Coronavirus: iniziata a Venezia l’indagine di siero-prevalenza

test sieroprevalenza

Il telefono, per circa 300 veneziani, ha iniziato a squillare nel fine settimana.
Dall’altra parte della “cornetta”, la Croce Rossa Italiana:  “Lei è stato selezionato tra le 1321 persone che, a campione, vengono chiamate a sottoporsi a un test di siero-prevalenza. Si tratta di un’indagine su base volontaria. Può dare la sua disponibilità?”.
I consensi non si sono fatti attendere.
In fondo, le risposte cui l’indagine, avviata nei giorni scorsi sul territorio nazionale dal Ministero della Salute in collaborazione con Istat e CRI, vuole arrivare, sono quelle che vorremmo un po’ tutti: quante persone, anche in assenza di sintomi, hanno sviluppato gli anticorpi al Covid-19?
Attraverso la compilazione di un questionario e l’effettuazione di un test sierologico, vengono così ora raccolte informazioni utili per conoscere meglio il coronavirus e la sua diffusione sul territorio. La partecipazione non è obbligatoria. Ma, nel nostro territorio, l’iniziativa sta trovando un’ottima risposta in termini di collaborazione da parte della popolazione.
«La cittadinanza sta aderendo in maniera pressoché unanime alla richiesta di partecipazione e questo ci fa veramente piacere», commentano dal Comitato Croce Rossa di Venezia, braccio operativo, come gli altri Comitati locali, che sta concretamente operando per la realizzazione dell’iniziativa nel territorio di competenza.
I primi controlli inizieranno giovedì 11 giugno e proseguiranno fino al 19.

L’indagine: a che punto siamo

L’indagine di siero-prevalenza è stata ufficialmente avviata la scorsa settimana. Il disegno del campione, effettuato dall’Istat, prevede l’osservazione di 150.000 soggetti sull’intero territorio nazionale, equamente divisi per genere, attività economica e 6 fasce di età. I soggetti coinvolti in Veneto sono complessivamente 10.500 tra tutte le province. Nel Veneziano, le persone selezionate sono 1.231. I soggetti rientranti nel campione vengono contattati telefonicamente dal numero 06-55101700 per richiedere la disponibilità a partecipare. Le chiamate da parte degli operatori della Croce Rossa sono iniziate sabato 6 giugno, a una media di 150 al giorno, e procederanno fino a giovedì 18.

L’indagine: come funziona

A chi accetta di partecipare allo studio sarà proposto un questionario attraverso il quale fornire informazioni utili a comprendere le caratteristiche epidemiologiche nelle varie aree del Paese. Verrà inoltre fissato un appuntamento per l’effettuazione dell’indagine sierologica nel centro prelievo più vicino alla residenza del soggetto interessato. Nel territorio del Comitato di Venezia sono una decina i laboratori messi a disposizione della Croce Rossa grazie alla collaborazione con l’Ulss 3 Serenissima. Se la persona, per problemi di salute, fosse impossibilitata a raggiungere il centro prelievi, sarà lo stesso personale della CRI ad effettuare il prelievo a domicilio.

L’esito dell’esame verrà comunicato prima di tutto allo stesso partecipante. In caso di positività alla ricerca degli anticorpi, la persona sarà sottoposta ad un tampone naso-faringeo, da parte del Dipartimento di Prevenzione, per verificare l’eventuale stato di contagiosità. L’anonimato e la riservatezza dei partecipanti saranno in ogni caso garantiti.

L’uso dei risultati

Gli esiti dell’indagine saranno comunicati anche ad altri soggetti. In primis al medico di base dell’interessato, che caricherà il risultato sul fascicolo sanitario.
In parallelo, l’insieme dei dati raccolti, sempre in forma anonima, confluirà all’Ospedale dell’Angelo di Mestre.
L’aggregato sarà quindi trasmesso alla Regione Veneto e, di qui, a Roma, per l’elaborazione finale dei risultati sull’intero campione nazionale. Una banca dati che, oltre che per le finalità specifiche dell’indagine, potrà risultare utile anche per ulteriori studi scientifici e per l’analisi comparata con altri Paesi europei.

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