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Venezia. Consiglio e Municipalità: la carica dei 171

Venezia. Consiglio e Municipalità: la carica dei 171
Ca' Farsetti

Ecco tutti i nomi degli eletti a Venezia

nella tornata elettorale del 20 e 21 settembre 2020

Un sindaco (riconfermato), 6 presidenti di Municipalità (5 dei quali nuovi), 36 consiglieri comunali (la metà dei quali non presenti in aula nell’ultima consiliatura), 128 consiglieri di Municipalità. Con la pubblicazione delle proclamazioni nell’Albo pretorio, la squadra degli amministratori che governeranno la Città di Venezia nei prossimi 5 anni adesso è ufficiale.

Entro la prossima settimana il primo Consiglio

Confermato dal Tribunale nel ruolo di primo cittadino nel pomeriggio di lunedì 28, Luigi Brugnaro ha a disposizione 10 giorni dalla proclamazione per convocare la prima seduta del Consiglio comunale. Nel frattempo, il sindaco è al lavoro per scegliere i 10 componenti della Giunta che lo affiancheranno nel nuovo esecutivo.
La ripartizione, all’interno della maggioranza che lo ha sostenuto alle ultime elezioni, sembra ormai definita: 5 assessori della Lista Brugnaro, 3 (compreso il vicesindaco) di Lega-Liga Veneta, 1 di Fratelli d’Italia e 1 di Forza Italia.

Non c’è alcun vincolo nello scegliere i titolari delle singole deleghe tra gli eletti (e, difatti, il vicesindaco dovrebbe essere il segretario provinciale della Lega, Andrea Tomaello).
Se, però, Brugnaro sceglierà nella sua squadra alcuni consiglieri, questi dovranno rinunciare al precedente incarico. E il loro posto sarà preso dai primi dei non eletti nelle rispettive liste. Sulle cui identità, al momento, non c’è ancora nessuna certezza. La segreteria generale del Comune ha infatti per ora pubblicato nell’Albo solo la lista degli eletti e non il conto totale dei voti raccolti da ciascun candidato.

La composizione del Consiglio comunale 2020-2025

Le operazioni di riconteggio effettuate dal Tribunale hanno così determinato una sola novità sostanziale.
I dati ufficiosi, aggiornati in tempo reale sul sito del Comune, indicavano Francesco Zingarlini come secondo consigliere eletto per Fratelli d’Italia alle spalle di Francesca Zaccariotto.
Il ricalcolo ha invece assegnato il posto in Consiglio a Maika Canton, che già vi sedeva nella scorsa consiliatura, eletta allora con la Lista Boraso. E non è detto che Zingarlini sia ora il primo dei non eletti, visto che, in una forbice di soli 6 voti, il primo scrutinio ricomprendeva anche Helenia Baban e Antonio Cavaliere.
Nessun dubbio, invece, sul primo posto in Forza Italia di Michele Zuin, che però è in forte odore di riconferma come assessore al Bilancio. Da capire se, in caso di ingresso in Giunta di Zuin, l’unico seggio spettante a Forza Italia toccherà a Saverio Centenaro.

Nessuna sorpresa, al momento, nel partito più votato in città, la Lista Brugnaro. L’unica modifica nell’ordine di preferenze è il sorpasso del neo consigliere Aldo Reato su Enrico Gavagnin all’11° posto. Entrambi saranno comunque in Consiglio. E, con loro, almeno fino alla nomina degli assessori, anche (in ordine di preferenze) Simone Venturini, Renato Boraso, Alessandro Scarpa Marta, Paolino D’Anna, Paola Mar, Laura Besio, Matteo Senno, Ermelinda Damiano, Silvia Peruzzo Meggetto, Massimiliano De Martin, Paolo Romor ed Emmanuele Muresu. Uno “spostamento” anche tra i 5 eletti dalla Lega: dopo Silvana Tosi, in seguito al riconteggio Alex Bazzaro ha superato Sebastiano Costalonga, davanti a Riccardo Brunello e Giovanni Giusto.

