Una conferenza internazionale con i massimi esperti del settore

“Sarà una conferenza globale dal punto di vista tecnico-scientifico per condividere le conoscenze e le competenze trasversali sulla gestione del rischio, a livello di infrastrutture, impianti, sistemi, e sui pericoli ai quali i vari Paesi sono esposti. Non solo a causa di guasti tecnici o errori umani ma anche per cause di origine naturale – spiega Enrico Zio, professore al Politecnico di Milano e alla “grande ecole” francese MINES ParisTech  –. Al centro dell’attenzione degli esperti saranno anche l’affidabilità e la resilienza dei sistemi e delle infrastrutture e il contributo di tecnologie innovative”.

Prof. Enrico Zio
Il Professor Enrico Zio

Venezia e i suoi progetti

All’ appuntamento internazionale del Lido di Venezia parteciperanno associazioni di settore, Governo, industria nazionale e internazionale, università e centri di ricerca.

“Ne siamo orgogliosi – commenta il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro –  La nostra città, con la sua Smart Control Room e il Centro previsione e segnalazioni maree, rappresenta l’ esempio di un impegno costante per il controllo della città e la previsione delle maree. Venezia ha diversi progetti in corso e l’ambizione di presentarsi presto  al mondo con realizzazioni concrete e realizzate, come l’idrovora di via Torino per scaricare le acque del canale ed evitare l’allagamento della città, il parco del Marzenego, il MOSE“.

Mose, Bocca di Porto di Malamocco
Mose, Bocca di Porto di Malamocco

Venezia città emblematica: esempio di resilienza

Il convegno, che unisce l’annuale European Safety and Reliability e la conferenza biennale Probabilistic Safety Assesment and Management, è il più importante per gli esperti del settore.

La scelta di organizzare un evento di questa portata a Venezia non è stata casuale.
Considerata città resiliente per la capacità, più volte dimostrata, di reagire a situazioni difficili, sia prevedendole sia riuscendo a ridurne le conseguenze,  è apparsa un luogo emblematico per affrontare il tema del rischio globale, di data science applicata all’industria 4.0 e di sicurezza sul lavoro.

“Venezia è un bell’esempio di resilienza – spiega Enrico Zio-  E’ nata in quella precisa posizione nel mondo per motivi di sicurezza in quanto il mare permetteva di difendersi dagli attacchi. Ma è una città estremamente delicata ed esposta a grandi minacce di tipo naturale che ha saputo e sa organizzarsi e strutturarsi introducendo nuove tecnologie per proteggersi. Un esempio su tutti il MOSE.”

Obiettivo centro studi specializzato

Il  programma della conferenza internazionale è ricco di contenuti di sostanza.

“Unisce per la prima volta in maniera integrata le competenze professionali  e accademiche di ricerca, le esperienze industriali e le competenze tecniche del mondo delle imprese. – anticipa Zio –  Partecipano grandi scienziati e ricercatori di realtà famose in tutto il mondo quali l’MIT, Stanford University, Nasa, Enea, CNR, politecnico di Milano, Università di Padova al fianco di grandi industrie come Eni, Saip, Huawei, Fincantieri. L’obiettivo della comunità scientifica è quello di fare il punto e condividere le conoscenze, i progressi sul tema della sicurezza e della prevenzione dei rischi su scala mondiale.
Come arrivare a questo?
“Il mio auspicio – conclude il professor Zio – è che si possano metter a fattor comune le conoscenze accademiche con quelle tecniche, tecnologiche ed industriali e di governance. La resilienza e la sicurezza si ottengono facendo i corretti investimenti  sui  territori, sui sistemi, sugli impianti in tutto il mondo. Per questo, sarebbe utile la creazione di un Centro studi altamente specializzato e multidisciplinare sul rischio, che supporti chi prende le decisioni sugli investimenti del Paese”.

 

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