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Crisi Governo: appello di più di 1000 sindaci a Draghi

Crisi Governo: appello di più di 1000 sindaci a Draghi
il presidente del Consiglio Mario Draghi

Insieme alla lettera aperta bypartisan dei rappresentanti dei Comuni, vicina alle 100 mila adesioni anche la petizione dei cittadini

Mercoledì 20 luglio, la “prova del 9” delle comunicazioni in Parlamento, da cui si capiranno le reali possibilità di proseguire con l’attuale Governo. A Mario Draghi, dopo le dimissioni presentate la scorsa settimana al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (che le ha respinte), continuano intanto ad arrivare dal “Paese realeattestati di stima e richieste di continuare a guidare il Paese.

Dopo i numerosi interventi in tal senso avanzati da Confindustria e dal mondo produttivo, in poche ore ha superato le 1.000 adesioni la lettera aperta scritta al Presidente del Consiglio dai sindaci italiani, mentre ha superato le 90 mila firme la petizione online lanciata da Italia Viva intitolata senza possibilità di fraintendimenti “Draghi resti a Palazzo Chigi”.

La lettera aperta dei sindaci

“Ora più che mai abbiamo bisogno di stabilità”, hanno scritto i primi cittadini, di tutti i colori politici e con poche voci espressamente contrarie, nella lettera mirata a chiedere che il Governo Draghi vada avanti fino alla scadenza primaverile della legislatura, senza la necessità di ricorrere a elezioni anticipate.

“Noi Sindaci, chiamati ogni giorno alla difficile gestione e risoluzione dei problemi che affliggono i nostri cittadini, chiediamo a Mario Draghi di andare avanti e spiegare al Parlamento le buone ragioni che impongono di proseguire l’azione di governo”, invitano i sindaci.

Il primo firmatario della lettera è il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che ha affidato le sue riflessioni a un video, in cui dice: “Presidente Draghi, mi rivolgo direttamente a Lei: mercoledì scelga di non darla vinta al partito del no, al partito delle strumentalizzazioni, delle polemiche. Scelga di stare dalla parte degli Italiani”.

“Questa crisi politica – ha invece dichiarato Dario Nardella, sindaco di Firenze e tra i coordinatori dell’iniziativa – rischia di bloccare le nostre città in un momento cruciale in cui dobbiamo tutti ripartire”.

La petizione dei cittadini

Poco dopo le ore 9 della mattina di lunedì 18 luglio, ha intanto superato soglia 90 mila firme la petizione online che punta a quota 100 mila per dimostrare la volontà dei cittadini di affidarsi ancora a Mario Draghi per la guida dell’Italia.

“Siamo cittadini sconvolti – si legge sul sito di Italia Viva, che ha lanciato l’iniziativa – dalla decisione dei Grillini di far dimettere Mario Draghi da Presidente del Consiglio. Ci sembra una scelta assurda e contro l’interesse degli italiani, specie in un momento così delicato a livello internazionale”.

“Chiediamo a Mario Draghi – continua il sito – di tornare a Palazzo Chigi con un programma chiaro su pochi punti da comunicare in Parlamento, senza ulteriori trattative con le forze politiche di maggioranza e con un Governo di persone di sua stretta fiducia. Vogliamo che Draghi guidi l’Italia almeno fino alle elezioni del 2023”.

A che punto siamo

In vista di mercoledì 20, prosegue intanto il confronto tra le forze politiche, all’interno non solo delle coalizioni, ma anche degli stessi partiti. Sul fronte del premier, non si sono per il momento registrati passi indietro ufficiali né nuovi commenti, rinviando ogni considerazione del prossimo appuntamento parlamentare.

Si capirà dunque solo dopo i passaggi in Senato e alla Camera se il Governo potrà proseguire con il sostegno dell’attuale maggioranza, o se, in caso negativo, ci siano i margini trovarne una di nuova oppure, nell’ipotesi estrema, sarà necessario procedere con le elezioni anticipate.

Alberto Minazzi

Un commento su “Crisi Governo: appello di più di 1000 sindaci a Draghi

  1. e meglio che il governo vada avanti in questo momento difficile per l’Italia grazie.


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Tag:  Draghi, Governo