Tra i nuovi consiglieri, 5 sono i candidati sindaci che hanno superato il 3% dei voti: Stefano Zecchi (Partito dei Veneti), Giovanni “Andrea” Martini (Tutta la Città Insieme), Marco Gasparinetti (Terra e acqua), Sara Visman (Movimento 5 Stelle) e Pierpaolo Baretta. Il candidato della coalizione di centrosinistra sarà affiancato da Gianfranco Bettin (Verde progressista), Cecilia Tonon (Venezia è Tua) e dai 7 consiglieri del Partito Democratico. Si tratta di Monica Sambo, Emanuele Rosteghin, Giuseppe Saccà, Alessandro Baglioni (risultato più votato di Paolo Ticozzi dopo la verifica delle preferenze), Alberto Fantuzzo ed Emanuela Zanatta.

Consiglio-Comunale-2020-09
Consiglio-Comunale-2020-09

I nuovi Consigli di Municipalità: Favaro, Chirignago e Marghera

Parlando di Municipalità, in assenza di indicazioni certe fin dall’inizio (se non riguardo ai nomi dei presidenti), il calcolo degli eletti poteva essere fatto ufficiosamente solo dalle segreterie dei partiti. Prima ancora che riguardo ai nomi, la questione riguardava anche i possibili premi di maggioranza. Che sono scattati a Favaro Veneto e a Chirignago-Zelarino, ma non, come invece sembrava in un primo tempo, a Marghera.

A Favaro, insieme al confermato presidente Marco Bellato, ci saranno 13 consiglieri di maggioranza. Confermati i nomi dei 3 della Lega (Gabriele Bazzaro, Francesco Menin e Ilaria Di Meglio), dei 2 della Lista Boraso (Gianpietro Trabuio e Debora Vettori) e del consigliere di Fratelli d’Italia (Barbara Forti), qualche sorpresa è arrivata tra i 7 eletti della Lista Brugnaro. Rispetto ai primi dati, resta infatti fuori la consigliera uscente Roberta Meneghel: al suo posto, Francesco Monterastelli. E se Simone Mestriner e Ugo Battistelli si sono confermati i più eletti, Maurizio Gallo ha superato Rosanna Rado e Mattia Gattolin ha sopravanzato Alessandro Mannuca.
Per l’opposizione, insieme alla candidata presidente di centrosinistra Roberta Tossato entrano in Municipalità Silvano Pagan (Verde Progressista), Angelo Lerede, Fabrizio Trevisan e Monica Zennaro (PD).

La ripartizione di Chirignago-Zelarino (presidente Francesco Tagliapietra) sarà invece di 12-6. E non c’è nessuna variazione nei nomi. Gli 8 eletti della Lista Brugnaro rimangono Luisa Rampazzo, Giacomo Bruno, Miriam Pessot, Alvise Mason, Mattia Vedova, Paola Caccioppola, Elisa Bracceschi e Dario Milan (questi ultimi due con uno scambio di posizioni rispetto ai primi dati). Per la Lega, entrano Elisabetta Pesce, Giacomo De Lazzari e Andrea Fusati e per Fratelli d’Italia Nicole Pezzato.
All’opposizione, il candidato presidente Renzo Rivis e poi Chiara De Pieri, Andrea Mauceri, Aurora Vigoni e Mirco Centazzo del PD, Fabio Brusò di Verde Progressista.

A Marghera, invece, alla fine i consiglieri di maggioranza a sostegno del nuovo presidente Teodoro Marolo saranno “solo” 11. Sarà la Lega a “perdere” uno dei possibili 4 consiglieri. E cioè, guardando ai primi dati, resta fuori Giulio Giacomazzo. Confermate invece le elezioni di Massimiliano Scarpa, Andrea Pecoraro e Giorgio Rossato (gli ultimi 2 con inversione della posizione). E non è l’unica novità, rispetto alle prime proiezioni. L’unico consigliere di Fratelli d’Italia non sarà infatti Umberto Bozzao, ma Angelo Scapin.
I 7 “fucsia” restano invece Alessio Pulin, Francesco Barbiero, Nicoletta Ongarato, Luigina Tanduo, Nelvio Benin, Gianmaria Bellan e Luna Pezzato.
Insieme al candidato presidente Flavio Dal Corso, il centrosinistra potrà contare su Donatella Marello, Dario Giglio, Umberto Vio e Carla Urlando del PD e su 2 consiglieri di Verde Progressista. Gianfranco Bettin, il più votato, dovrà scegliere però tra Comune e Municipalità. Seconda eletta, Carla Furiato.

