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Il nuovo ritmo della Bissuola: è arrivato il tempo di “Electro”.

La Biennale di Venezia ha inaugurato al Parco Albanese un’originale mostra dedicata alla musica elettronica 

La Biennale di Venezia arriva anche al Parco Albanese della Bissuola.
Le note di musica elettronica vibrano negli spazi del centro civico dove si potrà visitare fino al 10 novembre 2019 “Electro – Elettronica: visioni & musica”.
La mostra, assieme all’apertura del Centro di Informatica Musicale Multimediale avviato quest’anno nella stessa struttura, contribuisce alla rinascita di un luogo rimasto chiuso per oltre dieci anni. Nella concezione del curatore Jean Yves Leloup si tratta di un’esposizione da vivere che si può visitare ascoltando, osservando e anche ballando.

“Electro”, Centro Civico Bissuola a Mestre

“Una mostra che parla il linguaggio dei giovani – ha sottolineato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro nel corso dell’inaugurazione – e che invito a vedere. Soprattutto i laboratori permanenti. Vogliamo dare ai bambini e ai ragazzi dei luoghi dove poter interpretare il futuro. Proprio a Mestre, alla Bissuola, in sinergia con la Biennale, abbiamo creato il CIMM, uno dei centri di musica elettronica più avanzati d’Europa. Qui possono imparare, sperimentare, fare ricerca, creare musica”.

“Electro”

La mostra presenta installazioni musicali e visive, anche interattive per coinvolgere il pubblico tra suoni, immagini e tecnologia.
E ancora strumenti iconici e dispositivi sperimentali, opere d’arte contemporanea, proiezioni fotografiche (diaporama).
“Electro”è un viaggio alla scoperta della musica elettronica dai pionieri del genere – figure leggendarie quali Jean Michel Jarre e Laurent Garnier, la cui colonna sonora accompagna i visitatori – ai loro eredi.

L’esposizione coinvolge anche artisti e creativi di altre discipline come 1024 Architecture e Bruno Peinado, che presenta due opere ispirate all’esplosione  dell’acid house music e ai rave parties nell’Inghilterra di fine anni ‘80. Una testimonianza attiva di ieri e di oggi per raccontare l’immaginario, i luoghi, i miti, le innovazioni, le tribù e le generazioni che hanno attraversato la pista da ballo.

Prologo al 63°Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale diretto da Ivan Fedele, che si svolgerà a Venezia dal 27 settembre al 6 ottobre, la mostra ripropone alcuni momenti della stessa esposizione presentata fino ad agosto 2019 alla Cité de la Musique a Parigi. Nel corso di “Electro – Elettronica: visioni & musica” si svolgeranno incontri sulla cultura “dancefloor”, la sua storia e i suoi sviluppi. Non mancheranno DJ set durante i week end.

Il Centro di Informatica Musicale Multimediale

Ricerca, sperimentazione, pratica e laboratorio. Sono le attività del CIMM della Biennale, nato nei locali del Centro civico del Parco Albanese per promuovere le diverse culture della musica elettronica. Ci sono uno studio di prova e uno di registrazione dedicati a musicisti e giovani del territorio che potranno seguire un percorso di formazione con l’assistenza di tutor.

Il CIMM della Biennale al Centro civico della Bissuola a Mestre
Una scolaresca in visita al CIMM della Bissuola a Mestre

Ad aprile 2019 sono stati lanciati due bandi nazionali: il primo per la formazione di base per DJ (11 giovani selezionati); il secondo riguardante un corso avanzato per producer di musica elettronica (12 selezionati). Entrambi i workshop, tuttora in corso, sono guidati dal produttore, dj e sound designer di fama internazionale Guglielmo Bottin.
Con lui, una squadra di professionisti del settore tra cui il produttore e sound engineer nominato ai Grammy, Bob Benozzo; il ricercatore e docente di sound design Sergio Messina e gli affermati DJ e produttori Spiller e Fabrizio Mammarella.

DJ Spiller

Negli spazi della Bissuola, tra giugno e luglio si è svolta parallelamente un’attività educational con tre laboratori di teatro e danza e tre pratico artistici che hanno coinvolto 118 bambini da scuole e centri estivi di Mestre. Il CIMM ha anche una sede a Venezia, con due studi alle Sale d’Armi dell’Arsenale dedicati ad attività di ricerca artistica e progetti della Biennale.

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