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Decreto Natale: ecco cosa cambia

Decreto Natale: ecco cosa cambia

Il nuovo decreto anti-Covid contiene appena 10 articoli  ma significative novità per contenere la diffusione del contagio e consentire lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali.
Dalle mascherine al Green Pass, dalle feste fino alla chiusura delle discoteche e ai test a campione alle frontiere, con il decreto “Natale 2021” del 23 dicembre il Consiglio dei Ministri ha messo nero su bianco la stretta prevista.
Una necessità legata alla conferma che ormai siamo in piena “quarta ondata” della pandemia. Quella contraddistinta dalla variante Omicron, già arrivata nel nostro Paese al 28,2% dei nuovi contagi, secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità, ma ancora in rapida e continua crescita.

Mascherine d’obbligo anche all’aperto

La prima misura, che era scontata da giorni, è l’estensione dell’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto, comprese le regioni “in bianco”, con dunque una sostanziale equiparazione di misure tra le zone bianca e gialla.

mercato persone con masherine

L’obbligo resterà in vigore fino al 31 gennaio 2022.
Un’ulteriore novità introdotta dal decreto riguarda il tipo di mascherina da indossare in determinate situazioni.

Dove è necessaria la Ffp2

Per tutti i mezzi di trasporto, i ristoranti e i locali al chiuso, gli eventi e le competizioni sportive (sia all’aperto che al chiuso) e gli spettacoli aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo e altri locali assimilati (anche se effettuati all’aperto), non sarà più sufficiente la semplice “chirurgica”.
Il provvedimento impone infatti, fino al termine dello stato di emergenza, l’obbligo di utilizzare una più protettiva “FFP2”.

Non è ancora stato previsto, come era stato ventilato nelle ultime ore, un intervento per calmierare il prezzo di questi dispositivi di protezione.
Il decreto aggiunge che “in tutti questi casi è vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso”. Niente pop corn o patatine al cinema, dunque, niente spuntini volanti all’interno dei centri commerciali o in altri locali.

Vita sociale solo con il super green pass

Nei locali di ristorazione e nei bar, infatti, potranno ora entrare e consumare esclusivamente coloro che hanno il green pass rafforzato. Per chi non ne è in possesso non è consentito neanche il consumo al banco.
Il Super Green Pass servirà dal 30 dicembre anche, al chiuso, per piscine, palestre e sport di squadra, musei e mostre, centri benessere, centri culturali, centri sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia), sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

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Inoltre, verrà richiesto all’ingresso in centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche) e parchi tematici e di divertimento.
L’obbligo di Green Pass è stato introdotto anche per i corsi di formazione privati svolti in presenza.

Super prudenza con gli anziani e i fragili

Oltre al Green Pass rafforzato, infine, dal 30 dicembre servirà anche un tampone negativo, o la vaccinazione con la terza dose, per far visita alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice.

Durata del green pass e terza dose

Quanto alla durata, quella del certificato verde ottenuto tramite vaccinazione sarà ridotta, a partire dal 1 febbraio 2022, a 6 mesi.
A breve arriverà inoltre un’ordinanza del Ministero della Salute che ridurrà da 5 a 4 mesi il periodo minimo dalla seconda somministrazione per l’inoculazione della dose booster.

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vaccino influenza ulss 3

Lo stop a discoteche, eventi e feste

Un’ulteriore novità, che ha fatto molto discutere, è la previsione, fino al 31 gennaio 2022, della chiusura di discoteche, sale da ballo e locali assimilati, oltre al divieto di svolgere eventi, feste e concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto.

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Salta
dunque a priori su tutto il territorio nazionale, dopo le decisioni in tal senso già adottate da singole Regioni o Comuni, la possibilità di festeggiare in piazza il capodanno. E i sindacati delle discoteche, settore che in 2 anni di chiusura ha già perso 4 miliardi di fatturato, ha deciso di fare quadrato, riunendosi con urgenza “per trovare una condivisione su azioni da intraprendere perché si ponga fine a questo comportamento delittuoso nei confronti del nostro settore”.

Pranzi e cene di Natale e Capodanno

Non è stato invece fissato, come era avvenuto lo scorso anno, nessun limite al numero massimo di invitati per pranzi e cenoni di Natale e Capodanno.
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, si è infatti limitato a una raccomandazione alla massima prudenza e al rispetto delle regole.
Nel frattempo, nelle farmacie e nei supermercati, sono andati a ruba un po’ in tutta la penisola i test autodiagnostici, acquistati in vista di rimpatriate di famiglia durante il Natale.

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test Covid 19

I controlli

Il Governo ha quindi deciso anche di rafforzare i controlli alle frontiere.
Non solo in aeroporti, porti e stazioni, ma anche ai valichi terrestri.
Chi entra in Italia sarà dunque sottoposto a test antigenici o molecolari a campione e, in caso di positività, dovrà andare in isolamento fiduciario per 10 giorni, se necessario anche nei Covid Hotel. Resta inoltre in vigore anche per i vaccinati provenienti dall’estero l’effettuazione di un tampone risultato negativo: entro 24 ore se rapido, 48 se molecolare.

Rientro a scuola in sicurezza

Quanto infine alle scuole, la decisione del Governo è stata quella di non introdurre nessuna restrizione ulteriore, ma di supportare Regioni e Province nello screening degli studenti e garantire un rientro in sicurezza dopo le vacanze. In tal senso, è stato previsto uno stanziamento di 9 milioni, coinvolgendo anche il Ministero della Difesa, sia per la somministrazione dei test che per l’analisi di laboratorio e la refertazione dei campioni.

Alberto Minazzi

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