I nuovi Consigli di Municipalità: Venezia, Mestre e Lido

Venezia-Murano-Burano e Mestre-Carpenedo sono le Municipalità più grandi e, di conseguenza, con il maggior numero di consiglieri. La ripartizione, in entrambi i casi, sarà 17-11, anche se cambia il colore della maggioranza.

Quella del centro storico è l’unica Municipalità rimasta in mano al centrosinistra. Il presidente Marco Borghi sarà sostenuto da 10 consiglieri del PD, 4 di Verde Progressista e 3 di Venezia è Tua. A parte un paio di inversioni nell’ordine delle preferenze, il riconteggio non ha riservato sorprese.
I nuovi consiglieri del PD sono Enrico Vianello, Stefania Bertelli, Sara Arco, Turiddo Pugliese (salito al 4° posto sopravanzando Tommaso Bortoluzzi), Elia Enzo, Maria Baldan, Alberto Bernstein, Giorgio Isotti e Simone De Bellonia.
Per Verde Progressista, Franco Shenkel, Alessandra Regazzi, Renata Mannise e Michele De Col (con inversione degli ultimi 2).
Infine, Venezia è Tua ha eletto Stefano Colovini, Cecilia Tonon (per la quale si riproporrà la stessa scelta di Bettin a Marghera) e Tiziano Ballarin.
I consiglieri del centrodestra saranno il candidato presidente Lorenzo Pacagnella; Roberto Azzalin, Stefano D’Almo, Lucia Castellani e Paola Ganz della Lista Brugnaro; Marco Ravanello, Marino Marin, Franco Santi e Roberto Lazzaris Bertoldi per la Lega; Davide Quarta e Francesca Cavalier per Fratelli d’Italia.

Una novità sostanziale arriva dal riconteggio dei voti a Mestre-Carpenedo.
Della maggioranza a sostegno del presidente Raffaele Pasqualetto farà parte Maria Pia Teso e non Matteo Guerra.
La candidata della Lista Brugnaro supera anche Fabiana Rizzà, comunque in Consiglio, asseme a Paola Tommasi, Filippo Dabalà, Massimiliano Zannini, Franco Sambo, Christian Rossi (passato davanti a Gabriele Bolzan), Chiarastella Berton (che ha superato Maria-Elena Corezzola) ed Edoardo Querci della Rovere.
Luana De Rossi, Federico Ballan, Enrico Giorgiutti e Ambra Trevisanato rappresenteranno la Lega e Giacomo Azzalin e Fabio Raschillà i Fratelli d’Italia.
C’è anche un rappresentante della lista “Per Mestre e Venezia”, Michele Boato, tra i consiglieri d’opposizione. Gli altri sono Monica Fortuna di Venezia è Tua, Luciano Zennaro e Antonino Marra di Verde Progressista e i 6 del Partito Democratico: Nicola Da Lio, Giacomo Millino, Afay Alì, Riccardo Bressan, Anna Ballarin e Ilenia Martin.

La Municipalità di Lido-Pellestrina è infine l’unica a non aver registrato nessuna modifica, nemmeno di ordine, nelle graduatorie delle diverse liste. Con una maggioranza di 11 consiglieri contro 7 di opposizione, il nuovo presidente Emilio Guberti avrà al suo fianco i fucsia Antonietta Busetto, Emanuele Puddu, Marina Faraguna, Hector Manuel Baez, Isabel Barbiero e Massimo Longo; Matteo Pistorello, Andrea Scarpa, Amanda Nalesso e Giorgio Vianello della Lega; Angelo Sabato per Fratelli d’Italia. Il centrosinistra, oltre al presidente uscente Danny Carella, vedrà nel Parlamentino di via Sandro Gallo Alvise Pagan (Venezia è Tua), Laura Prevedello (Verde Progressista), Alessandro Ruben Strozzi, Clara Zaninotto, Leopoldina Bernardi e Nicolò Angelo (PD).

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