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CONSIGLI PER GLI OCCHI

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Dagli occhiali da sole a quelli da vista. Tutti i consigli del caso, rivolti a giovani e adulti, di Effetto Ottico, punto vendita di Olmo di Martellago

Un po’ medico, un po’ psicologo e un po’ esteta. L’ottico oggigiorno è tutte queste tre cose messe assieme. Deve saper capire le patologie, saper comprendere i gusti del cliente e deve saperlo consigliare al meglio, relazionandosi con adulti e bambini. E sono soprattutto i più piccoli che in questo periodo, con il rientro a scuola, spesso scoprono di avere bisogno di ricorrere all’utilizzo degli occhiali da vista.

«Questo è un classico periodo di controllo della vista – conferma Giovanni Cian, 36enne titolare del punto vendita Effetto Ottico, con sede nella piazza Maestri del Lavoro a Olmo di Martellago (VE) – solitamente, soprattutto per chi va in prima elementare, è lo sguardo rivolto alla lavagna che evidenzia se ci sono delle problematiche legate alla vista».

Fortunatamente oggi, però, il mercato dell’occhiale da bambino offre una gamma infinita di modelli… «Ci sono numerosissimi prodotti, molto belli e fashion, che talvolta riprendono le forme degli occhiali da adulti. Si tenga sempre presente, però, che l’occhiale da bambino deve essere scelto con un’attenzione particolare: non solo pensando all’estetica ma soprattutto alla funzionalità e alcune aziende hanno risolto questa problematica in modo brillante coniugando le due cose».

L’uso degli occhiali da vista è sempre più diffuso? «C’è stato un incremento, come conseguenza della crescente quantità di tempo passata davanti ai computer o agli smartphone. Si tratta di problemi con i quali fanno i conti tanto i bambini, penalizzati dal fatto che già da piccoli passano molto tempo davanti agli schermi, quanto gli adulti, i quali già fisiologicamente fanno i conti con il deficit visivo nel periodo di mezza età. Occhi arrossati e mal di testa sono, per i più piccoli, i primi sintomi di una problematica che si sta manifestando».

Ogni quanto bisognerebbe sottoporsi a visite e controlli? «Premetto che il muro che divide l’ottica dall’ oculistica è molto sottile e, nonostante ci sia una netta distinzione tra le due cose, spesso praticamente si sovrappongono. Ma si consiglia, per una prima visita, di recarsi dall’oculista. Personalmente suggerisco di sottoporsi ad una visita oculistica ogni 2 o 3 anni e di fare un controllo dall’ottico ogni 6 mesi / 1 anno. Chiaro poi che tutto dipende dalla problematica alla quale uno è soggetto».

Come affrontate il mercato voi di Effetto Ottico? «Siamo attivi da due anni e abbiamo cercato di differenziarci dal resto dell’offerta proponendo non solamente i marchi più conosciuti ma dando un impronta votata al “made in Italy” e all’alta qualità. Oggi come oggi infatti tutti sono bombardati da una serie di offerte, anche su internet, dove vengono proposti prodotti di marca a prezzi stracciati che a mio parere confondono il cliente, il quale non ha più la consapevolezza di quale sia il reale valore dei prodotti. Noi, invece, vogliamo offrire un prodotto diverso. La gente si focalizza sui brand, ma ci sono anche prodotti non di marca che offrono una qualità molto superiore. Su questi prodotti puntiamo noi».

Come si arriva a proporre queste tipologie di prodotti? «L’esperienza gioca un ruolo molto importante in questo settore perché tante cose si imparano solo sul campo. Per mia fortuna provengo da una famiglia di ottici: mio padre è nato in Cadore e ha vissuto tutto lo sviluppo dell’industria dell’occhiale. Posso dire di avere questo settore nel sangue, oltre a beneficiare di determinate conoscenze. Con pazienza e spirito di ricerca mi piace quindi trovare quelle belle realtà che tutt’ora producono in Cadore occhiali di alta qualità. Oltre a questo tutti gli anni mi reco alla fiera dell’occhiale di Milano dove sono presenti produttori provenienti da ogni parte del mondo. Poi è chiaro che anche nel mio negozio l’occhiale di marca, come quello non troppo costoso, ci devono essere sempre, per soddisfare le esigenze della diversa clientela».

Questi concetti valgono anche per gli occhiali da sole? «L’occhiale da sole è diventato un accessorio di moda. Anche in questo ambito ci sono delle realtà, oltre ai soliti brand, che offrono prodotti di altissima qualità allo stesso prezzo di occhiali di marca. Il consiglio in questo caso è di guardare il lato estetico ma senza dimenticare che l’occhiale da sole é un occhiale protettivo. Purtroppo invece si trovano spesso in commercio occhiali che non si possono definire tali e che anzi possono creare dei problemi di salute per gli occhi. Questa è una conseguenza del fatto che tutti possono vendere occhiali da sole e che spesso ci si dimentica, invece, che l’ottico è una figura professionale gestita dal Ministero della salute».

Quali sono le tendenze attuali? «Per gli occhiali da sole quest’anno stanno andando molto le lenti specchiate di vari colori. Oggi anche le lenti da sole graduate si possono realizzare con questo tipo di specchiatura. La donna è sempre più esigente in questi casi e ricerca per di più occhiali piuttosto grandi ma anche di stile classico, con qualche elemento vintage. Per gli occhiali da vista la tendenza porta verso occhiali in plastica e colorati, oppure i pantos, tondi. Infine, per chi ama le cose un po’ più eccentriche stanno prendendo piede le montature in legno o effetto legno. La bravura dell’ottico è anche quella di capire che tipo di cliente ha davanti per consigliare il prodotto a lui più adatto».

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