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Desiderio o dovere: il Festival delle Idee di interroga su uno dei grandi dilemmi

Desiderio o dovere: il Festival delle Idee di interroga su uno dei grandi dilemmi

Prosegue l’8^ edizione della rassegna, oggi riconosciuta come una delle principali manifestazioni culturali italiane. Aldo Cazzullo protagonista del prossimo tra i 50 incontri in calendario

Nella nostra esistenza, desiderio e dovere sono due forze apparentemente opposte, che però possono trovare un punto di incontro. Ed è proprio così che possono trasformarsi “in vocazione, in senso, in vita vissuta, in un’epoca che sembra averne smarrito l’equilibrio”.
La ricerca di dove sia questo punto di incontro, delle domande giuste da porsi nel tentativo di trovare la risposta, è il tema-filo conduttore dell’8^ edizione del Festival delle Idee, che sta portando a Venezia e Mestre una serie di grandi nomi appartenenti a diversi campi della cultura ampiamente intesa.
Dai filosofi agli scienziati, dagli scrittori ai giornalisti, ma anche artisti, imprenditori e musicisti.
Persone che, nel proprio lavoro e non solo, si sono trovate di fronte a questo nodo. “E hanno qualcosa di vero di raccontare”, sottolineano gli organizzatori della rassegna.

La lezione di Aldo Cazzullo

Il calendario, che ha iniziato a proporre da metà settembre una serie di 50 incontri con anche molti eventi inediti, continua a proporre appuntamenti. Il prossimo in calendario, venerdì 9 ottobre, alle 18.30, al Teatro Malibran di Venezia, vede protagonista Aldo Cazzullo, scrittore e giornalista firma storica del Corriere della Sera.
“Il genio italiano”, lectio che viene proposta per la prima volta, viene descritto come “una lezione scenica sull’identità di un Paese nato non dalla politica o dalle armi, ma dalla bellezza”.

festival delle idee
Aldo Cazzullo

La riflessione di Cazzullo spazia allora nel tempo, parlando di protagonisti apparentemente tra loro molto diversi: da Dante a Fellini, da Leonardo a Paolo Villaggio.
Nell’analisi proposta, le diverse personalità di cui parla l’autore sono però accomunate, come spiega la presentazione della serata, da “un filo che attraversa i secoli e che tiene insieme il dovere della memoria e il desiderio di stupirsi ancora”. È questo dunque il taglio con cui Cazzullo declina l’interpretazione del tema.
“Desiderio o dovere”, il titolo del Festival delle Idee, punta non a caso su diversità e complementarietà per tentare di dare una risposta a “Una domanda antica, quanto mai urgente oggi in un’epoca che esalta il desiderio come unica bussola e riduce il dovere a peso da scrollarsi di dosso”.
Ovvero: cosa rimane quando si perde l’equilibrio tra i due? E cosa diventa possibile, invece, quando lo si ritrova? “Finché restano separati – è la riflessione generale – viviamo divisi: il desiderio senza dovere è capriccio, il dovere senza desiderio è schiavitù. L’armonia nasce quando ciò che desideriamo diventa ciò che sentiamo di dover compiere. Allora la volontà si unisce alla libertà, e l’agire non è più costrizione ma pienezza”.

Il Festival delle Idee e i suoi tanti nomi famosi

Promosso dalla Regione Veneto e dal Comune di Venezia, nel corso degli anni il Festival delle Idee è cresciuto, affermandosi come una delle principali manifestazioni culturali italiane. Una crescita all’insegna della proposta di nuove voci, nuove sezioni e nuovi luoghi (con l’ingresso, per esempio, anche nelle sedi museali del centro storico di Venezia) all’interno di un territorio con cui si è via via sempre più approfondito il legame.
Dopo Cazzullo, il calendario prosegue con le conversazioni al Teatro Toniolo di Mestre tra la giornalista culturale Mauretta Capuano,  e il giornalista e scrittore Stefano Nazzi, uno dei massimi esperti e narratori di cronaca nera e giudiziaria in Italia, (sabato 10, ore 20.30, dal titolo “Profeti del buio) e poi, domenica 11 (alle 17) con la psicoterapeuta Stefania Andreoli.
Fin dall’evento a sorpresa in piazza Ferretto con protagonista il fisico e divulgatore scientifico Vincenzo Schettini, che ha aperto l’8^ edizione.

Tra i nomi noti fin qui intervenuti ci sono stati tra gli altri Gianmarco Tognazzi, Paolo Ruffini, Daria Bignardi e Fiorella Mannoia. Di qui a fine mese, invece, ci saranno anche Pietrangelo Buttafuoco, Chiara Francini, Dardust, Levante, Alessandro Piperno e Massimo Recalcati.

Un festival che si allarga

Proprio la lectio magistralis dello psicanalista e saggista sul tema “La fatica di desiderare: il disagio giovanile contemporaneo”, il 24 novembre alle 20.30 al Teatro Goldoni, sarà l’appuntamento conclusivo degli eventi spin-off che prolungheranno il Festival, diretto da Marilisa Capuano, oltre la chiusura ufficiale del 30 ottobre.
Un aspetto, quello temporale, che conferma l’intenzione di ampliare il più possibile il numero dei fruitori dell’iniziativa. Una delle novità dell’8^ edizione, per esempio, è stata il coinvolgimento di alcuni dei creator più seguiti dai giovani e più influenti nel panorama digitale italiano, tra cui Torcha, Pietro Morello, Vittorio Baraldi, Esmeralda Moretti, Emilio Mola, Bianca Arrighini e Livia Viganò. Mentre la nuova sezione “Veneto Wave” è stata dedicata ai protagonisti locali.

Alberto Minazzi

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