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Covid: l'Italia si blinda. Tutte le tutele dello stato di emergenza

Covid: l'Italia si blinda. Tutte le tutele dello stato di emergenza

Il decreto che proroga lo stato di emergenza fino al 31 marzo 2022, puntualmente, è arrivato, ieri pomeriggio, 14 dicembre. E potrebbe anche non essere l’ultima estensione legata alla pandemia.
Intanto, però, si profila un periodo di nuove restrizioni, soprattutto per i non vaccinati.
La decisione del Consiglio dei Ministri non è infatti l’unica misura su cui il Governo italiano ha deciso di puntare per provare ad arginare la nuova ondata, soprattutto nella prospettiva di una sempre maggior diffusione anche nel nostro Paese (dove però resta al momento minoritaria) della variante Omicron.
Le novità sono quindi l’introduzione dell’obbligo di quarantena per i non vaccinati che entrano in Italia, anche se provengono dai Paesi Ue, la riduzione della validità dei tamponi, che passano dalle 48 alle 24 ore e l’obbligo di test o tampone anche per i vaccinati che arrivano nel nostro Paese.

L’invito di Draghi alla cautela

“Nell’ultima settimana – ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi – nell’UE, si sono registrati in media 57 casi al giorno ogni 100 mila abitanti. In Italia, l’incidenza è più bassa, quasi la metà, ma è comunque in crescita. Il Governo ha deciso di rinnovare lo Stato di emergenza fino al 31 marzo per avere tutti gli strumenti necessari per fronteggiare la situazione. I dati di oggi – ha aggiunto il premier – descrivono un quadro molto diverso rispetto all’anno scorso. Il numero totale di persone attualmente positive al virus in Italia è 297 mila. Dodici mesi fa erano 675 mila, nonostante un livello di restrizioni molto maggiore. Le persone ricoverate sono 8.026. Il 14 dicembre 2020 erano 30.860. Negli ultimi sette giorni ci sono stati in media 95 decessi al giorno. Nello stesso periodo di un anno fa erano stati 629. E voglio incoraggiare chi non si è vaccinato a farlo al più presto e chi ha fatto le prime due dosi a fare la terza appena possibile. Invito gli italiani alla cautela”.

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Il Super Green Pass in zona bianca

La fine dello stato di emergenza portata al 31 marzo 2022 implica l’estensione temporale anche del Super Green Pass, indispensabile fino al 31 marzo per poter svolgere una serie di attività anche quando la regione si trovi in zona bianca: andare al bar o al ristorante al chiuso, frequentare gli stadi, i palasport, i cinema, i teatri e le discoteche.
Il Green Pass “base” resta invece in vigore, alle medesime condizioni ma anche questo fino al 31 marzo, per i trasporti pubblici.
L’obbligo della mascherina all’aperto, invece, continuerà a scattare solo dalla zona gialla.

La quarantena per chi arriva in Italia dall’estero

La misura che più ha fatto discutere, dopo l’annuncio del Governo, è quella che stabilisce come non sarà sufficiente, anche per chi arriva da un Paese dell’Unione Europea, il semplice tampone per circolare liberamente in Italia fin dal momento dell’ingresso oltre le nostre frontiere.
Il test negativo, effettuato prima della partenza entro 48 ore se molecolare o 24 se rapido, sarà comunque richiesto a tutti, vaccinati compresi.
Chi non si è sottoposto all’inoculazione, però, dovrà effettuare anche un periodo di quarantena.
L’ordinanza del Ministero della Salute è valida dal 16 dicembre al 31 gennaio 2022.

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Le altre misure dell’Italia

Il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri prevede anche uno stanziamento di 6 milioni di euro per consentire al Ministero della Difesa di allestire, in un sito militare, una struttura all’interno della quale conservare uno stock di vaccini. Un altro stanziamento, da 45 milioni di euro, consentirà inoltre di garantire, fino al 30 settembre 2022, il prezzo calmierato dei tamponi.
Sono stati infine prorogati fino al 31 marzo 2022 i congedi parentali al 50% per i genitori con figli in quarantena per Covid e la possibilità di smart working per i lavoratori fragili.

La reazione dell’Europa

La decisione è stata subito commentata dal vicepresidente della Commissione Europea, Vera Jourova: “Quando gli Stati membri introducono condizioni aggiuntive o rendono le condizioni più severe, come nel caso dell’Italia e forse del Portogallo, queste devono essere giustificate sulla base della situazione reale“.
Jourova ha quindi aggiunto, relativamente al tema del tampone negativo per chi entra in Italia, che “immagino se ne discuterà al Consiglio Europeo perché queste decisioni individuali degli Stati membri riducono la fiducia delle persone sul fatto che ci siano condizioni uguali ovunque in Europa”.
Alla base delle decisioni prese dal Governo ci sono soprattutto le considerazioni legate all’evolversi della pandemia.
“I dati di oggi – ha sottolineato il premier, Mario Draghi, nelle odierne comunicazioni alla Camera in vista del prossimo Consiglio europeo – descrivono un quadro molto diverso rispetto all’anno scorso. L’inverno e la diffusione della variante Omicron, dalle prime indagini molto più contagiosa, ci impongono la massima attenzione nella gestione della pandemia. Dobbiamo essere prudenti, ma ci avviciniamo al Natale più preparati e più sicuri

La variante Omicron

Sul fronte della diffusione della variante Omicron, è atteso in giornata l’aggiornamento dell’Istituto Superiore di Sanità, anche se sarebbe già salita all‘1% anche nel nostro Paese ed è noto che ha raggiunto già 77 Stati.
“Si sta diffondendo a un ritmo senza precedenti – ha detto il direttore generale dell’Oms, Tedros AdhanomGhebreyesus -. Siamo preoccupati che i Paesi e le popolazioni stiano liquidando la variante Omicron come blanda”.
Al momento, Omicron è già dominante a Londra, con il nuovo massimo di ricoveri da marzo: 1.360.
Sono 59.610 le nuove positività registrate in Gran Bretagna nelle ultime 24 ore. In Francia, addirittura 63.405.
Ma, sia pur con numeri assoluti più bassi, preoccupa il dato della Danimarca, che conta 5,8 milioni di abitanti: gli 8.314 nuovi contagi riscontrati sono il dato più alto da inizio pandemia.

Alberto Minazzi

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Un commento su “Covid: l’Italia si blinda. Tutte le tutele dello stato di emergenza

  1. Trovo ingiusto che gli italiani vaccinati che faranno un viaggio a Natale, debbano rientrare solo dopo aver fatto il tampone. E se risultano positivi? Ci spiegate dove potranno alloggiare? È stato fatto un accordo UE per questi casi? A noi personalmente la Francia ci sta rispondendo… Non ci sono mai capitati casi del genere…. E quindi?


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