DA ROMA PER VENEZIA

Zaia-Brunetta

DA ROMA per VENEZIA Ministri veneti a sostegno della candidatura veneziana
“Venezia è città dell’umanità”, ha detto il patriarca angelo Scola. Non solo cuore pulsante, dunque, della cultura e identità millenarie del Veneto, ma segno di una vocazione iscritta nell’antichissima storia dei nostri territori. La ritroviamo nell’emblema della nostra Regione, che affonda le sue radici in quello, decisamente più antico, della Serenissima: un leone alato con le zampe anteriori che poggiano sulla terraferma, quelle posteriori orientate verso il mare e, tra le zampe, un libro aperto. Così, la natura anfibia della Repubblica Veneta, per metà radicata all’interno, nell’Occidente, e per metà rivolta verso l’esterno, aperta al Mediterraneo e all’Oriente, sopravvive ancora nella nostra bella città, distesa sul mare e proiettata verso altre terre, luogo di incroci e di incontri che però non ne logorano mai le radici più profonde. Questo è il patrimonio che, oggi, abbiamo l’occasione di offrire al mondo attraverso la candidatura di Venezia a sede dei XXXII Giochi Olimpici e Paraolimpici del 2020. La città lagunare, con la suggestione che in essa si respira, sarebbe a mio avviso il luogo ideale per accogliere i simboli e i valori incarnati dalle Olimpiadi, che vanno ben oltre quelli della semplice competizione sportiva. Venezia però non è solo culla di bellezza, è anche centro industriale e di cultura, ed è dotata di grandi risorse che le derivano dal tessuto economico straordinariamente dinamico della nostra regione, garanzia di eccellenza nel campo dell’imprenditoria, dei servizi, del turismo e dell’innovazione tecnologica. Ho letto il dossier che la città ha presentato per la candidatura e mi sono convinto che il progetto messo a punto abbia le carte in regola per consentire a Venezia e ai nostri territori di essere selezionati: sostenibilità, creatività, efficienza, fattibilità, bellezza. Oltre, naturalmente, al valore aggiunto dell’unicità, essendo la nostra una città senza eguali al mondo. Gli ingredienti che costituiscono i punti cardine del progetto – dalla pianificazione strategica, a un inserimento armonico nel tessuto economico e sociale del territorio, alla priorità data all’impatto ecologico e sul territorio urbano, all’utilizzo di tecnologie e modalità architettoniche e ingegneristiche all’avanguardia, all’ottimizzazione delle risorse energetiche, anche con una gestione razionale della mobilità e dei trasporti, al coinvolgimento di tutti gli stakeholder del territorio – consentiranno a Venezia di competere con le altre ‘applicant city’, confidando di poter vincere la sfida. Credo che il dossier veneziano abbia il grande pregio di proporre una prospettiva sostenibile, in base alla quale i progetti previsti per ospitare le Olimpiadi saranno messi al servizio dello sviluppo della comunità e del territorio in modo armonico e duraturo, anche a Giochi conclusi. Avremmo così l’occasione di realizzare un modello urbanistico nuovo, e di contribuire al rilancio di uno dei poli di sviluppo più importanti del Veneto, ossia l’area del Quadrante di Tessera. Senza contare l’enorme indotto che deriverebbe al territorio dalla manifestazione sportiva. Sono convinto inoltre che la scelta di Venezia rappresenterebbe un’opportunità straordinaria non solo per il territorio, ma un volano per l’Italia intera, proiettandola da protagonista sulla scena internazionale. Credo peraltro che per il mondo sarebbe una grande emozione vedere le Olimpiadi ospitate dalla città più affascinante del pianeta. Il Veneto è pronto per accogliere una manifestazione così importante. Sarà certamente una grande prova per la nostra regione, che riuscirà a mostrare a tutto il mondo quella capacità creativa e organizzativa che la contraddistingue. Il Nord Est è già dalla parte di Venezia, e mi auguro che la tifoseria cresca sempre di più. Non possiamo che augurarle in bocca al lupo.
Di Luca Zaia Ministro per le Politiche Agricole e Forestali e neo Presidente della Regione del Veneto

 
 

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