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Da Harry Potter alla realtà: Italia 9^ agli European Games di Quidditch

Da Harry Potter alla realtà: Italia 9^ agli European Games di Quidditch
La scultura di Harry Potter a cavallo della sua Nimbus Duemila in Leicester Square, a Londra

Tra venerdì 22 e domenica 24 luglio, 19 nazioni si sono contese il titolo a Limerick, in Irlanda

Non ci sono, fortunatamente, palle che vagano qui e là per il campo tentando di far ammattire i giocatori. Né, sfortunatamente, scope volanti sulle quali librarsi nell’aria.

Ciononostante, il Quidditch è dal 2005 uno sport reale. E adesso, dal 22 al 24 luglio, nell’irlandese università di Limerick, si sono disputati gli IQA (International Quidditch Association) European Games.

Anche l’Italia ha presentato la sua Nazionale, a sfidare le altre 19 squadre per il titolo di Campione europeo per nazioni. L’ultimo torneo si era tenuto a Bamberg, in Germania, nel 2019, dove vinse la Francia davanti a Belgio e Regno Unito, con l’Italia (sempre presente fin dalla prima edizione del 2015) 5^, miglior piazzamento di sempre.

Stavolta, nella manifestazione biennale tornata dopo lo stop forzato del 2021 a causa della pandemia, la Nazionale azzurra ha chiuso al 9° posto, vincendo la cosiddetta “Lower Bracket”, a cui era stata relegata dopo aver perso nella mattinata di domenica lo spareggio con la Spagna.

In principio era il Quidditch…

La pubblicazione del primo Harry Potter risale al 1997. Nel libro, Oliver Baston, capitano della squadra di Grifondoro, spiega a un giovane Harry Potter il gioco del Quidditch, lo sport di maghi e streghe.

Ogni squadra è composta da sette giocatori: un Portiere, con il compito di difendere le tre porte, gli anelli ai lati del campo; due Battitori, il cui scopo è disarcionare i giocatori avversari battendo con le loro mazze i due Bolidi; tre Cacciatori, con l’obiettivo di far passare la Pluffa all’interno dei cerchi (ogni gol, 10 punti).

E infine il Cercatore: a lui non interessano né Bolidi, né Pluffe, ma solo il Boccino d’oro. Chi lo prende, porta a casa 150 punti per la propria squadra (e una quasi certa vittoria).

Cacciatore e battitore in un’azione di Quidditch

per diventare Quadball

Nella nostra realtà le regole originali sono state mantenute. Ovviamente le scope non volano, ma i giocatori corrono per un campo rettangolare con un bastone tra le gambe.

I Battitori devono colpire gli avversari con due palle da Dodgeball e il Boccino è attaccato alla coda dello Snitch Runner (un arbitro super partes) il quale entra al 18° minuto della partita e corre per il campo in attesa di essere catturato dai Cercatori. Chi conquista il Boccino guadagna 30 punti per la propria squadra.

Questo sarà l’ultimo torneo internazionale di Quidditch prima di cambiare nome in Quadball. I motivi, spiegati nel sito italiano dell’associazione, sono principalmente due: discostarsi dall’idea del gioco originale e dalla sua creatrice, J.K. Rowling, dopo le affermazioni transfobiche degli ultimi anni.

Giocatori di Quidditch su scope (non) volanti

La storia (reale) del Quidditch

Il Quidditch nasce nella nostra realtà nel 2005 al Middlebury College del Vermont. Già nel 2010 l’associazionismo che si viene a creare tra i college porta a fondare l’International Quidditch Association. Tale associazione coordina le competizioni internazionali, ovvero la World Cup e l’European Game: entrambe si svolgono ogni due anni.

La Coppa del Mondo ha visto il suo esordio nel 2012; l’ultima edizione giocata, la quarta, si è tenuta a Firenze nel 2018: ancora una volta vinsero gli Stati Uniti (al loro terzo successo). La competizione europea invece è partita nel 2015: nelle tre edizioni svoltesi hanno vinto Francia, Regno Unito e di nuovo Francia.

Le squadre partecipanti dei prossimi IQA Eropean Games (credit Ajantha Abey Quidditch Photography, IAQ European Games)

Le European Quidditch Cup

Annualmente invece si tengono le European Quidditch Cup, in due divisioni distinte. Qui le squadre coinvolte sono i club dei vari Paesi europei. La competizione della Prima divisione (D1) si svolge dal 2012 e a farla da padroni sono le squadre parigine dei Titans, dei Phénix e dei Frog.

Il miglior risultato per una squadra italiana in D1 (a cui ha partecipato quest’anno anche la formazione dei Lunatica) è il secondo posto di quest’anno dei DNA Quidditch Club (squadra che si divide tra Modena e Torino) nel torneo svoltosi a giugno proprio a Limerick.

La Seconda divisione (D2) si gioca invece dal 2019, ha visto finora la disputa di sole 2 edizioni svolgersi. Proprio l’ultima, lo scorso aprile. si è tenuta a Brescia. Vi hanno preso parte 2 formazioni nostrane (i Bombarda Brixia e gli Hinkypunks), ma la vittoria è andata agli spagnoli dei Dementores a Coruña.

La nazionale italiana di Quidditch che si appresta a giocare i IQA European Games (fonte pagina Facebook Nazionale Italiana Quidditch)

Dalla pagina Facebook della Nazionale Italiana Quidditch sarà possibile seguire gli sviluppi della competizione europea. Il Quidditch, prossimo a diventare Quadball, è uno sport misto per sua origine, dove sono fondamentali i valori di equità, comunità e amicizia.

La piccola speranza, abituati alle imprese nazionale del 2021 e alle vittorie sportive delle nazionali pallavoliste della scorsa settimana, è che anche la squadra italiana di Quidditch trovi il suo posto nello scacchiere internazionale della disciplina.

Damiano Martin

 

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