La mostra “Cortina di stelle” dell’artista lombardo è il capitolo conclusivo di un progetto dedicato ai luoghi simbolo dei giochi invernali, pensato come un percorso di inclusione, emozioni e relazioni visive tra paesaggio e sport
E’ un percorso espositivo costruito in un dialogo tra arte, percezione e linguaggio, affidando all’alfabeto braille un ruolo da protagonista. Fino al 5 aprile 2026 al Lagazuoi Expo Dolomiti, a Cortina, è in corso la mostra “Cortina di stelle di Fulvio Marella, l’ultimo capitolo del progetto “I limiti non esistono”, l’esposizione itinerante che ha animato Milano e la Val di Fiemme con le sue opere e celebra le Paralimpiadi.
“Cortina di stelle”
Mentre è orami iniziato il conto alla rovescia per l’apertura dei XXV Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali ospitati nelle città di Milano e Cortina, Fulvio Morella propone 36 opere d’arte e cimeli storici in un’esposizione che rientra nel programma ufficiale dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, visitabile tutti i giorni fino al prossimo aprile negli orari di apertura della funivia Lagazuoi, dalle 9 alle 17.
Con il patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico e di Injs “Louis Braille”, curata da Sabino Maria Frassà, “Cortina di stelle” raccoglie le testimonianze di alcuni tra i più rilevanti atleti paralimpici come il portabandiera dell’Italia Paralimpica di quest’anno Renè de Silvestro e mette al centro dell’attenzione opere multisensoriali che comprendono il braille, trasformando questo linguaggio tattile in esperienza artistica.
Il Braille come esperienza artistica
Fulvio Morella è tra i più noti artisti italiani contemporanei, già vincitore nel 2023 del Premio alla Carriera Alfredo d’Andrade e presente con i suoi lavori in collezioni internazionali al Victoria and Albert Museum di Londra e il Kunsthistorisches Museum di Vienna. Il primo ciclo di opere dell’artista lombardo è “Blind Wood”, costituito da quadri-scultura in legno e metallo e scritte in Braille che ripropongono monumenti famosi visti dall’alto: dal tempio di Delfi all’Arena di Verona, passando per il Pantheon di Roma.
A queste si affianca “Braille Stellato”, ideato per il bicentenario dell’alfabeto per non vedenti, in cui i punti diventano costellazioni da leggere con le dita creando un cielo stellato con massime di San Francesco, Jung e Saint-Exupery. E ancora con il ciclo “Braillight” la luce si fa forma. Le sculture luminose in acciaio e legno utilizzano il Braille come fonte di luce.
La mostra “Cortina di stelle” è completata da alcuni cimeli olimpici provenienti dal Museo dello Sport e Olimpismo della Repubblica di San Marino. Tra questi, si possono ammirare la torcia delle Olimpiadi estive di Roma 1960 e quella di Torino 2006, che ampliano il racconto intrecciando memoria e inclusione sociale.



