Coronavirus. Tre giorni senza nuovi contagi nel Veneziano

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Si contano i giorni. E siamo a 3. Senza nessun contagio, liberi dal coronavirus. Il dato verrà aggiornato alle ore 18 del 23 giugno. E potremmo salire a quattro.
Nel veneziano si respira aria di speranza.
Il 15 giugno, le persone con tampone positivo al coronavirus in provincia erano 2.678. Dopo una settimana, il 22 giugno, il totale è salito a 2.680.
L’ultima nuova positività è stata registrata il 19 giugno, con dunque 3 giorni in cui il totale non è aumentato di una sola unità.
Le cifre confermano che la diffusione del Covid-19 sta andando verso l’agognata quota zero.
Questo nonostante controlli e tamponi continuino a esser fatti in maniera massiccia.

Una settimana di bollettini

Il dato scorporato provincia per provincia viene diffuso ogni giorno, alle 18, dal Ministero della Salute. Quello complessivo della Regione Veneto, invece, viene illustrato alle 12.30 dal presidente Luca Zaia. Quest’ultimo è dunque aggiornato al 23 giugno e parla di 19.250 soggetti positivi in Veneto dall’inizio della pandemia.
Nelle ultime 24 ore in regione il totale è salito di 3 unità, ma calano ricoveri (221, -2 rispetto al giorno precedente, con soli 30 attualmente positivi), terapie intensive (11, -1, e un solo positivo) e isolamenti (758, -75 in 24 ore).

Il raffronto sull’arco dei 7 giorni è dunque possibile sui dati tra il 16 e il 22 giugno. In Veneto, in questo periodo, i positivi sono passati da 19.221 a 19.247 (+26) e Venezia si posiziona al 3° posto tra le 7 province come numero più basso di contagi.
Rovigo si è mantenuta stabile a quota 443, Padova è salita da 3.943 a 3.944 (+1) e Venezia ha registrato soli 2 nuovi contagi: uno mercoledì 17 giugno e uno venerdì 19.
Venezia è poi la 4^ provincia per numero di contagi totali. Al primo, non invidiabile, posto c’è Verona (5.121, con un +11 nell’ultima settimana), seguita da Padova e Vicenza (2.858, +3). Treviso, con 2.669 contagi incalza al 5° posto, con un +4 settimanale, uguale a Belluno, salita a 1.185 contagi dal 21 febbraio.

I dati dell’Ulss 3

Non si deve però commettere l’errore di pensare che si sia abbassata la guardia.
Tra test sierologici e tamponi, l’attenzione sanitaria rimane ai massimi livelli, nella consapevolezza che il rischio di una recrudescenza del virus è sempre dietro l’angolo.
Basti pensare al dato dei tamponi effettuati. Il più recente report al riguardo, presentato dall’Ulss 3 Serenissima alla Conferenza dei sindaci, è aggiornato al 19 giugno. A quella data, ne erano stati effettuati ben 94.280.
Di questi, solo il 3,3% (3.128 tamponi) hanno riscontrato la positività del paziente al Covid-19. Ben 90.369 tamponi sono invece risultati negativi.

Dalla “fotografia” della situazione al 22 giugno riportata dal report dell’Ulss 3 emergono anche altri dati rassicuranti.
Dei 2.680 positivi dall’inizio dell’epidemia, solo 70 sono attualmente positivi, con ben 2.312 negativizzati virologici.
Dei 70 positivi, solo 4 sono ricoverati in ospedale: tutti, però, in reparti ordinari.
I 4 pazienti sono tutti a Dolo, che però, superata la fase critica, non è più un Covid Hospital.

Il coronavirus nei comuni veneziani

Il territorio del Veneziano è diviso tra due aziende sanitarie, le Ulss 3 (Serenissima) e 4 (Veneto Orientale). Un dato interessante per capire come il coronavirus abbia colpito il nostro territorio è quello relativo al comune di domicilio dei soggetti risultati positivi.
Ovviamente Venezia, il capoluogo e il comune più popoloso, ha fatto registrare il maggior numero di positività: al 22 giugno, il dato si attesta a quota 788. Di questi,  solo 6 sono attualmente positivi, 2 dei quali ricoverati.

La situazione al momento più complessa è quella di Chioggia, al secondo posto per positivi totali (244) e al primo per attualmente positivi (29).
Di questi, però, va detto che nessuno abbisogna di ricovero in una struttura ospedaliera. C’è anche un comune, Cona, che è stato risparmiato dal contagio.
Fossò si è fermato poi sotto la doppia cifra, con 9 positivi totali, ora in ogni caso tutti negativizzati.

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