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COMPETIZIONE MUSICALE

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Per il secondo anno il Coorsal Music Contest, di cui Reyerzine è media partner, si conferma un trampolino di lancio per i giovani musicisti emergenti. Ad accrescerne il valore quest’anno anche un presidente di giuria d’eccezione come Red Canzian

I concorsi musicali per i giovani sono sempre meno ed è sempre più difficile emergere per loro. Oggi invece imperversano i reality show musicali che però a mio avviso creano una falsa aspettativa perchè non si diventa una star in tre mesi». Non sono parole qualsiasi dette da una persona qualsiasi, queste. A pronunciarle è infatti nientemeno che il bassista trevigiano dei Pooh Red Canzian, presidente di Giuria al Coorsal Music Contest del Mirano Summer Fest. Uno dei pochi concorsi, se non l’unico del nostro territorio, che offre la possibilità a giovani band e artisti emergenti di esibirsi sullo stesso palco dove si sono esibiti artisti del calibro dei Nomadi, tanto per citare il nome più celebre di quest’anno. Una manifestazione premiata con la presenza di 400 mila persone totali nelle 23 serate del Mirano Summer Fest. Ma il concorso musicale rivolto ai più giovani e arrivato alla seconda edizione è anche l’unico che mette in palio una produzione discografica e la realizzazione di videoclip, con la concreta possibilità di affacciarsi al mondo della musica che conta. Quasi una start up nell’universo della discografia, insomma.

Due le sezioni in gara (solisti e band) per le quali, tra le centinaia di candidature arrivate, sono stati selezionati i solisti Giorgia Vianello, Giovanni Pinosio, Luca Penna, Gianni Scribano e Marco Schwaiger, mentre per i gruppi si sono esibiti i Muri Di Gentle Road, Fruit Of Diversity, Blue Shoe Strings, Festina Lente e i Danny Storytellers. A trionfare alla fine sono stati Marco Schwaiger, ventenne di origine austriaca, miranese ma residente nel Padovano, che ha vinto la competizione grazie ad una voce straordinaria e la magistrale interpretazione di alcuni brani di Elton John. Più combattuta la sezione band dove ad avere la meglio sono stati i Fruit of Diversity, quattro ragazzi proprio del Miranese che hanno proposto brani in inglese da loro composti. Menzioni particolari durante la serata anche per Giovanni Pinosio, arrivato secondo per un soffio nella categoria solisti e, tra i musicisti che si sono particolarmente distinti, Alberto Ziliotto, chitarra acustica del gruppo Danny Storytellers.

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«Non siamo tipi che si arrendono facilmente – raccontano i Fruit Of Diversity che nell’edizione precedente avevano sfiorato la vittoria – c’è rimasto l’amaro in bocca dopo il secondo posto dell’anno scorso e per un anno siamo andati avanti ripetendoci continuamente: “Dobbiamo riprovarci!”… abbiamo pensato che fosse un bel modo per rimetterci sulla strada verso il successo. Speriamo che questa vittoria ci offra ulteriori opportunità di concerti e di avere contatti con addetti ai lavori nel campo musicale. Sarebbe importante per crescere e continuare ad inseguire il nostro sogno. Le ambizioni e gli obbiettivi del progetto Fruit of Diversity? Trasmettere emozioni, pensieri e idee con la nostra musica. Piccoli spunti di vita sul come si potrebbe migliorare il mondo secondo il nostro punto di vista. Cercare il più possibile di creare unità tra le persone, vedere la musica come mezzo di comunicazione e salvezza dell’anima».

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Grazie alla partnership con Reyerzine, il Coorsal Music Contest ha dato anche ampio spazio alla “giuria del web”. Nei giorni antecedenti la finale, sul sito internet del magazine chiunque aveva, infatti, la possibilità di ascoltare in anteprima le canzoni e votarle registrandosi al sito. In questo caso a uscirne vincitrice è stata la giovane band i Muri di Gentle Road, premiata con una riproduzione di un disco in vinile realizzata in vetro di Murano dalla scuola del Vetro Abate Zanetti, e con un articolo dedicato alla band su uno dei prossimi numeri di Reyerzine. Stay tuned, la musica è appena iniziata.

 

 

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